CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO 13 MARZO 1988 PER GLI IMPIEGATI ED OPERAI DIPENDENTI DALLE AZIENDE A PARTECIPAZIONE STATALE DI TRASPORTO AEREO E DI GESTIONE AEROPORTUALE E DALLE AZIENDE DI GESTIONE AEROPORTUALE ADERENTI ALLA ASSAEROPORTI Addì 13 marzo 1988, in Roma fra l'Associazione Sindacale Intersind, rappresentata dal Direttore Generale Dr. Giuseppe Capo, assistito dal Vice Direttore Dr. Ettore Attolini, dal Dr. Augusto Rocchi e dal Dr. Giuseppe Depaoli, con la partecipazione: - dell'Alitalia - Linee Aeree Italiane Società per Azioni, rappresentata dal Direttore Centrale di Gruppo Risorse e Sistemi Dr. Pier Luigi Ferrero, Assistito dal Direttore Relazioni Sindacali Dr. Mario Buttaroni e dal Capo Servizio Relazioni Sindacali Personale Terra Dr. Massimo Chieli; - Dell'ATI - Aereo Trasporti Italiani Società per Azioni, rappresentata dall'Amministratore Delegato Dr. Mario Franchi, assistito dal Direttore del Personale Dr. Claudio Carli e dal Capo Servizio Relazioni Sindacali e Gestione del Personale Terra Dr. Vincenzo Grupposo; - dall'Aeroporti di Roma - Società per la Gestione del Sistema Aeroportuale della Capitale Società per Azioni, rappresentata dall'Amministratore Delegato Sig. Alberto Morandi, assistito dal Direttore del Personale ed Organizzazione Dr. Luigi Massaro e dal Capo Servizio Relazioni Sindacali Dr. Giovanni Distefano; L'Assaeroporti - Associazione Italiana Gestione Aeroporti e Servizi Aeroportuali (ex AIGASA), rappresentata dal Presidente On.le Dr. Gaetano Morazzoni, dai Vice Presidenti Dante Marzo, Antonio Sodano e dal Coordinatore per i problemi sindacali Sig. Piero Torino, assistiti dal Dr. Lorenzo Canesi e dai Sigg. Mario Panero, Giorgio Pari, Franco Patricello, Natale Picozzi, Raffaello Pieraccini e dai responsabili del personale delle Aziende Associate; e - la Federazione Italiana Lavoratori Trasporti FILT/CGIL, rappresentata dal Segretario Generale Luciano Mancini, dal Segretario Generale Aggiunto Donatella Turtura, dai Segretari Nazionali Bruno Loi e Guido Abbadessa e da Domenico Guglielmi, Bernardo Pellegrino, Domenico Sesta, Giorgio Eusepi, Franco Brioschi e con la partecipazione delle Segreterie Regionali e delle strutture sindacali di base; 1 - la Federazione Italiana Trasporti - FIT/CISL - Settore Trasporto Aereo e Servizi Aeroportuali rappresentata dal Responsabile di settore Angelo Braggio, dai Segretari Nazionali Silvano Barberini, Angelo Sesa, Mario Cafarelli, dai Responsabili Regionali Giuseppe Castro, Giampaolo Marras, Ezio Lo Re, dalle strutture territoriali e di base e con la partecipazione del Segretario Generale della Federazione Dr. Gaetano Arconti; - la Unione Italiana del Lavoro Trasporti - UILT - Settore Trasporto Aereo rappresentata dal Segretario Generale Giancarlo Aiazzi, dal Segretario Nazionale Luigi Michelotti e dai membri del Coordinamento Nazionale e Territoriale Gian Franco Malato, Luigi Gianmarino, Bruno Cipullo, Francesco Bernardo, Emilio Pane, Giuseppe Zagato, con la partecipazione delle strutture sindacali di base; e con la partecipazione della Confederazione CGIL rappresentata dal Segretario Nazionale Lucio De Carlini, della Confederazione CISL rappresentata dal Segretario Nazionale Domenico Trucchi e della Confederazione UIL rappresentata dal Segretario Nazionale Silvano Veronese, è stato stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro valevole per gli impiegati ed operai dipendenti dalle Aziende a partecipazione statale di trasporto aereo e di gestione aeroportuale e dalle Aziende di gestione aeroportuale aderenti all'Assaeroporti. PREMESSA Il presente contratto si articola in: - PARTE COMUNE - PARTE SPECIFICA A da valere per il personale dipendente dalle Aziende di trasporto aereo a partecipazione statale. - PARTE SPECIFICA B da valere per il personale dipendente dalle Aziende di gestione aeroportuale aderenti all'Intersind e all'ASSAEROPORTI. - ALLEGATI. I trattamenti economici e normativi stabiliti dal presente contratto sostituiscono integralmente nella loro globalità quelli precedentemente in vigore per gli impiegati ed operai dipendenti dalle Aziende a partecipazione statale di trasporto aereo e di gestione aeroportuale e dalle Aziende di gestione aeroportuale aderenti all'ASSAEREOPORTI. 2 PARTE COMUNE ART. 1 - RELAZIONI SINDACALI Le parti condividono la necessità di un sempre maggiore sviluppo di efficaci relazioni industriali da attuarsi anche attraverso un articolato sistema di informazione e di consultazione rivolto a realizzare l'approfondita conoscenza da parte del Sindacato nelle fasi di progettazione esecutiva, di realizzazione e verifica degli interventi di sviluppo produttivo aventi riflessi sugli assetti occupazionali ed organizzativi delle imprese del settore. Le relazioni tra le Aziende e le Organizzazioni sindacali stipulanti si articoleranno nel seguente modo: A. Sistema di informazione: 1. A livello nazionale le Aziende esporranno nel corso di un apposito incontro, da tenersi nel primo quadrimestre, alle Organizzazioni sindacali dei lavoratori stipulanti: - le prospettive produttive nei programmi di investimento nonché i relativi aggiornamenti dei progetti precedenti, con le prevedibili implicazioni sulla occupazione, le condizioni di lavoro e le condizioni ambientali, ecologiche e la sicurezza sul lavoro; - le informazioni globali relative ai dati sull'occupazione, distinte per sesso, anche con riferimento alle diverse tipologie di contratto; - gli orientamenti in materia di appalti avuto riguardo alla natura delle attività conferite nonché gli ambiti in cui esse si esplicano o si prevede possano esplicarsi. Analoga esposizione verrà effettuata dalle Aziende, anche a richiesta delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori, nei secondo semestre, qualora si verificassero aggiornamenti significativi di tali programmi. 2. A livello di unità produttiva, le Aziende, nel corso di un apposito incontro annuale, con la partecipazione delle Segreterie regionali/territoriali, forniranno alle corrispondenti Rappresentanze Sindacali Aziendali delle Organizzazioni sindacali stipulanti con esclusivo riguardo all'unità produttiva interessata e fermo restando quanto già contrattualmente previsto in materia a livello locale, informazioni circa: - iniziative e programmi, con particolare riferimento ai riflessi sull'attività lavorativa dei cambiamenti connessi alle esigenze del servizio ed a quelli eventualmente conseguenti ad innovazioni tecnico-organizzative; 3 - programmi di addestramento e aggiornamento professionale del personale, a livello aggregato per aree di attività; - programmi relativi all'ammodernamento delle strutture e degli impianti ed i loro eventuali riflessi sull'ambiente di lavoro; - consistenza numerica globale del personale, distinta per sesso, fasce di età e tipologia di contratto. L'incontro avrà luogo, di norma, nel primo semestre dell'anno e non dovrà comportare alcuna sovrapposizione con gli altri momenti e gradi di informazione previsti dalla vigente normativa contrattuale. Qualora si verificassero variazioni significative relative a tali programmi e iniziative, analoga informazione sarà prevista, anche a richiesta delle Rappresentanze Sindacali Aziendali, in un successivo incontro. B. Innovazioni di carattere tecnico organizzativo: Nel caso di innovazioni di carattere tecnico organizzativo, che comportino sostanziali modifiche all'assetto produttivo (es. introduzione di nuove tecnologie, rilevanti modifiche degli impianti, immissione di nuovi aeromobili, ecc.) ne sarà data dall'Azienda preventiva comunicazione alle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori stipulanti ed alle corrispondenti istanze sindacali aziendali cui potrà fare seguito, a richiesta di una delle parti da avanzarsi entro cinque giorni, un incontro per l'esame in ordine ai riflessi sull'occupazione, sulle figure professionali e sulle condizioni di lavoro. Tale esame - salvo diversi accordi raggiunti tra le parti - dovrà essere condotto nei 10 giorni successivi alla richiesta stessa. L'Azienda comunque non darà luogo all'attuazione delle modifiche suddette, prima che sia trascorso il termine in parola. Quando si pongano problemi di riconversione e ristrutturazione che comportino riqualificazione professionale o movimenti di personale tra Aziende a partecipazione statale del trasporto aereo e aeroportuali i problemi relativi formeranno oggetto di esame tra le organizzazioni stipulanti. Nota a verbale per le Società aderenti all'Intersind L'Intersind, la Filt-Cgil, la Fit-Cisl e la Uiltrasporti, considerata la opportunità di evitare qualunque sovrapposizione delle disposizioni del presente contratto con quelle del tutto autonome, contenute nel Protocollo IRI 16 luglio 1986, e stante l'autonoma valenza di questo nel solo ambito delle relazioni industriali, si danno reciprocamente atto che, quanto sopra previsto ai precedenti punti A) e B) potrà essere invocato ed applicato solo quando non siano operanti per le stesse materie e con gli stessi 4 soggetti il citato Protocollo IRI e successive eventuali modifiche, fermo restando che, in caso di controversia, le procedure da applicare saranno individuate secondo le norme di garanzia contenute nello stesso Protocollo. Nota a verbale per le Aziende aderenti all'Assaeroporti Per migliorare ulteriormente le relazioni industriali tra le Organizzazioni Sindacali FILT-CGIL, FIT- CISL, UIL-Trasporti e le aziende associate all'Assaeroporti si conviene di procedere alla stesura di un autonomo protocollo d'intesa che, pur ispirandosi ai contenuti del Protocollo IRI del 16 luglio 1986, si proponga di prevedere con maggior compiutezza gli aspetti peculiari delle singole aziende associate all'Assaeroporti con particolare riferimento alle medie e piccole imprese di gestione aeroportuale. ART. 2 - APPALTI Per la disciplina degli appalti di opere e servizi si richiamano le norme di legge in materia. Allo scopo di consentire una più efficace tutela dei lavoratori per quanto concerne il rispetto degli obblighi previsti in materia di prestazioni di lavoro, le Aziende inseriranno nei contratti di appalto apposita clausola che preveda l'osservanza da parte delle imprese appaltatrici degli obblighi ad esse derivanti dalle norme di legge nonché dai contratti di lavoro del settore merceologico cui appartengono le imprese appaltatrici stesse. Fermo quanto sopra, per l'assolvimento degli obblighi derivanti alle imprese appaltatrici dalla Legge 300/1970, le Aziende appaltanti si impegnano a facilitare la materiale realizzazione delle condizioni di agibilità. I lavoratori di Aziende appaltatrici di servizi operanti in Azienda potranno fruire, compatibilmente con la disponibilità delle strutture, dei servizi di mensa, ove esistenti, previe opportune intese tra Azienda appaltante e Azienda appaltatrice. ART. 3 - ASSUNZIONE E DOCUMENTI RELATIVI 1. - Per l'assunzione del personale le parti fanno riferimento alle disposizioni di legge vigenti in materia. 2. - L'assunzione ha luogo a tempo indeterminato, salvo quanto precisato all'art. 2; essa viene comunicata all'interessato con lettera contenente le seguenti indicazioni: - data e luogo di assunzione (Comune); 5 - località delle prestazioni di lavoro; - livello di inquadramento ai sensi dell'art. 11 - Parte Comune; - trattamento economico iniziale; - durata dell'eventuale periodo di prova; - altre condizioni di lavoro eventualmente concordate. 3. - All'atto dell'assunzione il dipendente deve presentare i seguenti documenti: - un documento di identificazione personale; - il libretto di lavoro o documento equivalente; - certificato penale di data non anteriore a tre mesi; - certificato di stato di famiglia; - a richiesta della Società, il certificato degli studi compiuti; - tutti i documenti che la Società ritenesse opportuno richiedere in relazione alle mansioni da affidare. 4. - Il dipendente è tenuto a dichiarare la sua residenza ed il suo abituale recapito ed a notificare alla Società ogni successivo mutamento. 5. - Il lavoratore può essere sottoposto a visita medica di assunzione da parte di un medico fiduciario della Società. 6. - La Società ove lo reputi necessario, può sottoporre l'operaio al capolavoro inerente al livello di inquadramento. Dichiarazione a verbale Nelle assunzioni, la Società esamina con particolare favore le candidature di familiari (coniugi e parenti entro il secondo grado) di ex dipendenti deceduti o licenziati per anzianità, avuto riguardo ai titoli ed ai requisiti degli interessati. In caso di assunzioni plurime di personale destinato a svolgere mansioni richiedenti una specifica qualificazione professionale, la Società - all'atto del reclutamento - darà la precedenza ai dipendenti che ne facciano richiesta e siano in possesso dei necessari requisiti: ove opportuno, detto personale verrà avviato ad appositi corsi di qualificazione. ART. 4 - STIPENDI MINIMI 1. - Gli stipendi minimi mensili sono fissati nelle misure in cui alla seguente tabella. 2. - I minimi tabellari mensili sono comprensivi degli importi relativi ai 103 punti dell'indennità di contingenza conglobati ai sensi e con le modalità previste dall'Accordo Interconfederale 4 febbraio 1975 e 6 dall'Accordo AIGASA 12 marzo 1975 nonché degli importi relativi agli ulteriori 34 punti dell'indennità di contingenza maturati fino al 31 gennaio 1977, conglobati con le medesime modalità. 3. - Per il personale dipendente da Aziende di trasporto aereo a partecipazione statale, l'assegno personale attribuito agli aventi diritto in base all'art. 4 n. 5 del contratto collettivo nazionale di lavoro 22 marzo 1961 per gli impiegati ed all'art. 5 n. 4 del contratto collettivo nazionale di lavoro 22 marzo 1961 per gli operai, conserva il suo carattere di inassorbibilità. MINIMI TABELLARI MENSILI +--------------------------------------------------------+ ¦ LIVELLI ¦ 1.1.1988 ¦ 1.1.1989 ¦ 1.7.1990 ¦ PARAMETRI ¦ +----------+----------+----------+-----------+-----------¦ ¦ 1S ¦ 820.500 ¦ 903.800 ¦ 1.005.000 ¦ 250 ¦ ¦ 1 ¦ 754.900 ¦ 831.400 ¦ 924.600 ¦ 230 ¦ ¦ 2A ¦ 699.100 ¦ 770.000 ¦ 856.300 ¦ 213 ¦ ¦ 2B ¦ 649.900 ¦ 715.800 ¦ 796.000 ¦ 198 ¦ ¦ 3 ¦ 597.500 ¦ 657.900 ¦ 731.600 ¦ 182 ¦ ¦ 4 ¦ 554.700 ¦ 611.000 ¦ 679.400 ¦ 169 ¦ ¦ 5 ¦ 521.900 ¦ 574.800 ¦ 639.200 ¦ 159 ¦ ¦ 6 ¦ 492.300 ¦ 542.300 ¦ 603.000 ¦ 150 ¦ ¦ 7 ¦ 446.300 ¦ 491.600 ¦ 546.700 ¦ 136 ¦ ¦ 8 ¦ 403.700 ¦ 444.600 ¦ 494.500 ¦ 123 ¦ ¦ 9 ¦ 328.200 ¦ 361.500 ¦ 402.000 ¦ 100 ¦ +--------------------------------------------------------+ ART. 5 - INDENNITA' DI CONTINGENZA 1. - Per quanto riguarda l'indennità di contingenza si fa riferimento alle disposizioni di legge in materia ed agli Accordi Interconfederali stipulati dalle competenti Organizzazioni sindacali. 2. - Nella tabella che segue sono riportati gli importi mensili relativi ai 103 punti dell'indennità di contingenza nonché agli ulteriori 34 punti già conglobati nei minimi stessi. +--------------------------------------------------------------------+ ¦ ¦ Importo contingenza ¦ ¦ Livelli e categorie +-------------------------------------¦ ¦ ¦ 103 punti al ¦ ulteriori 34 punti¦ ¦ ¦ 31.1.1975 (*) ¦ al 31.1.1977 (*) ¦ +------------------------------+-----------------+-------------------¦ ¦ 1 F1 ¦ ¦ ¦ ¦ 1° aer. ¦ ¦ ¦ +------------------------------¦ ¦ ¦ ¦ 2 F2 ¦ 97.643 ¦ 81.226 ¦ ¦ 2° aer. ¦ ¦ ¦ 7 +------------------------------¦ ¦ ¦ ¦ 3 F3 ¦ ¦ ¦ ¦ 3° aer. ¦ ¦ ¦ +------------------------------+-----------------+-------------------¦ ¦ 4 C1-CSOSA ¦ ¦ ¦ ¦ 4° aer. ¦ ¦ ¦ +------------------------------¦ ¦ ¦ ¦ 5 CSOS ¦ ¦ ¦ ¦ OSAC ¦ ¦ ¦ ¦ OSA ¦ ¦ ¦ ¦ C2 ¦ 73.138 ¦ 70.846 ¦ ¦ 5° aer. ¦ ¦ ¦ +------------------------------¦ ¦ ¦ ¦ 6 OS ¦ ¦ ¦ ¦ 6° aer. ¦ ¦ ¦ +------------------------------¦ ¦ ¦ ¦ 7 C3 ¦ ¦ ¦ ¦ OQA ¦ ¦ ¦ ¦ 7° aer. ¦ ¦ ¦ +------------------------------+-----------------+-------------------¦ ¦ 8 O1 ¦ ¦ ¦ ¦ OQ ¦ 54.392 ¦ 62.911 ¦ ¦ 8° aer. ¦ ¦ ¦ +------------------------------+-----------------+-------------------¦ ¦ 8b 9° aer. ¦ 50.570 ¦ 61.291 ¦ +------------------------------+-----------------+-------------------¦ ¦ 9 O2 ¦ ¦ ¦ ¦ OC ¦ 45.188 ¦ 59.011 ¦ ¦ 10° a) aer. ¦ ¦ ¦ +------------------------------+-----------------+-------------------¦ ¦ 9b man. e ¦ 38.298 ¦ 56.101 ¦ ¦ 10° b) aer. ¦ ¦ ¦ +--------------------------------------------------------------------¦ ¦ (*) conglobati, rispettivamente, dal 1° maggio 1978 e dal 1° otto- ¦ ¦ bre 1980 nei minimi tabellari mensili. ¦ +--------------------------------------------------------------------+ ART. 6 - AUMENTI PERIODICI DI ANZIANITA' 1. - Dopo ciascun biennio di servizio prestato dalla data di assunzione presso la Società il lavoratore ha diritto ad un aumento periodico di anzianità. 2. - GIi aumenti periodici di anzianità non possono essere assorbiti da precedenti o successivi aumenti di merito, né gli aumenti di merito possono essere assorbiti dagli aumenti periodici maturati o da maturare. 3. - Il lavoratore non potrà superare, per aumenti di anzianità, il 73% del 8 minimo tabellare mensile del livello di appartenenza e dell'indennità di contingenza al 31 gennaio 1980 pari a L. 172.008, per effetto della esclusione di quella conglobata nei minimi tabellari. Al raggiungimento della predetta percentuale concorrono gli importi di cui al punto 4) delle successive norme transitorie, gli eventuali importi erogati aziendalmente ad integrazione degli aumenti di anzianità, nonché gli importi degli aumenti periodici di anzianità maturati a partire dal 1° ottobre 1981 - ai sensi dell'accordo di rinnovo contrattuale 18 dicembre 1980 - o che matureranno successivamente. 4. - Gli aumenti periodici di anzianità maturati a decorrere dal 1° gennaio 1988 sono fissati nelle misure mensili di cui alla seguente tabella: Misure mensili degli aumenti periodici di anzianità +-------------------------------------------------+ ¦ LIVELLI ¦ 1.1.1988 ¦ +----------------+--------------------------------¦ ¦ ¦ ¦ ¦ 1S ¦ 72.200 ¦ ¦ 1 ¦ 66.700 ¦ ¦ 2A ¦ 62.300 ¦ ¦ 2B ¦ 59.000 ¦ ¦ 3 ¦ 56.800 ¦ ¦ 4 ¦ 53.100 ¦ ¦ 5 ¦ 51.600 ¦ ¦ 6 ¦ 49.000 ¦ ¦ 7 ¦ 46.900 ¦ ¦ 8 ¦ 43.900 ¦ ¦ 9 ¦ ¦ +-------------------------------------------------+ L'importo degli aumenti periodici di anzianità verrà rivalutato in relazione alle variazioni dei minimi tabellari successive alla scadenza del presente contratto. 5. - L'importo degli aumenti periodici di anzianità eventualmente maturati dal 1° ottobre 1981 al 31 dicembre 1987, verrà incrementato a decorrere dal 1° gennaio 1988 di L. 4.000. 6. - Nei casi di passaggio a livello superiore, gli aumenti di anzianità verranno rivalutati sulla base dei valori previsti per il nuovo livello di appartenenza, al compimento del successivo biennio di anzianità di servizio; nel frattempo il lavoratore conserverà in cifra l'importo degli aumenti di anzianità percepiti precedentemente al passaggio di livello. Dichiarazione a verbale al punto 6 9 Le parti si danno espressamente atto che, fino al compimento del successivo biennio di anzianità di servizio l'importo dello scatto di anzianità, maturato dal 1° ottobre 1983, antecedente ad un passggio di livello, sarà sostituito dai valori fissati nella tabella di cui al punto 4 dell'art. 6 del Contratto collettivo nazionale di lavoro 3 luglio 1984, con le decorrenze ivi previste, sempre con riferimento ai livello di provenienza. Lo scatto maturato antecedentemente al 1° ottobre 1983 sarà comunque sostituito al 1° gennaio 1985 (e successivamente al 1° gennaio 1986) sulla base dei valori fissati nella tabella di cui al sopra richiamato punto 4 dell'art. 6 del Contratto collettivo nazionale di lavoro 3 luglio 1984, con riferimento al livello di provenienza. Norme transitorie 1. - A decorrere dal 1° ottobre 1980, per il personale in forza alla data di stipulazione del contratto collettivo nazionale di lavoro 18 dicembre 1980, all'importo degli aumenti periodici di anzianità in atto al 30 settembre 1980 viene aggiunto un importo mensile pari a L.1.000 per ciascun anno intero di anzianità di servizio maturata al 30 settembre 1980 o quella riconosciuta agli effetti degli aumenti periodici di anzianità se superiore. 2. - A decorrere dal 1° ottobre 1981, agli importi degli aumenti periodici di anzianità percepiti al 30 settembre 1981, viene aggiunto, per il personale in forza al 1° ottobre 1981 che ne abbia diritto, un ulteriore importo mensile pari al 30% della eventuale differenza finale ottenuta alla successiva lettera b) con i criteri che seguono: a) per ciascun lavoratore, dall'importo ottenuto moltiplicando per il numero di bienni interi di anzianità del lavoratore interessato il valore fissato per la categoria di appartenenza al 30 settembre 1981 nella tabella che segue, si sottrae l'importo complessivo degli aumenti biennali della retribuzione a qualsiasi titolo attribuito e percepito alla suddetta data; +-----------------------------------------------------+ ¦ valori al 1° gennaio 1980 ¦ +-----------------------------------------------------¦ ¦ 1 F1 ¦ ¦ ¦ 1° aer. ¦ 31.562 ¦ +-------------------------------+---------------------¦ ¦ 2 F2 ¦ ¦ ¦ 2° aer. ¦ 30.737 ¦ +-------------------------------+---------------------¦ ¦ 3 F3 ¦ ¦ ¦ 3° aer. ¦ 29.812 ¦ +-------------------------------+---------------------¦ ¦ 4 C1-CSOSA ¦ ¦ ¦ 4° aer. ¦ 27.693 ¦ 10 +-------------------------------+---------------------¦ ¦ 5 CSOS ¦ ¦ ¦ OSAC ¦ ¦ ¦ OSA ¦ 26.768 ¦ ¦ C2 ¦ ¦ ¦ 5° aer. ¦ ¦ +-------------------------------+---------------------¦ ¦ 6 OS ¦ ¦ ¦ 6° aer. ¦ 26.293 ¦ +-------------------------------+---------------------¦ ¦ 7 C3 ¦ ¦ ¦ OQA ¦ 25.693 ¦ ¦ 7° aer. ¦ ¦ +-------------------------------+---------------------¦ ¦ 8 O1 ¦ ¦ ¦ OQ ¦ 23.921 ¦ ¦ 8° aer. ¦ ¦ +-------------------------------+---------------------¦ ¦ 8b 9° aer. ¦ 23.665 ¦ +-------------------------------+---------------------¦ ¦ 9 O2 ¦ ¦ ¦ OC ¦ 22.626 ¦ ¦ 10° a) aer. ¦ ¦ +-------------------------------+---------------------¦ ¦ 9b man. e ¦ ¦ ¦ 10° b) aer. ¦ ---- ¦ +-----------------------------------------------------+ b) dalla eventuale differenza di cui alla precedente lettera a) si sottrae un importo fisso di L. 20.000. 3. - Per il personale nei cui confronti abbia già trovato applicazione il punto 2 delle presenti norme transitorie, all'importo riconosciuto ai sensi del citato punto 2 viene aggiunto, con decorrenza 1° gennaio 1985 e con gli stessi criteri di cui al punto 4 che segue, un ulteriore importo mensile che, sommato a quello già attribuito, risulti complessivamente pari al 60% dell'eventuale differenza finale ottenuta in applicazione dei criteri di computo di cui alle lettere a) e b) del suddetto punto 2. 4. - Gli importi degli aumenti di anzianità percepiti al 30 settembre 1981, come eventualmente incrementati ai sensi delle norme transitorie che precedono, restano confermati in cifra fissa. ART. 7 - INDENNITA' GIORNALIERA A ciascun dipendente viene corrisposta, per ogni giornata di effettiva presenza al lavoro, una indennità di L. 2.000 giornaliere. 11 Limitatamente al personale le cui prestazioni non sono regolate da un sistema di turni avvicendati (h 16 e h 24) e per il quale non trova applicazione quanto previsto al successivo art. 8, la misura giornaliera di cui al precedente comma viene stabilita a decorrere dal 1° gennaio 1988 in L. 4.400. Nota a verbale In relazione all'accordo di rinnovo contrattuale 18 dicembre 1980 l'indennità giornaliera assorbe a tutti gli effetti l'E.D.R. di L. 12.000 di cui all'Accordo Interconfederale 4 febbraio 1975 e all'Accordo AIGASA 12 marzo 1975. ART. 8 - INDENNITA' DI TURNO Al personale dipendente dalle Aziende di trasporto aereo e di gestione aeroportuale le cui prestazioni sono regolate da un sistema di turni avvicendati (h 16 e h 24) che prevedono orari di inizio del lavoro differenziati nell'arco delle 24 ore, viene corrisposta una indennità di L.500 per ciascuna giornata di presenza. Nota a verbale Per le Società SEA, Alisud e Consorzio Aeroporto Friuli Venezia Giulia, l'indennità di cui al presente articolo si intende assorbita nella corrispondente indennità aziendale già in atto. ART. 9 - INDENNITA' DI CAMPO Al personale dipendente dalle Aziende di trasporto aereo e di gestione aeroportuale che presta servizio in aeroporto, viene corrisposta, per ogni giornata di presenza in esso, una indennità di campo nelle seguenti misure: - ove l'aeroporto disti fino a Km. 20 dal centro urbano, L. 400 giornaliere; - ove l'aeroporto disti più di Km. 20 dal centro urbano, L. 500 giornaliere. ART. 10 - INDENNITA' MANEGGIO DENARO Il dipendente la cui normale mansione consista nel maneggio di denaro per pagamenti e riscossioni, con responsabilità per errori, anche finanziaria, ha diritto ad una indennità in misura pari al 10% del minimo tabellare 12 mensile e dell'indennità di contingenza del livello di appartenenza. ART. 11 - INQUADRAMENTO 1. - Tutto il personale viene inquadrato nei livelli sotto indicati: livello 1S livello 1 livello 2A livello 2B livello 3 livello 4 livello 5 livello 6 livello 7 livello 8 livello 9 2. - I livelli sono definiti dalle declaratorie - di seguito riportate al successivo punto 4. - intese come espressioni dei contenuti della professionalità in termini di conoscenze professionali, responsabilità e autonomia operativa. Ogni declaratoria é ulteriormente specificata dalle esemplificazioni proprie di ciascun livello. Tali esemplificazioni sono inserite nel livello massimo di attestazione previsto per la relativa posizione di lavoro, raggiungibile secondo le modalità ed i tempi specificamente indicati al successivo punto 5 in riconoscimento dell'esperienza e/o della completa autonomia di esecuzione che si conviene gli interessati abbiano progressivamente acquisito nel corso del relativo servizio effettuato nei diversi livelli in cui é collocata la specifica posizione e nei quali questa si intende convenzionalmente esemplificata. 3. - La distinzione in atto tra gli operai e gli impiegati viene mantenuta ai soli effetti delle norme che prevedono un trattamento differenziato e che, comunque, fanno riferimento distintamente a tali lavoratori. 4. - Declaratorie ed esemplificazioni Livello 1S Appartengono a questo livello gli impiegati con funzioni direttive che - svolgendo mansioni tali da implicare ampia responsabilità, vasta preparazione, conoscenza e capacità di altissimo livello professionale, acquisite anche a seguito di prolungato esercizio delle funzioni, ampia facoltà di iniziativa, piena discrezionalità e libertà di apprezzamento nella realizzazione delle direttive aziendali - effettuano attività di altissima specializzazione e/o sono preposti a 13 importanti e complesse unità organizzative o servizi, svolgendo ruoli o funzioni per i quali siano previste peculiari responsabilità e deleghe in ordine al conseguimento di essenziali obiettivi aziendali. Norma transitoria I Funzionari Procuratori in servizio al 1° luglio 1984 si intendono inquadrati in tale livello. Livello 1 Vi appartengono gli impiegati con funzioni direttive ai quali vengono affidate mansioni di particolare importanza per assicurare il buon andamento di servizi o aree aziendali di particolare rilevanza e complessità e/o comunque tali da implicare responsabilità, vasta preparazione, conoscenze e capacità di altissimo livello professionale anche in relazione all'esperienza acquisita, autonomia decisionale, facoltà di iniziativa, discrezionalità e libertà di apprezzamento nell'attuazione delle direttive aziendali. A titolo esemplificativo si conviene che appartengono a questo livello: - Capo settore Direzione Materiale - Capo ente scali Fiumicino - Capo scalo di servizio Fiumicino - Capo scalo Linate-Palermo-Catania-Napoli-Alghero-Cagliari-Bari - Capo nucleo tecnico scali Milano - Capo centro servizi contabili Roma-Milano-Napoli - Coordinatore aeroportuale in turno (SEA) - Adt. commerciale pax/merci Rappresentanza Roma-Milano. Livello 2A Vi appartengono gli impiegati ai quali vengono affidate mansioni importanti per assicurare il buon andamento di determinate aree o attività aziendali e/o comunque tali da implicare responsabilità, notevole preparazione, conoscenze e capacità di alto livello professionale anche in relazione all'esperienza acquisita, nonché autonomia decisionale, facoltà di iniziativa, discrezionalità e libertà di apprezzamento nell'attuazione delle direttive ricevute. A titolo esemplificativo si conviene che appartengono a questo livello: - Coordinatore assistenza in turno Fiumicino - Capo sezione programmazione/acquisti (1) - Istruttore capo - Capo scalo di servizio Linate 14 (1) - Supervisore rete scali catering - Capo Agenzia merci Linate-Malpensa - Adt. commerciale pax/merci - Adt. amministrativo Rappresentanza Roma-Milano - Capo centro supervisione gestione operativa naviganti - Capo sezione navigazione - Capo controllo centro operativo di servizio (1) - Auditor - Capo area in turno - Responsabile di servizio impianti in turno - Capo sezione attività amministrative - Capo centro servizi contabili periferia Italia - Capo sezione attività di addestramento - Capo sezione attività di gestione - Capo sezione attività di programmazione - Capo settore aree amministrative/gestionali - Capo settore aree operative - Capo settore aree commerciali/catering/mensa - Capo settore aree tecniche - Tecnico controllo voli - Responsabile di servizio Ciampino - Capo agenzia principale Roma-Milano - Capo scalo periferia Italia - Capo reparto Direzione Materiale - Capo settore scali Fiumicino - Capo sezione Produzione Direzione Materiale - Capo sezione Servizio Controllo - Capo sezione Servizio Tecnico (1) - Sistemista Livello 2B Vi appartengono gli impiegati che svolgono mansioni di alto contenuto professionale, tali da richiedere specifiche ed adeguate esperienze di lavoro, caratterizzate da definita discrezionalità di poteri e/o responsabilità per assicurare il buon andamento di specifiche attività aziendali. A titolo esemplificativo si conviene che appartengono a questo livello: - Capo centro stampa operazioni volo - Capo sezione attività contabili - Capo nucleo sicurezza merci e bagagli - Capo nucleo attività operativa - Capo turno vendite telefoniche - Adt. amministrativo periferia Italia - Capo turno Direzione Materiale (2) - Assistente auditor (2) - Analista: finanziario, amministrativo, ricerca operativa, 15 programmazione, procedure, acquisti, marketing, attività tariffaria, accordi commerciali, attività promo-pubblicitarie, studi traffico - Analista-programmatore sistemi informativi - Capo Sezione Ricezione e Controllo materiali - Capo nucleo magazzini - Adt. analisi efficienza aeromobili (3) - Adt. coordinamento centro manutenzione operativa e scalo - Capo turno coordinatore assistenza tecnica - Capo turno scali - Capo turno catering - Capo scalo di servizio periferia Italia - Produttore clientela speciale - Capo settore traffico merci periferia Italia - Capo sezione pubblicazioni/documentazione - Capo Agenzia periferia Italia - Capo centro prenotazioni periferia Italia - Capo centro prenotazioni di servizio Milano - Capo centro Telex Fiumicino/Milano - Capo sezione registrazione dati centro elettronico - Capo nucleo Servizio Officine - Capo turno operativo centro elettronico (3) - Adt. analisi/programmazione sistemi (2) - 1° Istruttore tecnico - Responsabile in turno aree operative - Responsabile in turno aree amministrative/gestionali - Responsabile in turno aree commerciali/catering/mensa - Responsabile in turno aree tecniche - Capo gruppo aree operative/amministrative/gestionali/ commerciali/tecniche (3) - Programmatore di produzione Livello 3 Appartengono a questo livello: - gli impiegati che con elevata esperienza, capacità professionale e adeguate specifiche conoscenze, svolgono mansioni di concetto di particolare importanza richiedenti ampia iniziativa ed autonomia nell'ambito delle procedure inerenti l'attività del settore di appartenenza; - gli impiegati che, nel rispetto di procedure aziendali e per la propria specializzazione, coordinano il lavoro di una squadra di operatori specializzati aeronautici inquadrati in 3° livello, di cui sono responsabili, all'occorrenza intervenendo direttamente nella esecuzione di operazioni di particolare complessità e/o difficoltà eventualmente anche emerse nel lavoro dei componenti la squadra. In considerazione della peculiare responsabilità di coordinamento sopra richiamato, per gli impiegati di cui trattasi, trova applicazione 16 quanto appositamente previsto all'art. 3 - Parte Specifica A; - gli impiegati che, nel rispetto di procedure aziendali e per la propria specializzazione, coordinano il lavoro di una squadra di operatori specializzati aeronautici di 4° livello, dei quali sono responsabili, all'occorrenza intervenendo direttamente nella esecuzione di operazioni di particolare complessità e/o difficoltà eventualmente anche emerse nel lavoro dei componenti la squadra. A titolo esemplificativo si conviene che appartengono a questo livello: - Capo linea catering in turno - Capo Squadra Operatori specializzati aeronautici (4) - Adt. programmazione/acquisti (4) - Adt. gestione/controllo sistemi informativi (4) - Adt. rilievi e contestazioni Direzione Materiale (4) - Adt. scorte e rapporti con terzi Direzione Materiale (4) - Adt. tariffe (4) - Adt. tours e charters (4) - Adt. relazioni clientela (4) - Adt. gestione operativa personale navigante (4) - Adt. cartografo (4) - Adt. simulatori (4) - Adt. gestione spazio C.R.C. (4) - Flight dispatcher (4) - Istruttore (4) - Adt. Ufficio tecnico e controllo (4) - Adt. elaborazione documenti tecnici (4) - Adt. elaborazione norme tecniche (4) - Adt. attività amministrative/finanziarie (4) - Adt. attività di gestione (4) - Adt. attività di analisi e/o elaborazione (4) - Adt. attività di produzione (5) - Programmatore elettronico Appartengono inoltre a questo livello: - gli Addetti di Scalo che, oltre a possedere i requisiti e le caratteristiche proprie del 4° livello, abbiano conseguito più ampia e specifica capacità professionale, anche mediante esperienze su più posizioni di lavoro, tale da consentire l'effettivo svolgimento di più funzioni tra quelle relative a: emissione biglietti, predisposizione di documenti pax di bordo, operazioni di cassa, accettazione passeggeri, imbarco e sbarco, assistenza ritiro/transito bagagli, assistenza clienti, informazioni, prenotazioni, riprotezioni, lost and found bagagli, centraggio aa/mm, assistenza aa/mm (rampa). L'inquadramento in questo livello è legato all'effettivo impiego del lavoratore, avuto riguardo alle esigenze tecnico-organizzative del 17 servizio, nelle diverse funzioni, ivi compresa la rotazione su più posizioni di lavoro. L'attribuzione del livello 3 avverrà previo accertamento dell'idoneità professionale, riservato a coloro che abbiano maturato, nella posizione di Adt. di Scalo, almeno 36 mesi di servizio nel livello immediatamente precedente - acquisito secondo quanto previsto alla nota (8) del successivo punto 5. - e che siano in possesso di diploma di scuola media superiore o di equivalente livello culturale e di adeguata conoscenza di una o più lingue straniere. - gli Addetti Merci e Posta e gli Addetti Traffico Merci che, oltre a possedere i requisiti e le caratteristiche proprie del 4° livello abbiano conseguito più ampia e specifica capacità professionale, anche mediante esperienze su più posizioni di lavoro, tale da consentire l'effettivo svolgimento di più funzioni tra quelle relative a: accettazione merci e posta, emissione lettere di vettura, prenotazioni e informazioni operative e tariffarie, approntamento documentazione per l'imbarco delle merci e della posta, consegna delle merci in arrivo, evasione reclami, ricerche per disservizi. L'inquadramento in questo livello è legato all'effettivo impiego del lavoratore, avuto riguardo alle esigenze tecnico-organizzative del servizio, nelle diverse funzioni, ivi compresa la rotazione su più posizioni di lavoro. L'attribuzione del livello 3 avverrà previo accertamento della idoneità professionale, riservato a coloro che abbiano maturato, nella posizione di Adt. Merci e Posta, almeno 36 mesi di servizio nel livello immediatamente precedente - acquisito secondo quanto previsto alla nota (8) del successivo punto 5. - e che siano in possesso di diploma di scuola media superiore o di equivalente livello culturale e di adeguata conoscenza di una o più lingue straniere. - gli Addetti di Agenzia pax che, oltre a possedere i requisiti e le caratteristiche proprie del 4° livello, abbiano conseguito più ampia e specifica capacità professionale, anche mediante esperienze su più posizioni di lavoro, tale da consentire l'effettivo svolgimento di più funzioni tra quelle relative a: prenotazioni e informazioni tariffarie ed operative, emissioni/sostituzioni/rimborsi titoli di viaggio, documentazioni particolari, costruzioni/quotazioni tariffarie, attività relative ai prepagati, assistenza ai passeggeri. L'inquadramento in questo livello è legato all'effettivo impiego del lavoratore, avuto riguardo alle esigenze tecnico-organizzative del servizio, nelle diverse funzioni, ivi compresa la rotazione su più posizioni di lavoro. 18 L'attribuzione del livello 3 avverrà previo accertamento dell'idoneità professionale, riservato a coloro che abbiano maturato, nella posizione di Adt. di Agenzia pax, almeno 36 mesi di servizio nel livello immediatamente precedente - acquisito secondo quanto previsto alla nota (8) del successivo punto 5. - e che siano in possesso di diploma di scuola media superiore o di equivalente livello culturale e di adeguata conoscenza di una o più lingue straniere. - gli Addetti Vendite Telefoniche pax e merci che, oltre a possedere i requisiti e le caratteristiche proprie del 4° livello, abbiano conseguito più ampia e specifica capacità professionale, anche mediante esperienze su più posizioni di lavoro, tale da consentire l'effettivo svolgimento di più funzioni tra quelle relative a: informazioni operative e quotazioni tariffarie relative all'attività nazionale/internazionale, prenotazioni richieste da singoli utenti o da intermediari di commercio, azioni di assistenza e supporto a utenti e ad enti aziendali. L'inquadramento in questo livello è legato all'effettivo impiego del lavoratore, avuto riguardo alle esigenze tecnico-organizzative del servizio, nelle diverse funzioni, ivi compresa la rotazione su più posizioni di lavoro. L'attribuzione del livello 3 avverrà previo accertamento dell'idoneità professionale, riservato a coloro che abbiano maturato, nella posizione di Addetti Vendite Telefoniche pax e merci, almeno 36 mesi di servizio nel livello immediatamente precedente - acquisito secondo quanto previsto alla nota (8) del successivo punto 5. - e che siano in possesso di diploma di scuola media superiore o di equivalente livello culturale e di adeguata conoscenza di una o più lingue straniere. - gli Addetti Controllo che, oltre a possedere i requisiti e le caratteristiche indicati nella declaratoria di 4° livello, abbiano conseguito più ampia e specifica capacità professionale nella loro specializzazione, tale da consentire l'effettuazione - in piena autonomia esecutiva e con l'apporto della personale specifica esperienza acquisita - di tutte le operazioni di controllo di cui alla declaratoria stessa. L'inquadramento in questo livello è legato, avuto riguardo alle esigenze tecnico-organizzative del servizio, all'effettivo impiego del lavoratore nelle diverse funzioni concernenti attività professionali complementari tra loro, ivi compresa la rotazione nello svolgimento di tutte le operazioni su due o più aeromobili, nonché su più lavorazioni nell'ambito della stessa o di diversa area di lavoro. L'attribuzione del livello 3 avverrà previo accertamento 19 dell'idoneità professionale, riservata a coloro che abbiano maturato nel livello immediatamente precedente - acquisito secondo quanto previsto alla nota (6) del successivo punto 5. - quale Operatore Specializzato aeronautico, almeno 36 mesi di servizio. - gli Operatori Aeronautici che - oltre a svolgere le attività di cui all'alinea successiva - sono in possesso del certificato di idoneità tecnica per tecnico di aeromobile operatore-controllore di piccola manutenzione, rilasciato dal R.A.I. e abilitati a garantire la completa efficienza al volo degli aeromobili, compilando la relativa documentazione. L'inquadramento in questo livello è legato, avuto riguardo alle esigenze tecnico-organizzative del servizIo, all'effettivo impiego del lavoratore in mansioni di linea, ed in caso di particolari sopravvenute esigenze anche in hangar, su due o più tipi di aeromobile, anche su scali periferici per il complesso delle attività ivi richieste ( l'impiego dei lavoratori interessati in mansioni sia di linea che di hangar anche in maniera programmata, così come già in atto, è ricompreso nella dizione del presente 2° comma). L'attribuzione del livello 3 avverrà previo accertamento dell'idoneità professionale, riservata a coloro che abbiano maturato nel livello immediatamente precedente - acquisito secondo quanto previsto alla nota (6) del successivo punto 5. - quale Operatore Specializzato aeronautico, almeno 36 mesi di servizio. - gli Operatori Specializzati aeronautici che, oltre a possedere i requisiti e le caratteristiche indicate nella relativa declaratoria di 4° livello, abbiano conseguito più ampia e specifica capacità professionale, tale da consentire l'effettuazIone - in piena autonomia esecutiva e con l'apporto della personale specifica esperienza acquisita - di operazioni di ispezione, individuazione di avarie, riparazioni, revisione e montaggio su apparati (meccanici, elettrici, radio elettrici, strumentali, ecc.) di aeromobili e loro componenti, che presuppongono la conoscenza di specifica tecnologia del funzionamento dei componenti stessi e della relativa normativa tecnica. L'inquadramento in questo livello è legato, avuto riguardo alle esigenze tecnico-organizzative del servizio, all'effettivo impiego del lavoratore nelle diverse funzioni concernenti attività professionali complementari tra loro, ivi compresa la rotazione nello svolgimento di tutte le operazioni su due o più aeromobili, nonché su più lavorazioni professionalmente omogenee nell'ambito della stessa o di diversa area di lavoro. L'attribuzione del livello 3 avverrà previo accertamento dell'idoneità professionale, riservata a coloro che abbiano maturato nel livello immediatamente precedente - acquisito secondo quanto previsto alla nota (6) del successivo punto 5. - quale Operatore Specializzato aeronautico, almeno 36 mesi di servizio. 20 Agli effetti di cui sorpa gli Operatori Specializzati aeronautici interessati risultano tassativamente individuati in: - Adt. Controllo - Adt. Assistenza Tecnica Certificato - Meccanico a/m - Elettronico a/m - Adt. Accessori Elettronici - Adt. Accessori Idraulici - Adt. Accessori Pneumatici - Adt. Strumenti Pneumatici - Adt. Strumenti Elettronici - Adt. Motori/APU - Adt. Lavorazioni strutturali man./rev. - Adt. Lavorazioni Meccaniche - Adt. Carrelli a/m/Comandi di volo. Note a verbale 1) In relazione alla istituzione di una posizione di lavoro di 3° livello riguardante gli Addetti di Scalo, gli Addetti Merci e Posta, gli Addetti di Agenzia pax, gli Addetti Vendite Telefoniche pax e merci, gli Operatori Specializzati aeronautici, debbono intendersi conseguentemente superati le prassi e gli eventuali accordi aziendalmente vigenti concernenti l'impiego dei lavoratori delle aree sopra indicate. 2) Qualora la posizione di lavoro di Adt. di Scalo risulti già inquadrata nel presente livello per effetto di preesistenti accordi aziendali e tale inquadramento risulti sostanzialmente conforme ai contenuti indicati nella nuova declaratoria degli Addetti di Scalo di 3° livello, sono fatti salvi gli eventuali accordi aziendali che non risultino in contrasto con la predetta declaratoria dell'Addetto di Scalo di 3° livello. 3) A decorrere dal 1° luglio 1984, la nuova figura professionale di Addetto di Scalo, Addetto Merci e Posta, Addetto di Agenzia pax, Addetto Vendite Telefoniche, collocata al 3° livello, riassorbe la corrispondente posizione di lavoro di 1° Addetto già inquadrato al 3° livello, che conseguentemente si intende superata. Nei confronti dei 1° Addetti di Scalo, Merci e Posta, Agenzia pax, Vendite Telefoniche in servizio al 1° luglio 1984 viene attribuito un importo ad personam di L. 25.000 mensili, assorbibile in caso di passaggio a livello superiore. 4) In fase di prima applicazione verranno inquadrati nel 3° livello, con decorrenza 1° luglio 1984, gli Addetti Controllo e gli Addetti Assistenza Tecnica Certificati di 4° livello in servizio alla 21 stessa data. Ai predetti lavoratori l'importo di cui alla maggiorazione speciale prevista dall'accordo di rinnovo contrattuale 18 dicembre 1980 - che si intende abolita - viene conservato sotto forma di "assegno ad personam". Dichiarazione a verbale Con riferimento alla declaratoria degli addetti di 3° livello di Scalo, Merci e Posta, Agenzia Pax, Vendite Telefoniche, si precisa, avuto riguardo all'attuale situazione organizzativa aziendale, che la rotazione su più posizioni di lavoro si intende riferita, per le sottoindicate Società, nell'ambito delle singole aree omogenee identificate come segue: - Alitalia/Ati SCALO DI FCO -area scalo nazionale; -area scalo internazionale -area rampa/centraggio -area merci e posta SCALI PERIFERICI -l'area omogenea coincide con l'intera struttura organizzativa dello scalo AGENZIA PAX -l'area omogenea coincide con l'intera struttura organizzativa di agenzia PRENOTAZIONI -l'area omogenea coincide con l'intera struttura organizzativa di prenotazione. - Assistenza aeroportuale Aeroporti di Roma SCALO DI FCO -area rampa, centraggio e informazioni operative; -area pax; -area merci e posta; SCALO DI CIAMPINO -l'area omogenea coincide con l'intera struttura organizzativa dello scalo. S.E.A. (Scalo Linate -area rampa, centraggio e informazioni e Malpensa) operative; -area pax; -area merci e posta. Altre Società aeroportuali -l'area omogenea coincide con le situazioni in atto nelle diverse realtà aziendali. Livello 4 Appartengono a questo livello: 22 - gli impiegati che sulla base delle disposizioni ricevute svolgono mansioni di concetto di rilevante complessità richiedenti notevole esperienza, preparazione professionale ed autonomia, anche coordinando un gruppo di lavoratori di livello inferiore; - gli operai che, pur partecipando al lavoro di altri, guidano e controllano, con apporto di competenza tecnico-pratica, l'attività di un gruppo di lavoratori di livello immediatamente inferiore; - gli operatori aeronautici che, sulla base della documentazione tecnica e nel rispetto delle procedure aziendali, eseguono mansioni che comportano operazioni di controllo al fine di accertare che i lavori effettuati sul materiale aeronautico vengano eseguiti in ottemperanza a quanto prescritto dalla documentazione ufficiale e secondo gli standard di lavoro comunemente accettati, per ciascun controllo effettuato redigono su appositi moduli osservazioni di carattere tecnico sulla qualità del lavoro eseguito, sull'efficienza e l'idoneità delle attrezzature e dei materiali impiegati e sulla completezza della documentazione utilizzata ed inoltre emettono la relativa dichiarazione di controllo rilevando gli inconvenienti riscontrati; nonché gli operatori che - oltre a svolgere tutte le attività di cui all'alinea successiva - sono in possesso del certificato di idoneità tecnica per tecnico d'aeromobile operatore-controllore per operazioni di piccola manutenzione, rilasciato dal R.A.I., e abilitati a garantire la completa efficienza al volo degli aeromobili, compilando la relativa documentazione; - gli operatori aeronautici che, in base a specializzazione conseguita a seguito di adeguato tirocinio pratico ed efficiente preparazione tecnica o muniti di brevetto o diploma delle varie attività svolgono tutti i lavori dell'operatore qualificato aeronautico di cui alla 3a alinea del 6° livello, eseguendo a regola d'arte i lavori affidatigli ed in particolare le operazioni atte a: - accertare il corretto funzionamento - individuare eventuali anomalie - determinare e/o eseguire i più opportuni provvedimenti correttivi sui più complessi apparati, impianti ed accessori, in linea di massima più strettamente attinenti l'attività aeronautica, quando ciò comporti una approfondita conoscenza delle relative Caratteristiche funzionali. A titolo esemplificativo si conviene che appartengono a questo livello: - Responsabile di Linea catering in turno - Capo Reparto assistenza aeroportuale (6) - Operatori aeronautici controllori - Capo Squadra operai specializzati (6) - Operatore aeronautico adt. accessori elettrici ed 23 elettromeccanici (6) - Operatore aeronautico adt. accessori elettronici (6) - Operatore aeronautico adt. accessori idraulici/pneumatici (6) - Operatore aeronautico adt. accessori meccanici (6) - Operatore aeronautico adt. complessi elettronici o meccanici simulatori (6) - Operatore aeronautico adt. macchine utensili per i lavori aeronautici (6) - Operatore aeronautico adt. trattamenti termici (6) - Operatore aeronautico adt. strumenti (6) - Operatore aeronautico meccanico strutturalista (6) - Elicista (6) - Elettronico d'aeromobile (6) - Saldatore aeronautico (6) - Adt. controlli non distruttivi per lavori aeronautici (6) - Aggiustatore aeronautico (6) - Meccanico (motorista e/o montatore) di aeromobile (6) - Radiatorista (scambiatori di calore) di aeromobili (6) - Operatore aeronautico adt. assistenza tecnica di scalo (6) - Adt. aids ins/mpx (6) - Adt. manutenzione/revisione modulare motori aeromobili (6) - Adt. lavorazione honey-comb metallico (7) - Adt. costruzione e manutenzione attrezzature meccaniche (7) - Adt. lavorazione honey-comb resine (7) - Adt. riparazione e revisione mezzi di emergenza aeromobili (7) - Adt. trattamenti galvanici e plasma (7) - Adt. manutenzione impianti di cabina (7) - Adt. manutenzione automezzi aeronautici (8) - Adt. controllo rendicontazione dati traffico (8) - Adt. attività di valorizzazione dati traffico (8) - Adt. attività contabili (8) - Adt. attività di agenzia (8) - Adt. vendite telefoniche pax e merci (8) - Adt. di produzione (8) - Operatore di centro elettronico (8) - Adt. amministrazione del personale (8) - Disegnatore progetti (8) - Operatore di sistemi di telecomunicazioni (8) - Adt. shop (8) - Adt. collegamento catering (8) - Adt. di scalo (8) - Adt. attività supporto vendite/traffico/marketing/addestramento (8) - Adt. biglietteria e/o vendite telefoniche (8) - Adt. produzione Direzione Materiale (8) - Adt. impiego automezzi naviganti (8) - Segretaria (8) - Adt. centro posta (8) - Adt. attività di documentazione amministrativa (8) - Adt. trattamento correttivo e conversione dati (8) - Telescriventista (8) - Archivista di archivio generale 24 (8) - Adt. gestione scorte (8) - Adt. gestioni varie (8) - Adt. aree tecniche/gestionali/amministrative/commerciali (8) - Adt. collegamento elaborazione dati (8) - Adt. normalizzazione e codifica materiali (8) - Cassiere (8) - Adt. fatturazione ed esazione CIAMPINO (8) - Adt. ricezione materiali (8) - Adt. approvvigionamenti (8) - Adt. laboratorio chimico (8) - Adt. sicurezza casseforti merci (8) - Adt. magazzino provveditoria di bordo (8) - Adt. verifica voli catering Livello 5 Appartengono a questo livello: - gli impiegati che, sulla base delle disposizioni ricevute e/o nell'ambito di procedure prestabilite, svolgono autonomamente mansioni di concetto di normale complessità richiedenti idonea esperienza, preparazione professionale e pratica specifica, anche coordinando un gruppo di lavoratori di livello inferiore; - gli operai che, pur partecipando al lavoro di altri, guidano e controllano, con apporto di competenza tecnico-pratica, l'attività di un gruppo di lavoratori di livello immediatamente inferiore; - gli operai che, in base a specializzazione conseguita a seguito di adeguato tirocinio pratico ed efficiente preparazione tecnica o muniti di brevetto o diploma delle varie attività, eseguono a regola d'arte tutti i lavori di costruzione, riparazione ed aggiustaggio, anche interpretando schemi, circuiti e disegni; - gli operai che, in possesso di patente D, siano adibiti alla conduzione e alla manovra di qualsiasi mezzo e/o attrezzatura di particolare complessità richiedenti specifica preparazione tecnica ed autonomia nello svolgimento delle operazioni relative, nonché alla conduzione e alla manovra di mezzi speciali; - gli operai che, in base a specializzazione conseguita a seguito di adeguato tirocinio pratico ed efficiente preparazione tecnica o muniti di brevetto o diploma delle varie attività, eseguono a regola d'arte tutti i lavori nell'ambito delle attività di ristorazione e catering. A titolo esemplificativo si conviene che appartengono a questo livello: - Capo Squadra operante in un'unica area aeroportuale 25 - Capo distributore di magazzino tecnico (9) - Adt. imput/output (9) - Infermiere professionale (10) - Adt. di segreteria/pratiche d'ufficio/dattilografia (11) - Operaio specializzato adt. macchine litografiche stampa o similari (11) - Operaio specializzato adt. manutenzione automezzi (11) - Saldatore specializzato (11) - Operaio specializzato adt. impianti elettrici ausiliari (11) - Operaio specializzato adt. impianti idraulici e/o pneumatici ausiliari (11) - Operaio specializzato adt. revisione, manutenzione poltrone aeromobili (11) - Aggiustatore specializzato (11) - Operaio specializzato meccanico di cabina (11) - Operaio specializzato computerista (11) - Ebanista specializzato (11) - Fabbro meccanico specializzato (11) - Tappezziere di lavori fini (11) - Verniciatore di fino (11) - Operaio specializzato adt. controlli non distruttivi (11) - Fuochista (11) - Adt. controllo allestimento aeromobili (11) - Operatore di linea aeroportuale (11) - Operaio specializzato finito di manutenzione impianti, mezzi e attrezzature (12) - Adt. revisione gomme e mozzi aeronautici (9) - Operatore mezzi complessi (a titolo esemplificativo, si intendono per mezzi complessi i seguenti: catering truck, autosnodati, loader, trattore traino aeromobile, spazzatrice/compattatrice, automezzi oltre 25 posti, pontili di imbarco; per mezzi speciali si intendono: trattori, transporters, nastri/traino, scale/traino, fork-lift, nastri semoventi, scale semoventi, automezzi di collegamento, GPU, ACU, ASU, e simili). (9) - Giardiniere specializzato (9) - Operatore forno inceneritore (9) - Operatore mezzi con assistenze ausiliarie (11) - Cuoco di 1a (11) - Macellaio di 1a (11) - Pasticcere di 1a (11) - Cameriere (9) - Adt. vigilanza (9) - Adt. sicurezza (9) - Adt. controllo infrastrutture aeroportuali (9) - Adt. vendite ed esazione (9) - Adt. Gruppi Cargo (9) - Trattorista addetto al solo traino aeromobile (i criteri e le modalità di utilizzo del personale interessato comportano in ogni caso, anche l'espletamento di tutti i compiti complementari alla specifica prestazione lavorativa. Al 26 riguardo, a titolo esemplificativo, si fa riferimento alla situazione in atto). (9) - Operaio specializzato merci/Adt. Gruppi Cargo Norme di prima applicazione (relative al c.c.n.l. 3 luglio 1984) 1. - Per i lavoratori addetti ai mezzi speciali in servizio alla data del 3 luglio 1984 già inquadrati al 6° livello, che non risultino in possesso dei necessari titoli di abilitazione alla guida, il passaggio al 5° livello comporta la guida di alcuni mezzi complessi e dei mezzi speciali anche per operazioni diverse da quelle sotto bordo. 2. - Agli Addetti ai mezzi complessi di 5° livello della Società Aeroporti di Roma in servizio alla data del 1° luglio 1984, che hanno usufruito dell'erogazione economica di cui all'accordo aziendale del 28 gennaio 1983, verrà corrisposto a partire dal 1° luglio 1984 un importo di L. 20.000, riassorbibile in caso di passaggio a livello superiore. Tale importo sarà corrisposto per 12 mensilità e sarà computato ai soli effetti del Trattamento di fine rapporto. Livello 6 Appartengono a questo livello: - gli impiegati che sulla base delle disposizioni ricevute e/o nell'ambito di procedure specifiche svolgono mansioni di concetto richiedenti esperienza e preparazione professionale, anche coordinando lavoratori di livello inferiore; - gli operai che, pur partecipando al lavoro di altri, guidano e controllano, con apporto di competenza tecnico-pratica, l'attività di un gruppo di lavoratori di livello immediatamente inferiore; - gli operai che, a seguito di adeguato tirocinio ed efficiente preparazione teorico-pratica, eseguono a regola d'arte tutti i lavori affidatigli, in linea di massima più strettamente inerenti l'attività aeronautica; - gli operai che, a seguito di adeguato tirocinio ed efficiente preparazione teorico-pratica, eseguono a regola d'arte tutti i lavori affidatigli nell'ambito delle attività di ristorazione e catering; - gli operai che, a seguito di adeguato tirocinio ed efficiente preparazione tecnico-pratica, eseguono lavori di costruzione, riparazione e aggiustaggio richiedenti specifiche conoscenze e 27 particolari capacità tecniche; - gli operai normalmente addetti alla conduzione di automezzi per il trasporto di persone o cose, all'interno e all'esterno dell'area aeroportuale, nonché di particolari attrezzature mobili e/o autoveicoli che non siano qualificati come mezzi complessi; - i lavoratori addetti alle operazioni di carico, scarico, movimentazione bagagli, merci e posta i quali provvedono anche alla movimentazione, conduzione dalla piazzola, posizionamento sotto bordo ed al trasporto inverso fino al previsto punto di arrivo dei seguenti mezzi speciali: trattori, transporters, scale, nastri. A titolo esemplificativo si conviene che appartengono a questo livello: (13) - Centralinista con lingue estere (14) - Adt. registrazione dati (15) - Dattilografa (14) - Operatore telex di trascrizione e ricezione terminale (13) - Adt. documentazione microfilm (13) - Adt. posta (16) - Adt. allestimento borse navigazione (13) - Adt. documentazione (13) - Adt. verifica documenti e codifica (14) - Receptionist (16) - Adt. allestimento e distribuzione pubblicazioni (13) - Adt. deposito bagagli (13) - Cassiere operativo (13) - Adt. contabilizzazione e ricezione buoni mensa (17) - Distributore di magazzino (17) - Adt. operazioni di scalo merci e posta (17) - Infermiere generico (17) - Adt. ricezione e spedizione materiale tecnico (17) - Adt. magazzino catering (17) - Adt. magazzino economato (17) - Operatore unico aeroportuale (17) - Adt. aree a verde (17) - Magazziniere (17) - Adt. imbarco catering voli nazionali (17) - Adt. trasporti interni (17) - Adt. stampa/distribuzione elaborati (17) - Adt. microfilm (17) - Adt. attrezzerie officina (17) - Operaio adt. sorveglianza (17) - Adt. toilette aereomobile (16) - Adt. documentazione di bordo (17) - Cuoco di 2a (17) - Macellaio di 2a (17) - Pasticcere di 2a (17) - Cameriere di 2° 28 (17) - Barista (17) - Adt. scivoli, piscine, materiale didattico (13) - Adt. attività di archiviazione (13) - Adt. rilevazione presenze personale (13) - Adt. controllo traffico pool (17) - Operaio adt. approntamento/allestimento/catering/provveditoria (17) - Adt. movimentazioni piattaforme/lavaggio/sverniciatura a/m (17) - Operaio adt. conduzione automezzi e/o attrezzature e autoveicoli speciali (17) - Adt. distribuzione carburanti (17) - Dispensiere catering/ristorazione (17) - Adt. catering e movimentazione prodotti CIAMPINO (17) - Auto operatore forno inceneritore Note a verbale 1. a) - L'istituzione della figura dell'Operatore Unico Aeroportuale ricompone le posizioni di lavoro precedentemente distinte che, comunque denominate, si intendono assorbite nella nuova figura. b) - Ai "Facenti Funzioni" di 6° livello in servizio alla data del 1° luglio 1984 presso la Società Aeroporti di Roma - la cui posizione di lavoro viene assorbita nella figura dell'OUA - verrà attribuito a partire dal 1° luglio 1984 un importo di L.20.000, riassorbibile in caso di passaggio a livello superiore. Tale importo sarà corrisposto per 12 mensilità e sarà computato ai soli effetti del Trattamento di fine rapporto. c) - L'impiego degli addetti nella posizione di lavoro di Operatore Unico Aeroportuale sarà effettuato con criteri di equilibrata distribuzione delle operazioni indicate nella relativa declaratoria, avendo riguardo alle esigenze tecnico-operative. 2. In relazione a quanto stabilito alla precedente nota a verbale 1.a), resta confermato che gli addetti al carico e scarico merci, bagagli e posta, nelle realtà aziendali dove la mansione è unitaria per le particolari caratteristiche organizzative di tali realtà, dovranno continuare ad espletare anche tutti i compiti svolti precedentemente. Norma di prima applicazione (relativa al c.c.n.l. 3 luglio 1984) GIi operai addetti al carico, scarico e movimentazione bagagli, merci e posta, che non risultassero in possesso dei requisiti per l'inquadramento al 6° livello continueranno a svolgere le mansioni in atto oppure potranno essere assegnati allo svolgimento di mansioni di 29 7° livello. Livello 7 Appartengono a questo livello: - gli impiegati che svolgono mansioni esecutive richiedenti una particolare esperienza e pratica di ufficio nell'esecuzione di dettagliate istruzioni proprie della categoria di appartenenza; - gli operai che pur partecipando al lavoro di altri guidano e controllano, con apporto di competenza tecnico-pratica, l'attività di un gruppo di lavoratori di livello immediatamente inferiore; - gli operai che seguono tutti i lavori per i quali sia richiesta una specifica capacità pratica conseguibile con adeguato tirocinio, anche servendosi di mezzi meccanici e/o attrezzature semplici. A titolo esemplificativo si conviene che appartengono a questo livello: (18) - Adt. biancheria (19) - Adt. prelievo e smistamento posta (18) - Adt. ultrasuoni/scadmiatura/lavaggio/sverniciatura (19) - Fattorino autista (18) - Guardasala (19) - Operaio qualificato di manutenzione impianti, mezzi ed attrezzature (18) - Adt. pulizie con utilizzo e conduzione mezzi semplici (18) - Adt. trasporto catering (18) - Adt. canali mensa e self-service (19) - Verniciatori a spruzzo e pennello (19) - Tappezziere (19) - Cabinista (18) - Aiuto di cabina e hangar (19) - Falegname (20) - Centralinista/telefonista per il quale non sia richiesta conoscenza di lingua estera (18) - Adt. carico e scarico banchina/lavaggio catering (18) - Adt. distribuzione attrezzature (18) - Adt. vettovagliamento a bordo (galley) (18) - Adt. forcelle (18) - Adt. pulizia aereomobili (18) - Inserviente mensa (18) - Adt. movimento merci e posta Livello 8 Appartengono a questo livello: 30 - gli impiegati che svolgono mansioni tali da richiedere una generica preparazione e pratica di ufficio; - gli operai che eseguono lavori per i quali è sufficiente un breve periodo di tirocinio o lavori e servizi particolari per i quali occorre qualche specifica attitudine o conoscenza conseguibile con breve tirocinio. A titolo esemplificativo si conviene che appartengono a questo livello: (21) - Adt. carico/scarico banchina (21) - Adt. lavaggio catering e ristorazione/mensa (21) - Interno di cucina (21) - Aiuto generico (21) - Pulitore (21) - Adt. Pulizia toilette (21) - Adt. macchina fotocopie e ciclostile (21) - Fattorini (21) - Aiuto distributore di magazzino Livello 9 Vi appartengono gli operai che eseguono lavori vari di manovalanza, trasporto materiale e bagagli e operazioni di pulizia in genere. 5. - Modalità e tempi di attestazione In relazione a quanto disposto al 2° comma del precedente punto 2., si riportano di seguito i tempi e le modalità stabiliti per le posizioni di lavoro (cui la successiva numerazione fa riferimento) in riconoscimento dell'esperienza e/o della completa autonomia di esecuzione che si conviene gli interessati abbiano progressivamente acquisito nel corso del relativo servizio effettuato nei diversi livelli in cui è collocata la specifica posizione. (1) La posizione di lavoro è collocata su due livelli: 2B-2A. Il lavoratore sarà inizialmente assegnato al livello 2B, per poi conseguire, dopo 12 mesi di servizio, il livello 2A. (2) La posizione di lavoro è collocata su due livelli: 3-2B. Il lavoratore sarà inizialmente assegnato al livello 3., per poi conseguire, dopo 30 mesi di servizio, il livello 2B. (3) La posizione di lavoro è collocata su due livelli: 3-2B. Il lavoratore sarà inizialmente assegnato al livello 3., per poi conseguire, dopo 12 mesi di servizio, il livello 2B. 31 (4) La posizione di lavoro è collocata su tre livelli: 5-4-3. Il lavoratore sarà inizialmente assegnato al livello 5 e dopo 18 mesi di servizio al livello 4, per poi conseguire, dopo ulteriori 24 mesi di servizio, il livello 3. (5) La posizione di lavoro è collocata su tre livelli: 5-4-3. Il lavoratore sarà inizialmente assegnato al livello 5 e dopo 6 mesi di servizio al livello 4, per poi conseguire, dopo ulteriori 24 mesi di servizio, il livello 3. (6) La posizione di lavoro prevede una iniziale assegnazione al livello 6 ed il conseguimento, dopo 24 mesi di servizio, del livello 5; l'attribuzione del livello 4, come Operatore Specializzato Aeronautico, avverrà, in relazione ai posti disponibili, previo esame riservato a coloro che abbiano maturato almeno 18 mesi di servizio nel livello 5. Per i provenienti dall'ANCIFAP, l'assegnazione iniziale viene stabilita al livello 7 con il conseguimento dopo 12 mesi del livello 6. L'esame sarà pubblico e verrà effettuato sulla base del programma tempestivamente portato a conoscenza degli interessati. In caso di esito negativo, l'esame sarà ripetibile una sola volta dopo che siano trascorsi almeno 6 mesi dalla data del precedente. Nella individuazione degli operai chiamati a sostenere gli esami si terrà conto dell'anzianità nel livello di appartenenza. (7) La posizione di lavoro prevede una iniziale assegnazione al livello 7 e il conseguimento, dopo 27 mesi di servizio, del livello 6; dopo ulteriori 18 mesi di servizio sarà assegnato al livello 5; l'attribuzione del livello 4 avverrà, in relazione ai posti disponIbili, previo esame riservato a coloro che abbiano maturato almeno 36 mesi di servizio nel livello 5. L'esame sarà pubblico e verrà effettuato sulla base di un programma tempestivamente portato a conoscenza degli interessati. In caso di esito negativo, l'esame sarà ripetibile una sola volta dopo che siano trascorsi almeno 6 mesi dalla data del precedente. Nella individuazione degli operai chiamati a sostenere gli esami si terrà conto dell'anzianità nel livello di appartenenza. (8) La posizione di lavoro è collocata su tre livelli: 6-5-4. Il lavoratore sarà inizialmente assegnato al livello 6 e dopo 18 mesi di servizio al livello 5, per poi conseguire, dopo ulteriori 24 mesi di servizio, il livello 4. 32 (9) La posizione di lavoro è collocata su due livelli: 6-5. Il lavoratore sarà inizialmente assegnato al livello 6, per poi conseguire, dopo 18 mesi di servizio, il livello 5. (10) La posizione di lavoro è collocata su due livelli: 6-5. Il lavoratore sarà inizialmente assegnato al livello 6, per poi conseguire, dopo 48 mesi di servizio, il livello 5. (11) La posizione di lavoro prevede una iniziale assegnazione al livello 7 e il conseguimento, dopo 27 mesi di servizio, del livello 6; l'attribuzione del livello 5, come Operaio Specializzato, avverrà, in relazione ai posti disponibili, previo esame riservato a coloro che abbiano maturato almeno 18 mesi di servizio nel livello 6. L'esame sarà pubblico e verrà effettuato sulla base di un programma tempestivamente portato a conoscenza degli interessati. In caso di esito negativo, l'esame sarà ripetibile una sola volta dopo che siano trascorsi almeno 6 mesi dalla data del precedente. Nella individuazione degli operai chiamati a sostenere gli esami si terrà conto dell'anzianità nel livello di appartenenza. (12) La posizione di lavoro prevede una iniziale assegnazione al livello 8 e il conseguimento, dopo 36 mesi di servizio, del livello 7; dopo ulteriori 27 mesi di servizio sarà assegnato il livello 6; l'attribuzione del livello 5 avverrà in relazione ai posti disponibili, previo esame riservato a coloro che abbiano maturato almeno 18 mesi di servizio nel livello 6. L'esame sarà pubblico e verrà effettuato sulla base di un programma tempestivamente portato a conoscenza degli interessati. In caso di esito negativo, l'esame sarà ripetibile una sola volta dopo che siano trascorsi almeno 6 mesi dalla data del precedente. Nella individuazione degli operai chiamati a sostenere gli esami si terrà conto dell'anzianità nel livello di appartenenza. (13) La posizione di lavoro è collocata su due livelli: 7-6. Il lavoratore sarà inizialmente assegnato al livello 7, per poi conseguire, dopo 24 mesi di servizio, il livello 6. (14) La posizione di lavoro è collocata su due livelli: 7-6. Il lavoratore sarà inizialmente assegnato al livello 7 per poi conseguire, dopo 48 mesi di servizio, il livello 6. (15) La posizione di lavoro è collocata su due livelli: 7-6. Il lavoratore sarà inizialmente assegnato a livello 7, per poi conseguire, dopo 12 mesi di servizio, il livello 6. 33 (16) La posizione di lavoro è collocata su tre livelli: 8-7-6. Il lavoratore sarà inizialmente assegnato al livello 8 e dopo 12 mesi di servizio al livello 7, per poi conseguire, dopo ulteriori 24 mesi di servizio, il livello 6. (17) La posizione di lavoro è collocata su tre livelli: 8-7-6. Il lavoratore sarà inizialmente assegnato al livello 8 e dopo 18 mesi di servizio al livello 7, per poi conseguire, dopo ulteriori 30 mesi di servizio, il livello 6. (18) La posizione di lavoro è collocata su tre livelli: 9-8-7. Il lavoratore sarà inizialmente assegnato al livello 9 e dopo 6 mesi di servizio al livello 8, per poi conseguire, dopo ulteriori 18 mesi di servizio, il livello 7. (19) La posizIone di lavoro è collocata su due livelli: 8-7. Il lavoratore sarà inizialmente assegnato a livello 8, per poi conseguire, dopo 18 mesi di servizio, il livello 7. (20) La posizione di lavoro è collocata su due livelli: 8-7. Il lavoratore sarà inizialmente assegnato a livello 8, per poi conseguire, dopo 12 mesi di servizio, il livello 7. (21) La posizione di lavoro è collocata su due livelli: 9-8. Il lavoratore sarà inizialmente assegnato a livello 9, per poi conseguire, dopo 6 mesi di servizio, il livello 8. Note a verbale Per il personale con orario di lavoro a tempo parziale, i predetti tempi di attestazione sono determinati moltiplicandoli per il coefficiente convenzionale pari a 1,5. Norma transitoria Per il personale operaio dipendente dalle Società di gestione aeroportuale in servizio alla data del 3 luglio 1984 i tempi per il passaggio dal livello 7 al livello 6, ove previsto, restano fissati in 24 mesi di servizio. 6. - In relazione alle posizioni di lavoro impiegatizio per le quali sia previsto il 1° Addetto, l'inquadramento contrattuale dello stesso sarà superiore di un livello a quello di dette posizioni. Tale livello superiore sarà attribuito al 1° Addetto dopo un anno, in riconoscimento dell'esperienza e/o della completa autonomia di esecuzione che si conviene gli interessati abbiano acquisito nel corso 34 del relativo servizio. 7. - I Capi Squadra non specializzati saranno inquadrati nel livello superiore a quello degli operai componenti la squadra. 8. - La specificazione "di 1a" e "di 2a" apposta a talune esemplificazioni indica che le relative posizioni di lavoro sono riconducibili, in base alle varie declaratorie, a livelli differenti di inquadramento indipendentemente dalla denominazione adottata. Pertanto il corrispondente inquadramento viene riferito esclusivamente al contenuto effettivo delle mansioni ed al grado di autonomia con cui vengono assolte. 9. - a) Per le posizioni per le quali sia prevista la collocazione in due o più livelli, l'assegnazione al livello superiore avverrà non oltre il periodo di tempo indicato nelle esemplificazioni di cui al precedente punto 5., poiché nel corso di tale periodo si intende che l'interessato raggiunga una completa autonomia di svolgimento delle relative mansioni, in casi assolutamente eccezionali lo stesso periodo potrà essere ulteriormente prorogato per un tempo non superiore a 3 mesi, i tempi di maturazione dei livelli superiori sono valutati dal momento di inizio di svolgimento della mansione. Qualora la collocazione di cui sopra interessi, in tempi diversi o successivi, più posizioni di lavoro tutte comportanti l'inquadramento nel livello immediatamente superiore a quello di appartenenza, il dipendente sarà assegnato a tale livello dopo il periodo di tempo complessivo pari alla media dei tempi di permanenza previsti per ciascuna posizione. Qualora un dipendente venga assegnato ad una posizione che preveda come livello iniziale il livello superiore a quello di appartenenza, il periodo per l'acquisizione di tale livello iniziale, sarà quello previsto al successivo punto 10. b) Per le posizioni di contenuto analogo a quelle esemplificate al precedente punto 4., si applica identica normativa anche per quanto concerne i periodi di tempo in relazione all'esperienza e/o completa autonomia di esecuzione che si conviene gli interessati raggiungano nel corso del relativo servizio. 10. - L'attribuzione temporanea di mansioni inerenti un livello superiore a quello di appartenenza protrattasi per un periodo continuativo di tempo pari a 3 mesi, comporta il diritto al passaggio al nuovo livello; durante tale periodo è dovuto, in aggiunta alla retribuzione 35 e limitatamente al periodo della prestazione compiuta, un importo pari alla differenza fra gli stipendi contrattuali dei due livelli. Il diritto al passaggio nel livello superiore non si acquista per avvenuta sostituzione di altro dipendente assente con diritto alla conservazione del posto, salvo il caso di mancata riammissione nelle sue precedenti mansioni del dipendente sostituito. Lo speciale compenso di cui sopra spetta per tutta la durata della sostituzione. 11. - Per le posizioni di lavoro operaie comportanti l'inquadramento in tempi successivi al livello 7 o superiori è prevista l'assunzione mediante esame e/o prova tecnico-pratica. 12. - Per eventuali assunzioni di nuovo personale le cui mansioni richiedano una specifica qualificazione professionale verrà data la precedenza ai dipendenti che ne facciano richiesta e che siano in possesso dei requisiti necessari. L'Azienda provvederà a rendere note al personale tali necessità. Gli operai in possesso di diploma o titolo di studio equivalente o che ne facciano richiesta verranno interpellati e se in possesso dei requisiti necessari avranno la precedenza nelle assunzioni di personale impiegatizio. A tale scopo l'Azienda predisporrà l'elenco sulla base delle domande che perverranno. 13. - Nei casi di istituzione di nuove posizioni di lavoro, l'inquadramento contrattuale potrà costituire oggetto di verifica con le Organizzazioni sindacali nazionali stipulanti, su richiesta di queste ultime. Norma transitoria Le parti convengono di costituire una Commissione Tecnica paritetica (6 componenti designati da parte datoriale e 6 da parte sindacale) allo scopo di esaminare, sulla base dell'attuale assetto della classificazione del personale, l'eventuale esistenza di elementi complessivi di professionalità che possano comportare, alla luce di significative evoluzioni che fossero rilevate nella esplicazione della prestazione per le varie posizioni di lavoro, l'opportunità di valutarne i riflessi sul sistema dell'inquadramento. Le parti si riservano di effettuare tale valutazione in occasione del successivo rinnovo contrattuale. La Commissione Tecnica inizierà i suoi lavori nove mesi prima della scadenza del presente contratto. Le parti si danno altresì atto che gli inquadramenti del personale restano comunque integralmente disciplinati per tutta la vigenza del presente CCNL 36 dalle normative in atto. ART. 12 - QUADRI Ai sensi di quanto stabilito dall'art. 2 della Legge 190/1985, sono considerati quadri i lavoratori inquadrati nel livelli 1S e 1 che, operando di norma alle dirette dipendenze di un dirigente, svolgono, con carattere di continuità, funzioni direttive di rilevante importanza ai fini dello sviluppo e dell'attuazione degli obiettivi di impresa, con autonomia nella gestione di risorse ovvero con mansioni di contenuto specialistico particolarmente elevato. L'appartenenza alla categoria dei quadri è caratterizzata dalla capacità di gestire e coordinare unità organizzative di particolare complessità e/o programmi/progetti di significativo interesse aziendale ovvero di esplicare funzioni che richiedono equivalenti professionalità e competenze tecnico-specialistiche il cui apporto risulti determinante nel processo di formazione delle decisioni gestionali e di sviluppo dell'Azienda. 1. Responsabilità civile e/o penale Ai quadri che per motivi professionali sono coinvolti in procedimenti penali o civili, non provocati da azioni dolose o riconducibili a colpa grave per fatti direttamente connessi con l'esercizio delle funzioni svolte, sarà garantita l'assistenza legale nonché l'eventuale pagamento delle spese legali e giudiziarie. 2. Passaggio alla categoria di quadro Al lavoratore assegnato temporaneamente a svolgere mansioni di quadro, non in sostituzione di altro lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto di lavoro, verrà riconosciuta l'appartenenza alla categoria dei quadri trascorso un periodo di sei mesi consecutivi. 3. Informazione In relazione alla rilevanza delle funzioni attribuite ai quadri ai fini del perseguimento o dello sviluppo degli obiettivi dell'impresa, l'Azienda utilizzerà appositi strumenti informativi, idonei a fornire agli interessati gli elementi necessari per il più adeguato svolgimento delle mansioni affidate. 4. Formazione Nei confronti dei quadri verranno messi in atto interventi formativi 37 diretti a favorire adeguati livelli di preparazione professionale, quale supporto alle responsabilità affidate. 5. Brevetti Oltre a quanto previsto dalla vigente normativa di legge in materia di brevetti e diritti d'autore, viene riconosciuta ai quadri - previa specifica autorizzazione aziendale - la possibilità di pubblicazione nominativa e di svolgere relazioni in ordine a ricerche lavori afferenti l'attività svolta. 6. Decorrenza L'attribuzione della qualifica di quadro sarà effettuata con decorrenza dal 1° giugno 1988. Dichiarazione congiunta Le parti si danno atto che con la presente regolamentazione è stata data piena attuazione alla Legge 13 maggio 1985, n. 190. Nota a verbale Ai lavoratori ai quali viene attribuita la categoria di quadro non si applicheranno, ai sensi dell'art.1 R.D.L. 15 marzo 1923, n. 692 e R.D. 10 agosto 1923, n. 1955 le limitazioni in materia di orario di lavoro. Per quanto non specificamente contemplato nel presente articolo, ai quadri si applica la normativa contrattuale da valere per la categoria degli impiegati. Nota a verbale per le Aziende aderenti all'Assaeroporti L'Assaeroporti si incontrerà con le Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori per procedere ad una verifica aziendale per attribuire nel 1°S e nel 1° livello la qualifica di quadro a quei lavoratori che rientreranno nelle declaratorie fissate dal presente contratto per il 1°S e per il 1° livello. ART. 13 - ORARIO DI LAVORO A) - Orario di lavoro 1. - L'orario di lavoro è fissato dalla Direzione; la relativa tabella deve essere affissa nel luogo di lavoro. Le ore di lavoro sono contate con 38 l'orologio della Società. 2. - L'orario giornaliero di lavoro, salvo il caso di turni avvicendati, è ripartito in due periodi separati tra loro da un periodo di riposo non superiore ad un'ora. Vengono riconosciute valide ad ogni effetto le situazioni in vigore relativamente alla durata del periodo di riposo. Negli scali secondari l'orario giornaliero di lavoro per tutti i dipendenti in servizio, potrà essere o meno interrotto secondo la normativa in vigore in relazione alle locali esigenze operative. 3. - Per il personale turnista, qualora in una settimana di calendario entrambe le giornate di riposo cadano in giorni diversi dalla domenica, la seconda di esse sarà considerata, a tutti gli effetti contrattuali e di legge, "riposo compensativo" (sostitutivo della domenica). 4. - Il lavoro notturno, sia a turni che straordinario, non può essere interrotto, ma deve avere carattere continuativo. 5. - Per i lavoratori turnisti il cui orario di lavoro prevede, oltre ai normali riposi settimanali, ulteriori giornate libere dal servizio, è consentito il superamento, senza farsi luogo a compenso per lavoro straordinario, del limite dell'orario settimanale entro le 48 ore di lavoro purché mediamente, nell'arco del ciclo completo del turno previsto, il limite stesso venga rispettato. 6. - La durata normale dell'orario di lavoro è fissata nella misura settimanale di 40 ore, salvo le eccezioni e le deroghe di legge. Tale orario non può essere ripartito in modo da superare le 8 ore di lavoro giornaliero. Possono essere istituiti due o più turni di lavoro ad orario continuato con l'interruzione di 30 minuti per la refezione. 7. - La ripartizione dell'orario settimanale di lavoro su 5 giorni si applica a tutti i dipendenti, salvo diversa distribuzione da determinarsi a livello aziendale. 8. - La durata normale dell'orario di lavoro per i lavoratori addetti a lavori discontinui o di semplice attesa e custodia, è fissata nella misura di 44 ore settimanali. Tale orario potrà essere ripartito in non più di 10 ore giornaliere. Le ore richieste e prestate oltre le 40 settimanali saranno retribuite con un compenso pari a quello previsto per il lavoro straordinario. 9. - In relazione al disposto dell'art. 18 della legge 26 aprile 1934, n. 39 653 e dell'art. 20 della legge 17 ottobre 1967, n. 977 si conviene che il riposo intermedio del personale femminile e dei minori potrà essere ridotto a mezz'ora al giorno nei casi di prestazioni non superiori alle 8 ore giornaliere. B) Le parti si danno atto che alla data di completamento delle quantità di riduzione di orario complessivamente previste si realizzerà un orario settimanale di: - 37 ore e 30 minuti per i lavoratori operanti in turni avvicendati nelle 24 ore e nelle 16 ore; - 38 ore e 30 minuti per il restante personale. Normativa fino al 31 dicembre 1989 1. - Dal 1° gennaio 1985, al personale vengono attribuite, nell'arco dell'anno, due giornate di permesso retribuito. Una delle predette giornate viene attribuita per il 1984. Le giornate in questione verranno attribuite in relazione ai mesi di servizio prestato, provvedendosi al computo per dodicesimi. Per le frazioni inferiori all'intera giornata di permesso si darà luogo al relativo pagamento. In caso di mancato godimento, tali giornate verranno retribuite con un compenso pari alla normale retribuzione giornaliera. Testo integrale accordo 3 luglio 1984 "In relazione alle posizioni reciprocamente espresse dalle parti sulla materia dell'orario di lavoro, il Ministro del Lavoro ha proposto a definizione della stessa - e le parti hanno accettato - le soluzioni di seguito indicate: - al personale vengono attribuite due giornate di permesso retribuito, di cui uno per il 1984 e uno a partire dal 1° gennaio 1985. In caso di mancato godimento, tali giornate verranno retribuite con un compenso pari alla normale retribuzione giornaliera, secondo le modalità del presente contratto; - al personale viene altresì attribuito un compenso economico per la monetizzazione di tre giornale lavorative". 40 2. - I lavoratori addetti a turni continui e avvicendati su 24 ore potranno fruire a richiesta, nell'arco di ciascun anno, di due giornate di permesso retribuito. Tali giornate di permesso verranno concesse compatibilmente con le esigenze di servizio. A ciascun lavoratore turnista le giornate in questione verranno attribuite in relazione ai mesi di servizio prestato, provvedendosi al computo per dodicesimi. Per le frazioni inferiori all'intera giornata di permesso si darà luogo al relativo pagamento. Per ciascun giorno non usufruito entro l'anno verrà corrisposto al lavoratore un compenso pari alla normale retribuzione giornaliera con la maggiorazione del 35%. 3. - In aggiunta a quanto previsto ai precedenti punti 1. e 2., al personale vengono attribuite ulteriori giornate in ragione d'anno, nelle quantità e con le decorrenze di seguito indicate: - per il personale operante su turni avvicendati nelle 24 ore (H-24) dieci giornate di cui: tre dal 1° marzo 1989, tre dal 1° gennaio 1990, due dal 1° gennaio 1991 e due dal 30 giugno 1991; - per il personale operante su turni avvicendati nelle 16 ore (H-16) dodici giornate di cui: tre dal 1° marzo 1989, una dal 1° gennaio 1990, due dal 1° gennaio 1991, una dal 30 giugno 1991, una dal 1° dicembre 1991, una dal 1° gennaio 1992, una dal 1° giugno 1992, due dal 31 dicembre 1992; - per il restante personale sette giornate di cui: tre del 1° marzo 1989, una dal 1° gennaio 1990, una dal 1° gennaio 1991, due al 30 giugno 1991. 4. - A decorrere dal 1° marzo 1989 le giornate di cui al precedente punto 3. vengono attribuite in misura proporzionale alla prestazione ordinaria effettivamente svolta nell'anno dal lavoratore e usufruite per giornate intere. La collocazione di tali giornate verrà realizzata avuto riguardo alle complessive necessità connesse alle esigenze tecnico-operative delle Aziende. Nel quadro sopra richiamato, le giornate di permesso retribuito devono considerarsi di effettivo godimento. In caso di mancata fruizione nell'anno - come ad esempio nella fattispecie di cessazione del rapporto di lavoro - le giornate di permesso maturate e non fruite verranno retribuite con un compenso pari alla normale retribuzione giornaliera. 41 Normativa da valere a decorrere dal 1° gennaio 1990 5. - A partire dal 1° gennaio 1990 le riduzioni di cui ai precedenti punti 1., 2. e 3., nelle quantità previste alle diverse decorrenze, saranno globalmente realizzate di norma su base settimanale o giornaliera, fermo restando quanto stabilito all'art 10 Parte Specifica A e all'art. 3 Parte Specifica B. Le modalità applicative di quanto previsto al precedente comma saranno esaminate a partire dal 1° novembre 1989 con le R.S.A. delle Organizzazioni sindacali stipulanti a livello di singola unità produttiva, avuto riguardo alle complessive necessità connesse alle esigenze tecnico-operative delle Aziende, alla salvaguardia dei livelli di efficienza produttiva dell'impresa nonché alla funzionalità degli schemi di turno con le specificazioni di cui alla successiva lettera D). In caso di mancato accordo in ordine alla attuazione di quanto sopra previsto, troverà applicazione la procedura dell'art. 23 Parte Comune. In via subordinata e comunque in alternativa a quanto sopra le riduzioni indicate potranno essere globalmente realizzate su base annuale sempre e in modo uniforme per ciascuna unità produttiva. Le corrispondenti giornate vengono attribuite in misura proporzionale alla prestazione ordinaria effettivamente svolta nell'anno dal lavoratore e usufruite per giornate intere. La collocazione di tali giornate verrà realizzata avuto riguardo alle complessive necessità connesse alle esigenze tecnico-operative delle Aziende. Nel quadro sopra richiamato, le giornate di permesso retribuito devono considerarsi di effettivo godimento. In caso di mancata fruizione nell'anno - come ad esempio nella fattispecie di cessazione del rapporto di lavoro - le giornate di permesso maturate e non fruite verranno retribuite con un compenso pari alla normale retribuzione giornaliera. C) - Regimi di orario Il regime dell'orario di lavoro dovrà essere funzionale ad un ottimale utilizzo delle risorse in relazione alle reali esigenze operative e ad una necessaria corrispondenza delle prestazioni effettive rispetto all'orario contrattuale, così da realizzare concretamente la coincidenza tra la disponibilità teorica e quella effettiva della forza lavoro all'interno del processo produttivo. Conseguentemente, previo confronto a livello aziendale, saranno posti in essere gli interventi necessari a rendere correttamente operativi i nuovi regimi degli orari di lavoro. 42 Con riferimento a quanto stabilito alla lettera A) del presente articolo le parti si danno atto che: - le misure delle riduzioni di orario previste dal presente contratto - comunque realizzate - devono considerarsi di effettivo godimento nel quadro della specifica normativa prevista; parallelamente le quantità dell'orario di lavoro al netto delle riduzioni di cui sopra devono considerarsi di prestazione effettiva; - nel caso in cui locali e specifiche esigenze o situazioni organizzative - anche in relazione alle necessità di concreto utilizzo del servizio di refezione - comportassero difficoltà oggettive per la piena e fattuale applicazione del punto precedente, in sede aziendale si esamineranno le situazioni in essere per individuare soluzioni anche di natura normativo-contrattuale idonee alla realizzazione di quanto previsto alla presente lettera C). Tale contesto costituisce un complesso inscindibile nei suoi diversi aspetti. D) - Turni In conformità al comune e ribadito impegno di realizzare articolazioni dell'orario di lavoro che consentano una maggiore flessibilità a livello aziendale, le parti si danno atto della necessità che, nel rispetto dei reciproci ruoli e responsabilità, siano posti in essere comportamenti atti a consentire la concreta e tempestiva attuazione della flessibilità stessa. In tale ambito, si conviene sull'adozione delle seguenti norme: a) - articolazione dell'orario di lavoro su due o più turni giornalieri; b) - istituzione o modifica di turni per brevi periodi ed a fronte di particolari esigenze; c) - attuazione di schemi di turnazione, con intensificazione delle presenze nelle ore diurne centrali e/o nelle ore notturne, in relazione all'andamento della attività giornaliera e/o settimanale, avuto soprattutto riguardo alle fasce orarie ad alta intensità di movimento aa/mm, di traffico pax/merci, di attività di assistenza tecnica di linea, di attività di manutenzione e di revisione aa/mm, ecc.; d) - determinazione della durata normale dell'orario di lavoro sulla base di una media plurisettimanale, fermo restando il limite di 48 ore settimanali. Il superamento del limite del normale orario contrattuale settimanale non da luogo a compenso per lavoro straordinario purché mediamente, nell'arco del ciclo completo del turno previsto, il limite stesso venga rispettato; 43 e) - possibilità, in relazione a sopravvenute esigenze operative, di variazione del turno giornaliero assegnato (salvo casi di forza maggiore del lavoratore), nonché di spostamento del giorno libero dal servizio non coincidente con il riposo settimanale; f) - possibilità, per un massimo di 11 volte l'anno, di articolare la durata giornaliera del turno in misura maggiore delle 8 ore, con un massimo di 10 ore, con compensazione nell'arco della durata del ciclo di turnazione e con la corresponsione, per le ore eccedenti le 8, delle maggiorazioni contrattuali per lavoro straordinario. In ordine a quanto previsto alle precedenti lettere a), b), c), d) ed f), trovano applicazione le procedure di cui all'art. 3, punto 3) dell'Accordo interconfederale 18 aprile 1966. Dichiarazione a verbale per la Società Aeroporti di Roma Per i lavoratori dipendenti dalla Società Aeroporti di Roma che effettuino turni di sei giorni consecutivi per un totale di 48 ore (turni plurisettimanali), non si intendono superati gli eventuali trattamenti aziendali per le ore eccedenti le 40. Dichiarazione congiunta all'art. 13 - lettera A) A conclusione della stesura del testo del contratto collettivo nazionale di lavoro 3 luglio 1984, le parti, ferme restando le disposizioni che disciplinano le prestazioni oltre il normale orario di lavoro contrattuale, confermano che non hanno inteso superare la qualificazione legale del lavoro straordinario di cui alle disposizioni di legge, le quali si riferiscono unicamente alla prestazione lavorativa oltre le 48 ore settimanali. Di conseguenza, la denominazione "lavoro straordinario" attribuita al lavoro prestato tra la 40a e la 48a ora, è stata adottata ai soli fini dell'individuazione della percentuale di maggiorazione. Dichiarazione a verbale per le Aziende aderenti all'Assaeroporti I benefici derivanti dal presente contratto circa la riduzione dell'orario di lavoro verranno assorbiti, fino a concorrenza, nelle Aziende dell'Assaeroporti che hanno in atto condizioni economiche-normative più favorevoli in materia. ART. 14 - LAVORO A TEMPO PARZIALE 1. - Il personale a tempo pieno, in servizio a tempo indeterminato e con 44 anzianità non inferiore a 36 mesi, potrà fare richiesta di passaggio a tempo parziale, con esclusione del personale con compiti di coordinamento di altri lavoratori o che svolga mansioni non compatibili con il lavoro a tempo parziale. La Società si riserva di accogliere le domande compatibilmente con le esigenze aziendali e senza che ciò comporti incremento di organico. La percentuale massima non potrà superare, in ciascuna unità produttiva, il 5% del personale a tempo pieno (per le unità produttive con meno di 400 dipendenti non si applicherà la percentuale del 5% ed il numero dei lavoratori a tempo parziale non potrà superare i 20 addetti). 2. - La Società potrà assumere personale a tempo parziale. 3. - Il lavoro a tempo parziale potrà essere effettuato : a) con presenza giornaliera e durata non inferiore alle 4 ore ed un limite settimanale pari alla metà di quello contrattuale (per i turnisti, pari alla media del ciclo plurisettimanale); b) con presenza articolata nel corso dell'anno, anche limitatamente ad alcuni periodi di esso, e con un limite minimo di 900 ore annue e massimo di 1.300 ore annue. La durata della prestazione non potrà essere inferiore a 4 ore giornaliere né superiore a 48 ore settimanali. 4. - Il superamento dell'orario di lavoro è ammesso per specifiche esigenze organizzative, sempre con la normale retribuzione. Il superamento delle 8 ore giornaliere determina il compenso per lavoro straordinario. 5. - La individuazione dell'orario verrà effettuata dall'Azienda in relazione alle esigenze tecnico organizzative del settore di appartenenza. 6. - Il personale a tempo parziale potrà richiedere il passaggio a tempo pieno, trascorsi 18 mesi per il personale già in servizio a tempo pieno. Per il personale assunto a tempo parziale l'anzianità minima richiesta è di 36 mesi. La domanda sarà valutata dall'Azienda secondo le proprie esigenze organizzative, ferma restando la possibilità di impiegare il lavoratore in altre posizioni di lavoro a parità di livello di inquadramento. 7. - In caso di assunzioni di personale a tempo pieno per posizioni di identico contenuto professionale, l'Azienda darà precedenza al personale a tempo parziale già impiegato a tempo pieno e, 45 successivamente, agli altri, sempreché ne abbiano fatto richiesta e siano in possesso dei requisiti previsti. 8. - Il trattamento economico sarà direttamente proporzionale alla ridotta durata della prestazione. Il trattamento normativo verrà determinato per i singoli istituti, avuto riguardo alla ridotta durata della prestazione ed alla peculiarità del suo svolgimento. Dichiarazione del Ministero del Lavoro I rapporti di lavoro part-time "verticali" non sono sostitutivi dei contratti a termine occorrenti per far fronte alle esigenze produttive delle Aziende nel periodo di alta stagione. ART. 15 - MOBILITA' ORIZZONTALE NELL'AMBITO DELLA STESSA UNITA' PRODUTTIVA Ferma restando la salvaguardia dei livelli di inquadramento e retributivi dei lavoratori interessati, nel caso di spostamenti di personale aventi carattere collettivo e non meramente temporaneo, l'Azienda ne fornirà preventiva comunicazione alle strutture sindacali aziendali. Queste ultime potranno richiedere entro tre giorni un incontro che dovrà essere effettuato entro i cinque giorni successivi. La procedura di cui al comma precedente non si applica agli spostamenti di lavoratori all'interno della stessa area di lavoro e/o in aree diverse per attività professionalmente omogenee, di durata temporanea, dovuta ad assenze dei titolari e/o ad esigenze improvvise tecnico-operative. L'Azienda fornirà mensilmente alle strutture sindacali aziendali le informazioni relative agli spostamenti effettuati fra aree diverse di settori operativi. ART. 16 - ASSENZE E TRATTAMENTO DI MALATTIA 1. - L'assenza per malattia deve essere comunicata all'Azienda immediatamente e comunque all'inizio del proprio orario di lavoro del giorno stesso in cui si verifica, sia all'inizio che in caso di eventuale prosecuzione, salvo caso di comprovato impedimento. 2. - Il lavoratore è tenuto ad inviare il relativo certificato medico di giustificazione entro due giorni dall'inizio della malattia o della sua eventuale prosecuzione. 46 3. - In caso di inosservanza di quanto previsto in ciascuno dei precedenti punti l'assenza si considera ingiustificata. 4. - L'Azienda ha diritto di far controllare la malattia ai sensi delle vigenti disposizioni di legge. Qualora il lavoratore durante l'assenza debba, per particolari motivi, risiedere in luogo diverso da quello reso noto alla Società, ne dovrà dare preventiva comunicazione precisando l'indirizzo dove potrà essere reperito. 5. - Il lavoratore assente per malattia è tenuto fin dal primo giorno di assenza dal lavoro a trovarsi nel domicilio comunicato al datore di lavoro, in ciascun giorno, anche se domenicale o festivo, dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 17 alle ore 19. Il lavoratore che - per eventuali e comprovate necessità di assentarsi dal proprio domicilio per visite, prestazioni o accertamenti specialistici o per altri giustificati motivi - non possa osservare tali fasce orarie, è tenuto a dare preventiva comunicazione all'Azienda della diversa fascia oraria di reperibilità da osservare. La permanenza del lavoratore nel proprio domicilio durante le fasce orarie come sopra definite potrà essere verificata nell'ambito e nei limiti delle disposizioni di legge vigenti. Il mancato rispetto da parte del lavoratore degli obblighi sopra indicati comporta la perdita del trattamento di malattia ed è sanzionabile con l'applicazione di provvedimento disciplinare. 6. - In caso di malattia il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto per un periodo di 12 mesi ed alla corresponsione dell'intera retribuzione mensile per i primi sei mesi e del 50% della retribuzione stessa per i successivi sei mesi. 7. - Dal trattamento economico di malattia viene detratto quanto il lavoratore abbia diritto a percepire da Istituti assicurativi, previdenziali ed assistenziali. 8. - Trascorso il periodo di 12 mesi di cui al precedente punto 6., l'Azienda potrà procedere alla risoluzione del rapporto di lavoro, corrispondendo al lavoratore il trattamento di fine rapporto e, in considerazione dei particolari motivi che l'hanno determinata, anche l'indennità sostitutiva del preavviso. Ove l'Azienda non proceda al licenziamento ed il lavoratore non presenti le dimissioni, il rapporto di lavoro rimane sospeso, salva la decorrenza dell'anzianità a tutti gli effetti del presente contratto. 47 Nota a verbale 47 Le parti concordano di esaminare, qualora sussistenti, gli effetti sul regime previdenziale connessi al trattamento di malattia di legge e contrattuale previsto per gli operai rispetto agli impiegati, al fine delle soluzioni, nelle sedi competenti, eventualmente conseguenti. ART. 17 - TUTELA DELLA MATERNITA' Per quanto attiene alla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri, si fa riferimento alle disposizioni di legge in materia. ART. 18 - DIRITTO ALLO STUDIO LAVORATORI STUDENTI Diritto allo studio. 1. - Gli impiegati e operai assunti a tempo indeterminato che intendono frequentare presso Istituti pubblici o legalmente riconosciuti corsi di studio istituiti in base a disposizioni di legge o comunque nel quadro delle facoltà attribuite dall'ordinamento scolastico a tali istituti, potranno usufruire, a richiesta, di permessi retribuiti nella misura massima di 150 ore triennali procapite, che potranno anche essere utilizzate in un solo anno sempreché il corso al quale il lavoratore intende partecipare comporti la frequenza per un numero di ore pari o superiore a 300. 2. - I lavoratori che potranno assentarsi per frequentare i corsi di studio di cui sopra non dovranno superare - nel triennio - il 2% del totale degli impiegati e operai occupati in ciascuna unità produttiva alla data del 1° gennaio 1978 né potranno contemporaneamente superare l'1% del totale degli impiegati e operai occupati in ciascun turno nell'unità produttiva. I permessi verranno concessi compatibilmente alla possibilità di un normale espletamento del servizio. 3. - I lavoratori interessati dovranno inoltrare apposita domanda scritta alla Direzione aziendale e successivamente il certificato di iscrizione al corso e gli attestati mensili di effettiva frequenza con indicazione delle ore relative. 4. - Qualora il numero dei richiedenti sia superiore alla percentuale massima di cui al precedente punto 2., l'Azienda, fermo restando il limite sopra previsto, stabilirà, tenendo presente le istanze espresse dai lavoratori, i criteri obiettivi (quali l'età, l'anzianità di servizio, le caratteristiche dei corsi di studio, etc.) per l'identificazione dei beneficiari dei permessi, dandone comunicazione 48 all'Esecutivo del Consiglio di Azienda. Lavoratori studenti 5. - Per i lavoratori studenti si fa peraltro riferimento all'art. 10 della Legge n. 300 del 20 maggio 1970. Tali disposizioni non sono cumulabili con quanto previsto in materia di diritto allo studio. ART. 19 - CONTRATTAZIONE AZIENDALE La contrattazione aziendale riguarda i seguenti istituti: 1) ambiente di lavoro; 2) premio di produzione (o erogazione annuale). Nota a verbale Le parti si danno atto che la scadenza degli accordi aziendali in vigore alla data del 13 marzo 1988 è prorogata di 12 mesi. ART. 20 - VISITA DI INVENTARIO E VISITE PERSONALI Nessun dipendente può rifiutarsi a qualunque visita di inventario che, per ordine superiore, venisse fatta agli oggetti affidatigli. Per ciò che attiene alle visite personali di controllo le stesse devono essere effettuate secondo le modalità fissate dall'art. 6 della Legge 20 maggio 1970 n. 300. ART. 21 - DISPOSIZIONI E REGOLAMENTI AZIENDALI 1. - Oltre al presente contratto collettivo, i dipendenti devono osservare le disposizioni e i regolamenti che sono stabiliti dall'Azienda entro i limiti della legge e del presente contratto collettivo. 2. - I regolamenti aziendali devono essere portati a conoscenza del personale mediante affissione nei luoghi di lavoro. ART. 22 - MISSIONI E TRASFERTE 1. - Al personale che si rechi in missione fuori della sua sede di lavoro, 49 spetta viaggiare in ferrovia od in piroscafo, nelle classi sottoindicate: - 1a classe: livelli 1S, 1, 2A e 2B - 2a classe: altri livelli. 2. - In aggiunta al rimborso del biglietto di viaggio, al personale in missione è dovuto un importo per il rimborso delle spese di vitto e alloggio nei limiti della normalità. L'importo della prima colazione, del pranzo e della cena è riconosciuto al dipendente che parte dalla propria sede rispettivamente prima delle ore 08.00, ore 13.00 e ore 20.00 o rientra dopo le stesse ore. L'importo per il pernottamento non è divisibile e spetta quando il dipendente parte prima delle ore 24.00 o rientra dopo la stessa ora. 3. - Ove il viaggio abbia luogo in ferrovia spetta al personale, in aggiunta al trattamento di cui sopra, un rimborso delle piccole spese pari al 10% del biglietto a tariffa intera. Se il viaggio avviene in piroscafo al personale spetta, in sostituzione delle diarie di trasferta, un rimborso delle spese pari al 5% del costo del biglietto a tariffa intera. In caso di viaggio in aereo al personale spetta, in aggiunta al normale trattamento di missione, un rimborso delle piccole spese pari al 4%, 3% e 2% del costo del biglietto aereo a seconda della tariffa normale applicata al passeggero per lo stesso viaggio, rispettivamente per i viaggi compiuti nell'ambito della rete nazionale, europea o mediterranea ed intercontinentale. 4. - Quando la missione all'estero si prolunghi oltre 10 giorni, lo stipendio mensile di fatto sarà maggiorato, con decorrenza dall'undicesimo giorno, nella misura del 60%. A tali effetti resta escluso dallo stipendio di fatto l'importo corrispondente ai 103, punti dell'indennità di contingenza ed agli ulteriori 34' punti della stessa indennità conglobati nei minimi tabellari mensili. 5. - Il dipendente comandato in missione ha diritto ad un congruo anticipo in relazione alla durata presunta della missione. 6. - Al personale in missione compete inoltre un'indennità di trasferta commisurata al 10% della quota oraria del minimo tabellare mensile e dell'indennità di contingenza, moltiplicata per ciascuna ora effettivamente impiegata in viaggio al di fuori del normale orario di lavoro. 50 ART. 23 - PROCEDURA GENERALE DI CONCILIAZIONE DELLE VERTENZE E SALVAGUARDIA DELL'UTENZA Al fine di migliorare le relazioni sindacali in Azienda anche in considerazione dell'interesse dell'utenza, le parti si obbligano, prima di dar corso ad azioni sindacali o legali, a ricorrere alle procedure di conciliazione di cui al presente articolo. Le controversie individuali e collettive dovranno essere sottoposte al tentativo di composizione secondo le procedure che seguono, escludendosi, fino al completo esaurimento di esse, il ricorso a qualsiasi forma di azione sindacale e alla Autorità giudiziaria. Sono escluse dalle procedure di che trattasi: - la materia di cui ai licenziamenti individuali e collettivi ai quali si applicano le procedure previste rispettivamente dalle vigenti disposizioni di legge e dagli Accordi Interconfederali in vigore; - la materia di cui agli artt. 35 - Parte Specifica A e 20 - Parte Specifica B (Provvedimenti disciplinari). Per le controversie individuali attinenti l'applicazione delle norme contrattuali, il lavoratore che ritenga disattesa nei propri confronti una norma disciplinante il rapporto di lavoro, così come viene regolato dal contratto, può richiedere che la questione venga esaminata tra la Direzione e i previsti Organismi rappresentativi del personale in sede aziendale delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori stipulanti il presente contratto. La richiesta di esame avverrà, in ogni caso, per iscritto tramite la presentazione di apposita domanda alla Direzione del Personale, che dovrà contenere l'indicazione della norma in ordine alla quale il lavoratore propone il reclamo ed i motivi del reclamo stesso. Qualora si tratti di controversia plurima, la richiesta di instaurare la procedura dovrà essere presentata per il tramite dei predetti Organismi rappresentativi del personale. I reclami dovranno essere esaminati e discussi entro 10 giorni dalla presentazione. Qualora non si raggiunga un accordo fra la Direzione aziendale e i predetti Organismi rappresentativi del personale, il reclamo potrà essere sottoposto ad un ulteriore esame tra le Organizzazioni Territoriali che rappresentano i lavoratori interessati e la corrispondente Organizzazione Territoriale dei datori di lavoro, nei confronti della quale la richiesta dovrà essere fatta pervenire entro 10 giorni dal mancato accordo in sede aziendale; l'esame in sede sindacale dovrà essere effettuato entro 10 giorni dalla ricezione della richiesta di cui sopra. Le controversie collettive, costituiranno oggetto di confronto, in prima 51 istanza, tra la Direzione aziendale e gli Organismi rappresentativi dei lavoratori. In caso di mancato accordo in sede aziendale, la controversia sarà esaminata, su richiesta di una delle parti, in un apposito incontro da tenersi entro 10 giorni, tra le Organizzazioni Sindacali Territoriali dei datori di lavoro e dei lavoratori. Permanendo il disaccordo, la controversia sarà sottoposta, ad iniziativa di una delle parti, all'esame delle competenti Organizzazioni Nazionali, che si incontreranno entro un periodo di ulteriori 10 giorni dalla richiesta stessa. Fino al completo esaurimento, in tutte le loro fasi, delle procedure sopra individuate, non potrà farsi ricorso a qualsiasi forma di agitazione sindacale, né i lavoratori interessati potranno adire la Autorità Giudiziaria sulle materie oggetto della controversia. Permanendo i motivi di disaccordo tra le parti, resta ferma l'osservanza degli impegni assunti in adesione alle iniziative promosse dal Ministro dei Trasporti in tema di norme di comportamento e di autoregolamentazione sindacale. Qualsiasi controversia sull'interpretazione del presente contratto sarà demandata all'esame delle competenti Organizzazioni Nazionali. ART. 24 - PREAVVISO DI LICENZIAMENTO E DIMISSIONI 1. - Il rapporto di lavoro a tempo indeterminato può essere risolto da una delle due parti, purché questa ne dia regolare preavviso all'altra, osservando i termini di cui al punto successivo. 2. - Superato il periodo di prova, se la risoluzione avviene ad opera della Società, i termini di preavviso devono essere di: - giorni 20 per ogni anno di anzianità, con un minimo di 2 mesi ed un massimo di 8 mesi per i livelli 1S, 1, 2A e 2B; - giorni 20 per ogni anno di anzianità, con un minimo di 1 mese ed un massimo di 7 mesi per gli altri livelli. L'anno di anzianità non compiuto verrà conteggiato per dodicesimi, computandosi come mese intero la frazione di mese pari o superiore ai 15 giorni. 3. - Se la risoluzione avviene per dimissioni i termini di cui al precedente punto 2. sono ridotti alla metà. 4. - Il preavviso non sarà osservato quando l'altra parte abbia dato giusta causa alla risoluzione immediata per una mancanza così grave da non 52 consentire la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto di lavoro. 5. - I termini di disdetta decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese e la normale retribuzione mensile verrà corrisposta fino al 15 del mese quando la disdetta è data nella prima quindicina, e fino alla fine del mese quando la disdetta è data nella seconda quindicina del mese. 6. - Nel caso in cui il datore di lavoro risolva il rapporto di lavoro senza rispettare i predetti termini di preavviso sarà tenuto a corrispondere al dipendente una indennità pari all'importo della retribuzione dovuta per il periodo di mancato preavviso. Il datore di lavoro ha diritto di ritenere, su quanto sia da lui dovuto al dipendente dimissionario, un importo corrispondente alla retribuzione per il periodo di preavviso da questi eventualmente non dato. 7. - Durante lo svolgimento del periodo di preavviso in caso di licenziamento la Società concede al dipendente dei permessi per la ricerca di una nuova occupazione. La distribuzione e la durata dei permessi sono determinate dalla Società, tenendo conto delle esigenze dei dipendente e di quelle del servizio. 8. - Tanto il licenziamento quanto le dimissioni devono essere comunicate per iscritto. 9. - Il periodo di preavviso, anche se sostituito dalla corrispondente indennità, è computato nell'anzianità agli effetti del trattamento di fine rapporto. 10. - In caso di morte del dipendente agli aventi diritto a norma dell'art. 2122 Codice Civile compete l'indennità di mancato preavviso di cui al precedente punto 6. ART. 25 - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO 1. In caso di risoluzione del rapporto di lavoro al dipendente spetta il Trattamento di fine rapporto secondo quanto previsto dalla L. 297/1982. 2. Il Trattamento di fine rapporto e l'indennità sostitutiva del preavviso, quando dovuta, verranno corrisposte al lavoratore entro 20 giorni dalla cessazione dal servizio. In caso di contestazione, dovrà comunque essere corrisposta la parte non controversa. 53 ART. 26 - RILASCIO DI DOCUMENTI PER CESSAZIONE DAL SERVIZIO In caso di licenziamento o dimissioni per qualsiasi causa, l'azienda ha l'obbligo di mettere a disposizione del lavoratore all'atto della cessazione del rapporto di lavoro e nonostante qualsiasi contestazione sulla liquidazione dei diritti che ne derivano, un certificato contenente l'indicazione del tempo durante il quale il dipendente ha svolto la sua attività nell'azienda, del livello al quale era assegnato e delle mansioni disimpegnate. Il rilascio di un benservito ha carattere facoltativo. L'azienda è tenuta, inoltre, a consegnare al lavoratore: a) il libretto di lavoro, con annotazione della data di fine lavoro. b) i previsti attestati per le assicurazioni sociali obbligatorie, debitamente aggiornati; c) il certificato di licenziamento per l'ammissione al sussidio di disoccupazione; d) gli eventuali documenti trattenuti all'atto dell'assunzione o prodotti dal lavoratore durante il servizio. ART. 27 - DIRITTI SINDACALI 1. Albi a disposizione dei sindacati La società, presso la Sede della Direzione Generale e presso le altre sedi di lavoro ove esista un albo per le comunicazioni della Direzione, collocherà altro albo a disposizione di ciascuna delle Organizzazioni Sindacali stipulanti il presente contratto per l'affissione di comunicazioni a firma dei responsabili delle rispettive Segreterie. Le suddette comunicazioni dovranno riguardare materia sindacale, direttamente attinente alla regolamentazione del rapporto di lavoro. Un esemplare delle comunicazioni di cui sopra dovrà essere tempestivamente inoltrato alla Direzione. 2. Assemblee Nelle singole unità produttive, intendendosi per tali quelle già sede di Commissione Interna, potranno essere promosse congiuntamente o singolarmente dalle Rappresentanze Sindacali Aziendali, costituite ai sensi dell'art. 19 della Legge 20 maggio 1970 n. 300 o, d'intesa con queste, dalle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori firmatarie del presente 54 contratto, assemblee del personale in forza presso l'unità medesima, con ordine del giorno su materie di interesse sindacale o del lavoro. Tali assemblee saranno tenute in luoghi posti a disposizione dall'Azienda, di norma fuori dagli ambienti dove si svolge l'attività lavorativa. La richiesta, che dovrà indicare gli argomenti posti all'ordine del giorno, dovrà essere presentata alla Direzione Aziendale con un preavviso minimo di 2 giorni rispetto alla data di convocazione, indicando il giorno, l'ora di inizio e la durata presunta dell'assemblea. Eventuali condizioni eccezionali che comportassero l'esigenza di uno spostamento della data, dell'ora e del luogo dell'assemblea saranno comunicate tempestivamente all'organismo che ha indetto l'assemblea. I predetti Organismi provvederanno a dare comunicazione dell'assemblea mediante avviso affisso sugli albi aziendali a loro disposizione. Alle assemblee potranno partecipare dirigenti sindacali esterni del Sindacato che ha costituito la R.S.A., previamente indicati al datore di lavoro. Compete agli Organismi Sindacali promotori di curare il corretto andamento delle assemblee. Lo svolgimento delle assemblee durante l'orario di lavoro è limitato a 10 ore annue per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione; la durata dell'assenza dal lavoro verrà, a tal fine, rilevata dal cartellino individuale. Allo scopo di evitare turbative all'esercizio del pubblico servizio, le assemblee saranno svolte in modo tale da assicurare la continuità delle operazioni; a tal fine, in particolare per i settori operativi, durante le assemblee indette nel corso dell'orario di lavoro dovrà essere assicurato un adeguato presidio operativo. Negli scali, le assemblee indette nel corso dell'orario di lavoro avverranno di norma nelle ore interessate da minor traffico e tali da rendere minimo il disagio dell'utenza. 3. Permessi sindacali Per i dirigenti delle Rappresentanze Sindacali Aziendali si fa rinvio a quanto previsto dalle apposite norme della Legge 20 maggio 1970, n. 300. Il trattamento economico per i permessi sindacali retribuiti è pari a quello che sarebbe spettato all'interessato in caso di effettiva prestazione lavorativa. 4. Aspettativa per incarichi sindacali e per cariche pubbliche elettive Ai dipendenti membri di Organi direttivi delle Organizzazioni Sindacali stipulanti il presente contratto nonché a quei dipendenti che siano chiamati all'assolvimento di cariche pubbliche elettive, potrà essere 55 concesso, per l'assolvimento delle rispettive funzioni un periodo di aspettativa sino alla scadenza dell'incarico, durante il quale il rapporto di lavoro rimane sospeso a tutti gli effetti. 5. Permessi non retribuiti per la partecipazione a corsi di formazione sindacale Ai lavoratori per i quali le Organizzazioni Sindacali stipulanti facciano pervenire tempestiva richiesta all'Azienda potranno essere concessi, compatibilmente con le esigenze tecnico-aziendali, permessi non retribuiti per la partecipazione a corsi di formazione sindacale di durata non superiore a 15 giorni. Distribuzione del testo contrattuale Il testo contrattuale verrà distribuito a cura dell'Azienda a tutti i dipendenti nei riguardi dei quali esso troverà applicazione. ART. 28 - INSCINDIBILITA' DELLE NORME CONTRATTUALI Le norme del presente contratto sia nell'ambito dei singoli istituti come nel loro complesso, sono correlative ed inscindibili e costituiscono un trattamento collettivo non cumulabile né in tutto né in parte con alcun altro trattamento collettivo. Pertanto gli istituti nel presente contratto sostituiscono a tutti gli effetti le regolamentazioni in atto presso le singole Aziende per le stesse materie. ART. 29 - DECORRENZA E DURATA Salvo quanto diversamente ed espressamente disposto nei singoli articoli, il presente contratto ha decorrenza dal 1° gennaio 1988; esso rimarrà in vigore fino al 30 giugno 1991, e si intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno ove una delle parti non dia denuncia all'altra con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno e con preavviso di almeno tre mesi. In caso di disdetta, il presente contratto resterà in vigore fino a che non sia sostituito da successivo contratto collettivo. La parte denunziante ha l'obbligo di presentare lo schema del nuovo contratto collettivo entro un mese dalla data di scadenza del termine di denunzia. Le parti si impegnano a rispettare e far rispettare dai propri iscritti, per il periodo di validità, il presente contratto collettivo. A tal fine le 56 Organizzazioni dei Lavoratori si impegnano a non promuovere azioni o rivendicazioni intese a modificare, integrare o innovare il contratto stesso. PARTE SPECIFICA A DA VALERE PER IL PERSONALE DIPENDENTE DALLE AZIENDE DI TRASPORTO AEREO A PARTECIPAZIONE STATALE ART. 1 - PERIODO DI PROVA 1. - L'assunzione può essere subordinata ad un periodo di prova che deve risultare dalla lettera di assunzione di cui all'art. 3 - Parte Comune. La relativa durata non può essere superiore alle seguenti misure: Impiegati: livello 1S e 1 mesi 6 livello 2A, 2B, 3, 4, 5 e 6 mesi 3 livello 7 e 8 mesi 2 Operai: tutti i livelli mesi 2 2. - Nel caso in cui il periodo di prova venga interrotto per causa di malattia o di infortunio, il dipendente è ammesso a completare il periodo stesso qualora sia in grado di riprendere servizio entro i tre mesi. Ove al termine di tale periodo non sia in grado di riprendere il servizio, la Società può dar corso alla risoluzione del rapporto di lavoro. 3. - Salvo quanto esplicitamente previsto al precedente punto 2., non sono ammesse né la protrazione né la rinnovazione del periodo di prova. 4. - Durante il periodo di prova sussistono tra le parti tutti i diritti e gli obblighi derivanti dal presente contratto. Tuttavia la risoluzione del rapporto può avere luogo ad iniziativa di ciascuna delle due parti, in qualunque momento senza preavviso né indennità. Qualora la risoluzione avvenga per dimissioni, la retribuzione viene corrisposta per il solo periodo di servizio prestato; ove invece la risoluzione avvenga per licenziamento, al dipendente viene corrisposta la retribuzione del mese in cui si verifica la cessazione del rapporto, ovvero fino al termine del periodo di prova qualora la scadenza avvenga prima della fine del mese. 57 Il dipendente licenziato durante il periodo di prova ha diritto al rimborso delle spese di viaggio in 2a classe dal luogo di assunzione a quello della sua residenza, entro i confini della Repubblica, denunziata all'atto dell'assunzione e comprovata, a richiesta della Società, dal relativo certificato. 5. - Qualora la scadenza del periodo di prova la Società non provveda alla risoluzione del rapporto, il dipendente si intende confermato in servizio ed il periodo stesso è computato a tutti gli effetti nella determinazione dell'anzianità di servizio. 6. - Le norme relative alla previdenza di cui all'articolo 40 si applicano anche durante il periodo di prova. ART. 2 - CONTRATTO A TERMINE L'assunzione può essere fatta anche con prefissione di termine. In tal caso il rapporto di lavoro è regolato dalle disposizioni di legge in materia e dalle norme del presente contratto, in quanto applicabili. ART. 3 - EROGAZIONE MENSILE - CAPI SQUADRA Ai Capi Squadra degli Operatori Specializzati Aeronautici di 3° livello in servizio al 1 luglio 1984, viene corrisposta dalla medesima data una erogazione mensile pari alla differenza fra il minimo tabellare del livello 2B e quello del livello 3, diminuita di L. 5.000. AI compimento di ciascun biennio di effettivo servizio a far data dal 1° luglio 1984, l'erogazione di cui sopra verrà maggiorata di L. 3.900 mensili. Al personale inserito nella posizione di Capo Squadra degli Operatori Specializzati Aeronautici di 3° livello successivamente alla data del 1° luglio 1984, la predetta erogazione verrà corrisposta a decorrere dalla data di inserimento in tale posizione di lavoro. La maggiorazione di L. 3.900 mensili verrà corrisposta al compimento di ciascun biennio di effettivo servizio, decorrente a tali effetti dalla medesima data. ART. 4 - INDENNITA' DI CONTROLLO Agli Addetti Controllo è riconosciuta una indennità mensile di L. 30.000. ART. 5 - INDENNITA' DI CERTIFICAZIONE 58 Agli Operatori Specializzati Aeronautici certificati dal R.A.I. è riconosciuta una indennità di certificazione R.A.I. la cui misura viene fissata come segue: - L. 10.000 mensili per certificazione parziale (radioelettrico oppure meccanico di aeromobile); - L. 18.000 mensili per certificazione completa (radioelettrico e meccanico di aeromobile) su un solo tipo di aeromobile; - L. 35.000 mensili per certificazione completa (radioelettrico e meccanico di aeromobile) su 2 tipi di aeromobili. - L. 55.000 mensili per certificazione completa (radioelettrico e meccanico di aeromobile) su 3 o più tipi di aeromobili. Norma transitoria Fino al 30 giugno 1984 restano in vigore le misure precedentemente in atto. ART. 6 - INDENNITA' SOSTITUTIVA DELLA MENSA Ai dipendenti in forza in località dove non esiste mensa aziendale viene corrisposto l'importo di L. 100 per ogni giornata di effettiva presenza al lavoro. ART. 7 - ELEMENTI E COMPUTO DELLA RETRIBUZIONE 1. - Salvo i casi in cui sia diversamente disposto, la retribuzione mensile a tutti gli effetti del presente contratto è costituita dallo stipendio di fatto (minimo tabellare, aumenti periodici di anzianità, aumenti di merito, eventuali altre eccedenze sul minimo tabellare) e dall'indennità di contingenza. Ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto fanno parte della retribuzione la 13a mensilità e tutte le indennità continuative e di ammontare determinato. Per determinare la quota giornaliera di retribuzione si divide la retribuzione mensile per 25. Ai fini del calcolo delle maggiorazioni giornaliere, previste per le festività ed i riposi non goduti, si farà riferimento ai minimi tabellari i vigore al 31 dicembre 1987. La quota oraria si ottiene dividendo la predetta retribuzione per 172 e, a decorrere dal 1° gennaio 1986, per 170, avuto riguardo e quanto previsto al successivo art. 10, punto 8. 59 Uguali coefficienti si adottano per determinare la quota giornaliera ed oraria di stipendio. 2. - La retribuzione mensile viene corrisposta non oltre la fine di ogni mese con la specificazione di tutti i suoi elementi costitutivi. Ove la Società ritardi di oltre 10 giorni il pagamento della retribuzione, decorrono dal primo giorno del mese successivo a quello cui la retribuzione si riferisce, gli interessi in misura superiore del 2% a quella del tasso ufficiale di sconto. Inoltre, ove il ritardo si prolunghi per oltre un mese, il dipendente può risolvere il rapporto di lavoro con diritto al Trattamento di fine rapporto. In caso di contestazione sugli elementi costitutivi della retribuzione al dipendente deve intanto essere corrisposta la parte di retribuzione non controversa. 3. - Qualsiasi ritenuta mensile per risarcimento di danni non potrà mai superare il 10% della retribuzione mensile, eccettuato il caso di intervenuta risoluzione del rapporto. ART. 8 - SOSPENSIONE E INTERRUZIONE DEL LAVORO 1. - Nei riguardi del personale è ammesso il recupero a regime normale dei periodi di sospensione di lavoro dovuti a causa di forza maggiore. Il recupero stesso deve essere contenuto nel limite massimo di un'ora al giorno. 2. - Le sospensioni di lavoro, i permessi e le assenze per malattia e infortunio non interrompono l'anzianità a tutti gli effetti del presente contratto. In caso di sospensione di lavoro che oltrepassi i 15 giorni, il lavoratore può risolvere il rapporto di lavoro con diritto al pagamento delle ferie maturate, all'indennità sostitutiva del preavviso ed alla corresponsione del Trattamento di fine rapporto. 3. - In caso di interruzione di lavoro di breve durata dovuta a causa di forza maggiore, nel conteggio della retribuzione non si tiene conto delle interruzioni stesse, quando queste, nel loro complesso, non superino i 30 minuti nella giornata. In caso di interruzioni di lavoro, che superino complessivamente i 30 minuti nella giornata, qualora la Società trattenga il personale a propria disposizione, il lavoratore ha diritto alla corresponsione 60 della retribuzione per tutte le ore di presenza nel posto di lavoro. ART. 9 - GIORNI FESTIVI E RIPOSO SETTIMANALE 1. - Agli effetti del presente contratto sono considerati giorni festivi: a) tutte le domeniche; b) le festività previste dalle vigenti norme di legge. A decorrere dal 1° marzo 1989, per tutto il territorio nazionale la festività dei SS. Pietro e Paolo (29 giugno) sostituirà il giorno della Patrona dell'Aeronautica (10 dicembre), la cui festività viene pertanto soppressa. 2. - Il riposo settimanale cade, di regola, di domenica, salvo le eccezioni di legge, e non deve essere inferiore a 24 ore. Qualora per esigenze di servizio, il riposo di cui sopra non venga concesso la domenica, è dovuto al personale il riposo compensativo in altro giorno della settimana. Per il personale che presta servizio nel giorno di domenica con riposo compensativo in altro giorno della settimana, la domenica viene considerata giorno lavorativo, mentre è considerato festivo, a tutti gli effetti, il giorno fissato per il riposo compensativo. Ove la giornata di riposo compensativo coincida con un giorno considerato festivo a norma del presente articolo, il personale ha diritto a percepire, in aggiunta alla normale retribuzione, una giornata di retribuzione globale per la giornata festiva in cui ha osservato il riposo settimanale. Ove la festività infrasettimanale coincida con la domenica e questa, per effetto di turno periodico, sia considerata giorno lavorativo, il personale che presta servizio in tale giorno ha diritto di percepire, in aggiunta alla normale retribuzione, una giornata di retribuzione globale. Nota a verbale Per quanto riguarda il trattamento per le festività di cui alla Legge 5 marzo 1977 n. 54, si richiamano le apposite intese intervenute in materia tra le parti interessate. ART. 10 - LAVORO STRAORDINARIO, FESTIVO, NOTTURNO 61 1. - Il personale, salvo giustificato motivo di impedimento, non può esimersi dall'effettuare lavoro straordinario, festivo notturno, che venga richiesto dalla Società entro i limiti di legge. 2. - E' considerato lavoro straordinario quello eseguito oltre il limite di orario settimanale indicami all'art. 13 - Parte Comune. E' da considerarsi lavoro festivo quello effettuato in giorno riconosciuto festivo a norma del precedente articolo 9, ovvero quello compiuto nei giorni diversi dai festivi destinati al riposo compensativo. E' considerato lavoro notturno quello effettuato tra le ore 20.00 e le ore 08.00. 3. - Il lavoro straordinario, diurno, notturno e festivo deve essere preventivamente autorizzato dalla Società. 4. - Per gli impiegati, il lavoro straordinario deve avere carattere eccezionale, esso non può essere contemplato nell'orario di lavoro, né avere soluzione di continuità, inoltre deve essere richiesto almeno un ora prima che gli interessati si allontanino dalla propria sede di lavoro. 5. - Il superiore diretto prima di procedere all'invito formale a prestare lavoro straordinario terrà nel dovuto conto i giustificati motivi eventualmente addotti dal lavoratore interessato. Qualora dopo aver addotto motivi di impedimento il lavoratore sia stato comandato a prestare lavoro straordinario, eventuali contestazioni potranno essere motivo di esame tra l'Azienda e la Commissione interna secondo quanto previsto dal vigente Accordo Interconfederale (18 aprile 1966). 6. - Al personale al quale venga richiesta la prestazione di lavoro straordinario notturno o festivo dopo che abbia lasciato il luogo di lavoro per aver ultimato l'orario normale di lavoro, è riconosciuto un minimo di 4 ore di lavoro straordinario notturno o festivo, anche se il lavoro effettuato abbia avuto una durata inferiore. Analogo trattamento è riconosciuto anche per il lavoro straordinario diurno effettuato dal personale che presta servizio presso gli aeroporti. Ove il lavoro straordinario notturno abbia avuto inizio dopo la mezzanotte, la misura di cui sopra è aumentata a 5 ore, a meno che non si tratti di anticipato inizio dell'orario normale di lavoro, nel qual caso si computano le ore effettivamente lavorate. 7. - Le percentuali di maggiorazione per il lavoro straordinario, festivo e notturno da corrispondere oltre alla normale retribuzione sono le seguenti: 62 a) lavoro straordinario diurno feriale 35% b) lavoro straordinario diurno prestato in giorni feriali non lavorativi 40% c) lavoro festivo 55% d) lavoro notturno non compreso in regolari turni periodici 55% e) lavoro notturno compreso in regolari turni periodici 50% Le percentuali di maggiorazione di cui alle lettere d) ed e) vengono rispettivamente elevate al 60% ed al 55% a decorrere dal 1° gennaio 1988. Le percentuali di maggiorazione di cui al presente articolo non sono cumulabili tra loro, dovendosi intendere che la maggiore assorbe la minore. A decorrere dal 1° gennaio 1986 viene istituita una maggiorazione della normale retribuzione per ciascuna ora ordinaria di lavoro notturno compreso in regolari turni periodici prestato di domenica o nei giorni festivi riconosciuti come tali dalle vigenti norme di legge. La percentuale della predetta maggiorazione viene fissata nel 60% e non è cumulabile con le maggiorazioni di cui sopra, dovendosi intendere che la maggiore assorbe la minore. 8. - Le percentuali di maggiorazione di cui al presente articolo vanno calcolate sulla quota oraria di retribuzione ottenuta dividendo la retribuzione mensile di fatto (stipendio di fatto e indennità di contingenza) per il coefficiente 172 e, a decorrere dal 1° gennaio 1986, per 170. Ai fini della determinazione dell'aliquota oraria di retribuzione utile per il calcolo delle percentuali di maggiorazione di cui alle lettere a), b), c) - salvo il caso di lavoro ordinario compreso in regolari turni periodici prestato nei giorni festivi di cui alla lettera b) dell'art. 9 Parte Specifica A - del precedente punto 7. si farà riferimento ai minimi tabellari in vigore al 31 dicembre 1987. 9. - Non è ammessa la forfettizzazione del lavoro straordinario. Nota a verbale Ai sensi dell'art. 1 R.D.L. 15.3.1923 n.692 e R.D. 10.8.1923 n. 1955, le limitazioni in materia di orario di lavoro non si applicano agli impiegati con funzioni direttive. 63 ART. 11 - FERIE 1. - Il dipendente ha diritto, per ogni anno di servizio prestato, ad un periodo di riposo retribuito la cui durata, stabilita in giorni lavorativi, risulta dal seguente prospetto: +------------------------------------------------------------------+ ¦ Livelli ¦ Anzian. infer. a 1 anno ¦ Anzian. super. a 1 anno ¦ +--------------+-------------------------+-------------------------¦ ¦ 1S, 1, 2A, 2B¦ 26 ¦ 26 ¦ ¦ altri ¦ 21 ¦ 26 ¦ +------------------------------------------------------------------+ Per i dipendenti che osservano l'orario settimanale distribuito su 5 giorni, ciascun giorno di ferie fruito viene calcolato pari a giorni 1,2 delle ferie spettanti. Nei confronti del personale per il quale l'orario settimanale di lavoro è suddiviso su meno di 6 giorni, anche avuto riguardo ad un periodo plurisettimanale, il suddetto divisore sarà modificato in funzione dell'effettiva suddivisione, anche media, nella settimana, dell'orario settimanale di lavoro. 2. - Il riposo annuale ha normalmente carattere continuativo. Nel fissarne l'epoca sarà tenuto conto, da parte della Società, compatibilmente con le esigenze del servizio, degli eventuali desideri del personale. 3. - Al personale che non abbia maturato il diritto all'intero periodo di riposo per non aver ancora maturato un'anzianità di servizio presso la Società di almeno un anno, deve essere concesso - per ogni mese di servizio prestato - un dodicesimo del periodo feriale di cui ai punti precedenti. La frazione di mese pari o superiore a 15 gg. è considerata, a questo effetto, come mese intero. 4. - In caso di licenziamento o di dimissioni al personale spetta il pagamento delle ferie maturate e non godute; la frazione di mese pari o superiore a 15 gg. è considerata, a questo effetto, come mese intero. L'assegnazione delle ferie non può avere luogo durante il periodo di preavviso. In ogni caso di risoluzione del rapporto di lavoro, il periodo di ferie pagato viene computato ai fini dell'anzianità di servizio. 5. - Il decorso delle ferie resta interrotto nel caso in cui nel periodo stesso sopraggiunga una malattia di durata superiore a 5 gg. e sempreché il dipendente ne dia tempestiva comunicazione alla Società per gli opportuni controlli. 64 6. - Qualora il dipendente venga richiamato in servizio durante il periodo di ferie, la Società è tenuta ad usargli, sia per il rientro in Sede che per il ritorno alla località ove trascorreva le ferie, il trattamento di missione previsto dall'articolo 22 - Parte Comune. I periodi di tempo necessari per rientrare in Sede e, eventualmente, per ritornare nella località di riposo non vengono computati come ferie. ART. 12 - ASPETTATIVA Al personale dipendente può essere concessa l'aspettativa senza retribuzione a giudizio della Società e solo per gravi e provati motivi. ART. 13 - ASSEGNI FAMILIARI SUPPLETIVI Al dipendente è corrisposta una indennità, di misura pari a quella degli assegni familiari, per i figli a carico di età superiore agli anni 18 ed inferiore ai 21, per i quali sia venuto a cessare il diritto alla prestazione degli assegni familiari da parte dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, sempreché tale cessazione non derivi dalla applicazione dell'art. 20 della Legge n. 730/1983. ART. 14 - BENEMERENZE NAZIONALI 1. - Al dipendente che si trovi nelle condizioni appresso indicate viene riconosciuta una maggiore anzianità convenzionale nella seguente misura: a) mutilati ed invalidi di guerra: 1 anno; b) per ogni anno di campagna riconosciuta per le guerre 1940-43 e di liberazione: 6 mesi; c) volontari di guerra: 6 mesi; d) decorati al V.M., decorati al V.A.,promossi per meriti di guerra, decorati all'Ordine Militare d'Italia, feriti di guerra, per ogni decorazione e per ogni ferita: 6 mesi; e) feriti per causa di servizio nell'aviazione civile dichiarati guaribili oltre un mese: 6 mesi. 2. - Ove l'anzianità convenzionale complessiva risulti inferiore ad un 65 anno, essa è computata per un anno intero. Le anzianità convenzionali di cui sopra, derivanti da uno o più titoli contenuti nel punto precedente, sono cumulabili e vengono riconosciute ai fini dell'aumento di stipendio, di cui al successivo punto 6., della durata del preavviso (o della misura dell'indennità sostitutiva). 3. - I benefici di cui sopra sono conferiti al dipendente con decorrenza dal giorno in cui questi raggiunge l'anzianità minima di servizio di due anni. 4. - Limitatamente ai fini del trattamento per la cessazione del rapporto di lavoro, l'anzianità convenzionale di cui al punto 1., è computata una sola volta in occasione della cessazione del rapporto di lavoro avvenuta dopo l'entrata in vigore del contratto 7.4.1954, rimanendo pertanto escluso che essa possa essere nuovamente computata in caso di successiva costituzione di rapporto di lavoro con la stessa od anche con altra società nazionale esercente linee aeree. 5. - La richiesta per ottenere le suddette maggiorazioni di anzianità deve essere corredata da documenti rilasciati dalle competenti Autorità. 6. - L'aumento di stipendio da corrispondere per effetto dell'anzianità convenzionale complessivamente riconosciuta è pari al 4% dello stipendio di fatto percepito, per ogni biennio di anzianità convenzionale; le frazioni del primo e dei successivi bienni saranno conteggiate proporzionalmente, secondo la formula: (A:24) x F dove A è l'aumento di stipendio biennale, F il numero dei mesi di anzianità convenzionale riconosciuta. Chiarimento a verbale La benemerenza di cui alla lettera e) del punto 1. viene riconosciuta, ai fini dell'anzianità convenzionale, con decorrenza 1° aprile 1954. Si precisa inoltre che per ferita per causa di servizio si intende quella che sia stata determinata da incidente di volo o connesso con lo svolgimento del servizio di linea. Norma transitoria I benefici della normativa di cui al presente articolo decorrono dal 1.2.1972 nei confronti degli operai che vi abbiano titolo e che a quella data abbiano maturato un'anzianità di servizio di oltre 2 anni. Per gli operai che alla data dell'1.2.1972, pur avendo titolo per il riconoscimento di anzianità convenzionale, non abbiano raggiunto il biennio 66 di anzianità aziendale verrà mantenuto il trattamento in atto previsto dall'art. 16, punto 7 e seguenti, del C.C.L. 1969, sino alla maturazione del biennio predetto. ART. 15 - TREDICESIMA MENSILITA' 1. - La Società corrisponde al personale una tredicesima mensilità, pari alla retribuzione mensile di fatto percepita; la corresponsione di tale mensilità avviene non oltre la vigilia di Natale. 2. - Nel caso di inizio o di cessazione del rapporto di lavoro durante il corso dell'anno, il dipendente ha diritto a tanti dodicesimi dell'ammontare della tredicesima mensilità per quanti sono i mesi di servizio prestati; la frazione di mese pari o superiore a 15 giorni è considerata come mese intero. ART. 16 - INDENNITA' AMMINISTRATIVA O DI MESTIERE Agli impiegati ed agli operai viene corrisposta annualmente una indennità rispettivamente amministrativa o di mestiere ragguagliata, per dodici mesi, a 30/30 della retribuzione mensile. Tale indennità sarà liquidata in due rate al 30 giugno ed al 30 settembre di ciascun anno sulla base della retribuzione percepita dal dipendente a tali date. ART. 17 - VALORE CONVENZIONALE DELLA MENSA A norma e per gli effetti dell'Accordo Interconfederale del 20 aprile 1956, il valore convenzionale della mensa in natura fornita al personale è ragguagliato a L. 25 giornaliere. ART. 18 - RIMBORSO SPESE DI LOCOMOZIONE Al dipendente che debba recarsi oltre la zona urbana per svolgere la sua attività saranno rimborsate le spese di viaggio, limitatamente al tratto extra-urbano. Per il personale in servizio presso l'aeroporto di Fiumicino il rimborso delle spese di trasporto viene stabilito nella misura di L. 5.000 mensili; tale rimborso avrà inizio dal giorno successivo a quello dell'eventuale soppressione del trasporto gratuito attualmente in funzione. 67 In caso di variazione delle tariffe di trasporto sarà provveduto all'adeguamento del rimborso in questione sulla base del prezzo del mezzo di trasporto di minor costo tra Roma e Fiumicino. Restano in atto le situazioni in vigore aziendalmente. ART. 19 - INDENNITA' DI VOLO Agli impiegati che vengano comandati a prestare servizio a bordo di aeromobili, è dovuta una indennità di volo nella misura oraria sottoindicata: - Livelli 1S, 1, 2A, 2B L. 1.500 - Altri impiegati L. 1.200 con un minimo di un quarto d'ora, quando la permanenza a bordo sia di durata inferiore. Agli operai che vengano comandati a prestare servizio a bordo di aeromobili in volo di collaudo (escluso il servizio di scorta), è dovuta una indennità di volo di L. 1.200 orarie, con un minimo di un quarto d'ora quando la permanenza a bordo sia di durata inferiore. A decorrere dal 1° gennaio 1988 le misure di cui ai precedenti commi vengono unificate ed elevate per impiegati ed operai appartenenti a tutti i livelli a L. 15.000. ART. 20 - INDENNITA' DI ZONA MALARICA Al personale che presti la sua attività nelle zone considerate malariche, ove siano in atto misure di prevenzione contro la malaria, viene corrisposta un'indennità nella misura di L. 2.250 mensili. ART. 21 - INDENNITA' DI TRASFERIMENTO 1. - In caso di trasferimento per esigenze di servizio disposto dalla Società, al lavoratore con famiglia convivente a carico spetta il seguente trattamento: a) un preavviso di 20 giorni; b) il rimborso delle spese di viaggio nella classe in cui il lavoratore ha diritto ai sensi dell'art. 22 - Parte Comune e in seconda classe per i membri della famiglia con esso conviventi a carico, limitatamente al coniuge, agli ascendenti, ai discendenti 68 ed ai collaterali fino al 2° grado; c) il rimborso delle spese preventivamente concordate con la Società per il trasporto degli effetti familiari (mobilia, masserizie, bagagli) ovvero, qualora non vi sia trasporto effettivo di masserizie, il pagamento da parte della Società della somma di L. 90.000 per gli appartenenti ai livelli 1S, 1, 2A 2B e di L. 67.500 per gli altri livelli; d) l'indennità di trasferimento nella misura di 10 giorni di indennità di missione. 2. - In caso di trasferimento per esigenze di servizio disposto dalla Società, al lavoratore senza famiglia convivente a carico spetta il seguente trattamento: a) un preavviso di 15 giorni; b) il rimborso delle spese di viaggio nella classe cui il lavoratore ha diritto ai sensi dell'articolo 22 - Parte Comune; c) il rimborso delle spese preventivamente concordate con la Società per il trasporto degli effetti familiari (mobilia, masserizie, bagagli) ovvero, qualora non vi sia trasporto effettivo di masserizie, il pagamento da parte della Società della somma di L. 45.000 per gli appartenenti ai livelli 1S, 1, 2A, 2B e di L. 34.000 per gli altri livelli. d) l'indennità di trasferimento nella misura di 10 giorni di indennità di missione. 3. - Nel caso in cui, per particolari esigenze di servizio, non sia possibile alla Società dare il preavviso rispettivamente di 20 e di 15 giorni di cui sopra, al lavoratore compete oltre all'indennità prescritta, un ulteriore compenso pari a tante giornate di indennità di missione quante sono necessarie per completare il prescritto preavviso. 4. - Qualora per effetto del trasferimento il lavoratore debba corrispondere un indennizzo per anticipata risoluzione del contratto di affitto, regolarmente registrato, avrà diritto al rimborso di tale indennizzo fino alla concorrenza di un massimo di tre mesi di pigione. 5. - Al lavoratore che venga licenziato non per motivi disciplinari, entro il termine di un anno dalla data dell'avvenuto trasferimento, è concesso il rimborso delle spese effettive indicate nelle lettere b) e c) dei punti 1 e 2 del presente articolo, per il ritorno al Comune di precedente residenza. Per ottenere tale concessione il lavoratore deve fornire la prova dell'effettivo ritorno al Comune di precedente residenza. 69 6. - Nel caso di licenziamento del dipendente che non accetta il trasferimento, la Società è tenuta a corrispondergli tutte le indennità previste dal presente contratto per licenziamento. ART. 22 - PREMIO DI NUZIALITA' - CONGEDO MATRIMONIALE 1. - Al dipendente che contragga matrimonio è corrisposto un premio della misura di L. 20.000. 2. - Viene altresì concesso un congedo matrimoniale della durata di 15 giorni di calendario, con decorrenza della retribuzione. Tale congedo non sarà computato nel periodo delle ferie annuali. ART. 23 - DIVISE 1. - La Società può richiedere agli impiegati di Scalo e di Agenzia di indossare le prescritte divise. 2. - La prima vestizione è interamente a carico della Società. Per le vestizioni successive, la Società potrà, alternativamente, o provvedere direttamente come per la prima vestizione, ovvero fornire la stoffa e corrispondere in aggiunta una indennità di L. 24.000 annue per la confezione e la manutenzione, che saranno a carico dell'impiegato. 3. - La durata dei capi di vestiario è determinata come.segue: - divisa estiva: 1 anno; - divisa invernale: 2 anni; - cappotto: 3 anni; - berretto: 2 anni; - camicie: 2 anni; - cravatte: 1 anno; La Società fornisce altresì gli indumenti di fatica agli impiegati in officina che devono indossarli. ART. 24 - IGIENE E INDUMENTI DI LAVORO 1. - A tutti gli operai la Società fornisce a proprie spese una tuta all'anno. La Società, inoltre, fornisce, a proprie spese, le divise e gli altri speciali indumenti che essa richiede agli operai di indossare sul luogo di lavoro. 70 2. - Per tutto quanto riguarda l'igiene e la sicurezza del lavoro le parti fanno riferimento alle norme di legge. ART. 25 - AMBIENTE DI LAVORO 1. - Viene istituito per ogni area significativa individuata di comune accordo il registro dei dati ambientali costituito dalla raccolta delle rilevazioni che saranno effettuate da un Ente specializzato di diritto pubblico scelto di comune accordo. Le aree e i tempi di intervento dell'Ente di cui sopra verranno individuati tra le Rappresentanze Sindacali Aziendali dei lavoratori e la Direzione. Il registro verrà conservato dalla Direzione e tenuto a disposizione delle R.S.A. 2. - Per le stesse aree viene istituito parallelamente il registro dei dati biostatistici (assenteismo per malattie professionali e infortuni sul lavoro). 3. - Per le stesse aree viene istituito altresì il libretto sanitario e di rischio individuale. In tale libretto, di cui il lavoratore interessato può prendere visione, verranno registrati, dall'Azienda, i dati analitici concernenti: a) le visite di assunzione; b) le visite periodiche compiute dall'Azienda per obbligo di legge; c) le visite d'idoneità compiute da Enti pubblici ai sensi dell'art. 5 comma 3° della Legge 1970 n. 300; d) gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Comitato per la Sicurezza sul lavoro Viene confermato l'attuale Comitato per la Sicurezza sul lavoro nella composizione e nei compiti tecnico-consuntivi precedentemente affidatigli ai fini della prevenzione degli infortuni o delle malattie professionali. ART. 26 - INFORTUNI SUL LAVORO 1. - In caso di infortunio sul lavoro, anche leggero, il lavoratore colpito deve immediatamente avvertire il proprio superiore diretto che lo invia all'infermeria del luogo per stendere, se del caso, la denuncia 71 a norma di legge. Qualora l'infortunio accada al lavoratore sempre sul lavoro, ma mentre è comandato fuori dai locali della Società, la denuncia viene stesa al più vicino posto di soccorso con le possibili testimonianze. 2. - L'indennità corrisposta dall'INAIL per infortunio agli aventi diritto verrà integrata dalla Società fino al raggiungimento del 100% del trattamento economico di cui al precedente art. 7 per il periodo di assenza fino ad un massimo di 12 mesi. ART. 27 - INDENNITA' PER GLI INFORTUNI 1. - Per gli impiegati di tutte le categorie, che siano colpiti in servizio da infortunio, anche in volo su linee regolari, sono stabilite, a tacitazione di ogni loro pretesa e diritto derivante o connesso con l'infortunio, le indennità determinate come appresso: a) in caso di inabilità permanente assoluta, derivante da infortunio il quale tolga completamente e per tutta la vita l'attitudine al lavoro, L. 9.000.000 per i livelli 1S, 1, 2A, 2B, L. 7.000.000 per i livelli 3, 4, 5 e 6, L. 4.000.000 per i livelli 7 e 8; b) in caso di inabilità permanente parziale, una quota parte della somma di cui sopra calcolata in base ai gradi percentuali stabiliti dall'allegato 202 del Regolamento per l'esecuzione del R.D. 17 agosto 1935 n. 1765 e 15 dicembre 1936 n. 2276 e successive modifiche, sull'assicurazione obbligatoria degli infortuni sul lavoro; c) in caso di morte oltre al trattamento di cui agli artt. 24 e 25 - Parte Comune, una somma pari a L. 7.000.000 per i livelli 1S, 1, 2A, 2B, L. 5.000.000 per i livelli 3, 4, 5 e 6 e L. 2.000.000 per i livelli 7 e 8, è corrisposta al coniuge ed ai congiunti conviventi a carico a norma di legge. In assenza del coniuge e di congiunti entro il quarto grado viventi a carico, la somma di cui sopra viene versata ai figli ed al coniuge dell'impiegato non vivente a carico, ed in mancanza di questi ultimi, agli eredi; in mancanza di eredi e qualora non vi sia nella polizza designazione del beneficiario, la somma di cui sopra viene devoluta secondo le norme di legge. L'eventuale designazione nella polizza stessa, da parte dell'impiegato, di un beneficiario diverso dalle persone predette, è valida fino alla concorrenza di un terzo della somma assicurata. In relazione agli obblighi di cui sopra, la Società è tenuta a stipulare a favore degli impiegati un'assicurazione con Istituti e 72 Società autorizzati dallo Stato ad assicurare contro gli infortuni sul lavoro; d) oltre all'assicurazione degli infortuni di cui sopra, l'impiegato che viaggia per servizio sugli aeromobili di linea della Società, deve essere assicurato contro i rischi di volo conformemente a quanto praticato per i passeggeri. La Società da cui l'impiegato dipende è dispensata dall'obbligo di assicurazione di cui al comma precedente, quando l'impiegato viaggi per servizio su aeromobili di linea di altre imprese Nazionali ed Estere che assicurino il passeggero contro i rischi di volo. L'impiegato che viaggia per servizio su aeromobili di linea di imprese che non assicurino i passeggeri contro i rischi di volo, ove sia autorizzato a viaggiarvi dalla Società da cui dipende, deve essere da questa assicurato contro i rischi di volo nei limiti di cui al primo comma della lettera d). In caso di morte il capitale assicurato ai sensi della lettera d) è devoluto agli aventi diritto indicati nella lettera c) del presente articolo; e) per il caso di invalidità temporanea è corrisposta, oltre alla cura gratuita (in quanto non dovuta da Enti assicurativi) l'intera retribuzione per un periodo di sei mesi e la metà di retribuzione per i successivi tre mesi ed un quarto di retribuzione per i tre mesi seguenti. Qualora l'interruzione del servizio duri oltre il limite massimo di dodici mesi di cui al comma precedente, la Società può procedere al licenziamento dell'impiegato corrispondendogli le relative indennità. Qualora l'impiegato non ritenga di riprendere servizio può presentare le proprie dimissioni dall'impiego, con diritto al trattamento di fine rapporto di cui all'art. 25 - Parte Comune. Per la determinazione dell'anzianità di servizio viene tenuto conto anche del periodo di interruzione che ha preceduto immediatamente il licenziamento o le dimissioni. Le spese per la cura di cui sopra non possono superare le L. 1.200 per ogni visita medica e quelle risultanti dal trattamento in camera isolata di 2a classe nelle medie case di cura; f) in favore degli impiegati, comandati a partecipare a voli di prova officina e di collaudo, la Società è tenuta a stipulare presso un Istituto all'uopo autorizzato dallo Stato un'assicurazione contro i rischi di volo identica a quella prevista dalla precedente lettera d), sia per il caso di morte, sia per il caso di invalidità 73 permanente assoluta, fermo rimanendo quanto stabilito nelle lettere a), b), c) ed e) del presente articolo. 2. - Le assicurazioni previste dal presente articolo esonerano la Società dalla responsabilità civile e per gli infortuni sul lavoro degli impiegati dipendenti, qualunque ne sia stata la causa, a norma dell'art. 4 del R.D. 17 agosto 1935 n. 1765. 3. - Quanto previsto al presente articolo non è cumulabile con gli eventuali trattamenti cui il dipendente abbia diritto in base all'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro. ART. 28 - ASSlCURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI IN VOLO 1. - In favore degli operai occasionalmente comandati a partecipare per ragioni di lavoro a voli di prova, controllo, collaudo, ecc. la Società è tenuta a stipulare presso un Istituto autorizzato, una assicurazione a copertura del rischio di infortunio in volo nella misura di L. 5.000.000 per il caso di morte o di invalidità permanente. 2. - Qualora l'operaio prenda parte a voli di linea in qualità di passeggero, l'assicurazione deve essere pari a quella dei passeggeri. ART. 29 - SERVIZIO MILITARE 1. - La chiamata di leva od il richiamo alle armi non risolvono il rapporto di lavoro. Il dipendente chiamato alle armi per servizio di leva o richiamato alle armi ha diritto alla conservazione del posto fino ad un mese dopo la cessazione del servizio militare. 2. - Il periodo di servizio militare per richiamo alle armi viene considerato, a tutti gli effetti del presente contratto, come passato in servizio. 3. - Per quanto non previsto dal presente articolo, le parti fanno riferimento alle norme di legge vigenti in materia. ART. 30 - ASSENZE Le assenze del lavoro devono essere comunicate il giorno stesso dell'assenza. 74 La relativa giustificazione deve avvenire entro il giorno successivo a quello di inizio dell'assenza stessa, salvo il caso di comprovato impedimento. ART. 31 - PERMESSI 1. - Durante le ore di lavoro il dipendente non può lasciare il luogo di lavoro senza regolare autorizzazione della Direzione. Il permesso di uscita deve essere richiesto entro la prima mezz'ora di lavoro, salvo casi eccezionali. Il permesso ottenuto per l'uscita entro la prima mezz'ora di lavoro non consente la decorrenza della retribuzione per la prestata frazione di ora di lavoro. Il permesso ottenuto in qualsiasi altro momento dell'orario di lavoro comporta la retribuzione per la durata del lavoro prestato. 2. - A meno che non vi sia esplicito permesso, non è consentito che un dipendente entri o si trattenga nel luogo di lavoro in ore non comprese nel suo orario di lavoro, il dipendente licenziato o sospeso non può entrare nel luogo di lavoro, se non é autorizzato dalla Direzione. Ai dipendenti facenti parte di delegazioni per trattative sindacati con l'Associazione Sindacale Intersind, sarà retribuito il periodo di assenza dal lavoro impiegato nella partecipazione alle trattative medesime, previa richiesta di permesso. ART. 32 - DOVERI DEL DIPENDENTE 1. - Il dipendente deve tenere un contegno disciplinato e rispondente ai doveri inerenti all'esplicazione delle mansioni assegnategli, ed in particolare: a) rispettare l'orario di lavoro ed adempiere alle formalità prescritte dalla Società per il controllo delle presenze; b) dedicare attività assidua e diligente al disbrigo delle mansioni assegnategli, osservando le norme del presente contratto e le disposizioni per l'esecuzione e la disciplina del lavoro impartite dalla Società; c) non trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l'imprenditore né divulgare notizie attinenti all'organizzazione ed ai metodi di produzione della Società e farne 75 uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio; d) aver cura dei locali, oggetti, macchinari e strumenti affidatigli. 2. - La Società avrà cura di mettere gli operai in condizione di evitare possibili equivoci circa le persone alle quali, oltre che al superiore diretto, ciascun operaio è tenuto a rivolgersi in caso di necessità e delle quali è tenuto ad osservare le disposizioni. ART. 33 - CONSEGNA DEGLI UTENSILI E DEL MATERIALE E RELATIVA CONSERVAZIONE 1. - Per provvedersi degli utensili e del materiale occorrente l'operaio deve farne richiesta al suo superiore diretto. 2. - L'operaio è responsabile degli utensili che riceve in regolare consegna ed in caso di licenziamento e di dimissioni deve restituirli prima di lasciare il servizio. 3. - E' preciso obbligo dell'operaio di conservare in buono stato le macchine e gli attrezzi, gli utensili, gli armadietti, i disegni ed in generale quanto è a lui affidato. L'operaio deve essere messo in grado di conservare quanto consegnatogli: in caso contrario ha diritto di declinare la propria responsabilità informandone tempestivamente, però, la Direzione della Società. 4. - L'ultimo giorno di lavoro della settimana, per gli operai non addetti a lavorazioni a ciclo continuo, il lavoro viene sospeso prima dell'ora di cessazione per un adeguato intervallo di tempo fissato dalla Direzione al fine di permettere all'operaio di fare completa pulizia alla macchina ed al posto di lavoro. 5. - L'operaio risponde della perdita o degli eventuali danni agli oggetti in questione che siano imputabili a sua colpa o negligenza. 6. - L'operaio non può apportare nessuna modifica agli oggetti affidatigli senza l'autorizzazione del superiore diretto. Qualunque variazione da lui fatta arbitrariamente dà diritto alla Società di rivalersi per i danni di tempo e di materiale subiti. La valutazione dell'eventuale danno deve essere fatta obiettivamente e l'ammontare del danno deve essere preventivamente contestato all'operaio. L'ammontare delle perdite e dei danni di cui ai punti precedenti può essere trattenuto ratealmente sulla retribuzione con quote mai superiori al 10% della retribuzione stessa. In caso di risoluzione del 76 rapporto di lavoro la trattenuta viene effettuata sull'ammontare di quanto spettante all'operaio, fatte salve le disposizioni ed i limiti di legge. 7. - L'operaio deve interessarsi per far elencare per iscritto gli attrezzi di sua proprietà onde poterli asportare. ART. 34 - DIVIETI E' fatto divieto al dipendente: a) di fare variazioni e cancellazioni nel cartellino, di ritirare il cartellino di altro dipendente, di alterare le indicazioni dell'orologio di controllo; b) di fumare nelle aviorimesse, nei magazzini, nelle officine e negli aeromobili o in prossimità di questi; c) di procedere senza autorizzazione della Direzione a collette, raccolte di firme e vendite di biglietti o di oggetti durante le ore di lavoro; d) di adoperare senza ordine macchine non assegnategli. ART. 35 - PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI 1. - Le mancanze del personale possono essere punite, secondo la loro gravità, con: a) rimprovero verbale: b) rimprovero scritto; c) multa non superiore a tre ore di retribuzione; d) sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino a un massimo di 10 giorni; e) licenziamento con preavviso; f) licenziamento senza preavviso. 2. - Le mancanze dovranno essere formalmente contestate agli interessati onde consentire loro di produrre eventuali elementi a propria discolpa prima dell'adozione del provvedimento disciplinare. 3. - Per le mancanze di cui ai punti 1b), c), d), e), f), la contestazione verrà effettuata per iscritto. 77 Per tali mancanze gli interessati avranno la facoltà di produrre per iscritto eventuali elementi a propria discolpa entro cinque giorni successivi a quello della contestazione. Esperita tale fase la Società potrà procedere all'adozione del provvedimento. 4. - Salvo diverso obbligo di legge, la destiriazione dell'importo delle multe che non costituiscono risarcimento di danni, sarà determinato mediante apposite intese tra le parti stipulanti. ART. 36 - MULTE E SOSPENSIONI 1. - Incorre nei provvedimenti di multa e sospensione il dipendente che trasgredisca l'osservanza del presente contratto o commetta qualsiasi mancanza che porti pregiudizio alla disciplina, alla morale, all'igiene ed alla sicurezza. 2. - La multa viene applicata per le mancanze di minor rilievo; la sospensione si applica a quelle mancanze le quali, anche in considerazione delle circostanze che le hanno accompagnate, non siano così gravi da rendere applicabile una maggiore punizione, ma abbiano tuttavia tale rilievo da non trovare adeguata sanzione nel disposto delle lettere a), b), e c) dell'articolo precedente. 3. - A titolo esemplificativo, incorre nei provvedimenti di multa o sospensione il dipendente che: a) non si presenti come previsto nell'art. 30 (assenze) al lavoro o abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo; b) senza giustificato motivo ritardi l'inizio dei lavoro o lo sospenda o ne anticipi la cessazione c) esegua negligentemente il lavoro affidatogli; d) per disattenzione o negligenza guasti il materiale della Società o il materiale in lavorazione; e) fuori della Società compia per conto di terzi lavori di pertinenza della Società stessa; f) contravvenga al divieto di fumare nei locali indicati nell'art. 34 lett. b); g) esegua entro i locali della Società lavori di lieve entità per conto proprio o di terzi fuori dell'orario di lavoro e senza sottrazione di materiale della Società. 78 ART. 37 - LICENZIAMENTO PER MANCANZE A) Licenziamento con preavviso In tale provvedimento incorre il dipendente che commetta infrazioni alla disciplina ed alla diligenza del lavoro, le quali, pur essendo di maggior rilievo di quelle contemplate nell'art. 36 non siano così gravi da rendere applicabile la sanzione di cui al comma B) A titolo di esempio, rientrano nelle infrazioni di cui sopra: a) lieve insubordinazione ai superiori; b) danneggiamento colposo al materiale della Società; c) esecuzione, nei locali della Società, senza permesso, di lavori per conto proprio o di terzi, di lieve entità e senza impiego di materiale della Società; d) rissa nel luogo di lavoro; e) abbandono del posto di lavoro da parte del personale a cui siano specificatamente affidate mansioni di sorveglianza, custodia, controllo, fuori dai casi previsti al punto e) del seguente comma B); f) assenze ingiustificate prolungate oltre 4 giorni consecutivi o assenza ripetuta per tre volte in un anno nel giorno seguente ai festivi o seguente alle ferie; g) condanna ad una pena detentiva comminata al dipendente con sentenza passata in giudicato, per azione commessa non in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro, che leda la figura morale del dipendente. h) recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nell'art. 36 quando siano stati comminati due provvedimenti di sospensione negli ultimi 18 mesi. B) Licenziamento senza preavviso Quanto disposto dalla presente lettera si applica nei confronti dei dipendenti che siano incorsi in mancanze così gravi da non consentire la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto di lavoro o che provochino alla Società grave nocumento morale o materiale e che compiano, in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro, azioni che costituiscono delitto a termine di legge. A titolo indicativo rientrano nelle infrazioni di cui sopra: a) non lieve insubordinazione ai superiori; 79 b) furto nei locali della Società; c) trafugamento di schizzi o di disegni di macchine e di utensili e di altri oggetti o documenti della Società; d) danneggiamento volontario al materiale della Società ed al materiale di lavorazione; e) abbandono del posto di lavoro da cui possa derivare pregiudizio alla incolumità delle persone ed alla sicurezza degli impianti o comunque compimento di azioni che implichino gli stessi pregiudizi; f) fumare dove ciò può provocare pregiudizio alla incolumità ed alla sicurezza degli impianti; g) esecuzione nei locali della Società senza permesso di lavori per conto proprio o di terze persone, di non lieve entità oppure con l'impiego di materiale della Società. ART. 38 - CESSAZIONE O TRASFORMAZIONE DELLA SOCIETA' Per gli eventuali obblighi conseguenti alla cessazione o trasformazione della Società, le parti fanno riferimento a quanto disposto dall'articolo 2112 Codice Civile. ART. 39 - CONDIZIONI DI MIGLIOR FAVORE Tutte le condizioni più favorevoli, godute dai singoli dipendenti a titolo personale al 1° ottobre 1963 vengono mantenute, salvo che sia stata fatta nei contratti individuali o plurimi espressa riserva di riassorbimento da parte dei successivi contratti collettivi. ART. 40 - FONDO DI PREVIDENZA 1. - I contributi per il trattamento di previdenza in favore dei dipendenti seno fissati, per 13 mensilità, nella misura paritetica del 5% a carico della Società e del 5% a carico del dipendente, da calcolare sullo stipendio di fatto. 2. - Tanto la quota a carico della Società quanto quella a carico del dipendente sono impiegate, a scelta e a richiesta dell'interessato, in una delle seguenti forme previdenziali: 80 a) accensione o alimentazione di una polizza di assicurazione a favore del dipendente; b) acquisto di Buoni Postali Fruttiferi; c) parte per l'accensione o l'alimentazione di una polizza di assicurazione e parte per l'acquisto di Buoni Postali Fruttiferi. L'investimento del Fondo di Previdenza viene effettuato a cura della Società; d) versamento della somma in un conto corrente bancario vincolato a nome del dipendente presso un Istituto di credito di diritto pubblico o banche di interesse nazionale; e) il conto individuale di previdenza può essere utilizzato oltre che nelle forme previste nel punto 2. lettere a), b), c) e d) anche per la costruzione o acquisto di un appartamento ad uso esclusivo di abitazione del dipendente e dei familiari con esso conviventi nonché per qualsiasi altro investimento immobiliare e per i casi di rifacimento, restauro e/o manutenzione straordinaria dell'abitazione del dipendente. Tale impiego è disciplinato dalle disposizioni seguenti: 1) il fondo di previdenza accantonato al nome del dipendente può essere messo a disposizione dell'interessato sia per l'acquisto di un appartamento sul mercato edilizio che per la partecipazione ad una cooperativa costituita per la costruzione di abitazioni economiche a norma delle leggi vigenti, sia per un qualsiasi altro investimento immobiliare; 2) in tutti i casi l'interessato deve avanzare regolare domanda alla Società per la liberazione del fondo accantonato e fornire tutte le indicazioni e documentazioni atte ad illustrare la soluzione proposta; 3) la somma accantonata sul Fondo di Previdenza viene consegnata all'interessato quando questi fornisca: in caso di acquisto diretto dell'appartamento o di un altro bene immobile, l'atto di compromesso; in caso di costruzione da parte di una cooperativa, copia dell'atto costitutivo (o di altra delibera che ne attesti l'iscrizione) e della lettera con la quale l'Istituto Finanziatore comunica alla cooperativa stessa l'avvenuta concessione del finanziamento a norma delle leggi vigenti, nonché per il caso di rifacimento, restauro e/o manutenzione straordinaria dell'abitazione del dipendente, copia della relativa documentazione di spesa; 4) entro il più breve tempo possibile, e comunque non oltre tre mesi dalla data di consegna del Fondo di Previdenza, il dipendente deve documentare alla Società l'effettivo ed 81 integrale impiego della somma liberata per la destinazione predisposta; 5) il dipendente ammesso all'utilizzazione del Fondo di Previdenza per i fini di cui al precedente punto 2.1) avrà la facoltà di utilizzare fino alla concorrenza i contributi successivi per l'estinzione totale o parziale delle rate di ammortamento dell'eventuale mutuo o debito residuo, il quale dovrà essere peraltro regolarmente documentato. Lo svincolo dei contributi accantonati avrà luogo di semestre in semestre al 30 giugno ed al 31 dicembre; 6) il dipendente il quale distragga in tutto od in parte la somma concessa sul Fondo di Previdenza dalla destinazione per la quale è avvenuta la liberazione viene considerato responsabile di una grave mancanza disciplinare e pertanto punito con la sospensione dalla retribuzione e dal servizio per la durata di 10 giorni; la Società deve inoltre ricostituire il Fondo di Previdenza del dipendente effettuando, sulla retribuzione di questi, trattenute mensili in misura pari al 20% della retribuzione stessa. Le disposizioni di cui al comma precedente sono applicate anche al dipendente il quale ceda la sua quota di partecipazione alla cooperativa o la prenotazione effettuata, ovvero trasferisca ad altri la proprietà o il godimento dell'appartamento o dell'immobile acquistato o da acquistare. La sanzione disciplinare non è applicata nel caso in cui il dipendente provveda spontaneamente ed immediatamente alla ricostituzione del Fondo di Previdenza. 3. - Il Fondo di Previdenza individuale viene liquidato al dipendente interessato alla data di cessazione del servizio. Note a verbale 1. - Nei confronti del personale assunto con contratto a termine per un periodo non superiore a tre mesi, si applicano i punti 1. e 3. del presente articolo. 2. - Le parti si danno atto che i contribuiti percentuali relativi al Fondo di Previdenza non saranno computati, ai sensi dell'Accordo Interconfederale 4 febbraio 1975, sull'importo corrispondente ai 103 punti dell'indennità di contingenza e agli ulteriori 34 punti della stessa indennità conglobati nei minimi tabellari mensili. Dichiarazione a verbale 82 Le parti convengono di istituire subito una commissione paritetica che concordi la trasformazione del Fondo entro il 31 dicembre 1984 definendo gli utilizzi e le destinazioni delle somme accantonate e da accantonare, senza che ne derivino nuovi oneri per le Aziende né penalizzazioni per i lavoratori; ciò in conseguenza ed applicazione delle norme di cui alla Legge n. 297/1982. In relazione a quanto precede, restano fermi gli impieghi aziendalmente in atto alla data di stipulazione del presente contratto dei contributi per il Fondo di Previdenza. ART. 44 - DIRITTI SINDACALI 1. Trattenute sindacali La Società provvederà a trattenere sulla retribuzione mensile del lavoratore che ne faccia richiesta mediante delega scritta l'importo dei contributi associativi da versare alla Organizzazione Sindacale dal lavoratore stesso indicata. La delega, datata e sottoscritta dal lavoratore, dovrà indicare il mese di decorrenza della trattenuta e l'importo della trattenuta stessa e può essere revocata in qualsiasi momento. L'importo della trattenuta mensile dovrà essere arrotondato alle 50 o 100 lire e non potrà subire modificazioni nel periodo di validità. Nel caso che la retribuzione mensile non venga corrisposta non potrà farsi luogo ad alcuna trattenuta né al successivo recupero. Ove la delega dovesse pervenire alla Società oltre il giorno 5 del mese di decorrenza indicato dal lavoratore la trattenuta sarà operata soltanto a partire dal mese successivo a quello di ricevimento, senza attuare alcun recupero per il periodo precedente. Tuttavia, nel caso di deleghe pervenute entro il 5 aprile di ciascun anno, la decorrenza della trattenuta sarà sempre quella indicata dal lavoratore purché la decorrenza non risalga a periodi anteriori al mese di gennaio dello stesso anno; in tal caso la Società provvederà a trattenere in unica soluzione l'importo dei contributi per gli eventuali mesi arretrati. I contributi trattenuti verranno versati mensilmente dalla Società all'Organizzazione indicata dal lavoratore nella delega. L'eventuale revoca dovrà anche essa essere redatta per iscritto ed indicare il mese a decorrere dal quale non dovrà più essere effettuata la trattenuta. 83 Ove la revoca dovesse pervenire oltre il giorno 5 del mese indicato dal lavoratore, la cessazione della trattenuta avrà effetto dal mese successivo senza alcun conguaglio. 2. Consigli di Azienda L'Azienda prende atto che le sottoscritte Organizzazioni Sindacali dei lavoratori firmatarie del presente accordo riconoscono: a) nel Consiglio di Azienda, costituito per ciascuna unità produttiva, intendendosi per tale quella già sede di Commissione Interna, l'organo sindacale di rappresentanza unitaria nei cui componenti si identificano le Rappresentanze Sindacali Aziendali, costituite nell'ambito delle Organizzazioni medesime, ai sensi dell'art. 19 della Legge 20 maggio 1970 n. 300; b) nell'Esecutivo espresso dal Consiglio di Azienda l'organo che rappresenta il Consiglio stesso nei confronti della Direzione e l'unica struttura sindacale delle predette Organizzazioni abilitata nell'unità produttiva a trattare con la Direzione e ad esercitare i compiti di cui al successivo punto 7). Quanto sopra premesso si concorda che: 1) La composizione numerica del Consiglio di Azienda ivi compresi i Dirigenti delle Rappresentanze Sindacali Aziendali costituite per ogni unità produttiva ai sensi degli artt. 19 e 23 della Legge 20 maggio 1970 n. 300 e dell'Esecutivo del Consiglio stesso è indicata nelle tabelle allegate; 2) i nominativi dei componenti il Consiglio e l'Esecutivo tutti dipendenti dall'unità produttiva interessata, verranno comunicati all'Azienda per il tramite della Associazione Sindacale Intersind, unitariamente dalle Organizzazioni Sindacali Nazionali di categoria dei lavoratori; 3) eventuali revoche e conseguenti sostituzioni verranno successivamente comunicate all'Azienda sempre nei modi sopra detti; 4) le ore di permesso retribuito per lo svolgimento di tutte le attività inerenti il funzionamento del Consiglio di Azienda vengono determinate, per l'intero periodo annuale, moltiplicando per 104 il numero dei componenti il Consiglio di Azienda (vedi tabelle allegate). Dette ore sono inclusive di quelle previste dall'art. 23 della Legge 300 e di quelle eventualmente relative al funzionamento delle Commissione Interne; 5) i permessi verranno richiesti con almeno 24 ore di anticipo dall'Esecutivo alla Direzione Aziendale indicandone il tempo e i membri del Consiglio di Azienda che ne usufruiranno e verranno 84 concessi compatibilmente con le esigenze tecnicoaziendali; 6) ai componenti l'organo di cui al punto a) compete la tutela prevista dalla citata Legge n. 300; 7) il Consiglio di Azienda, per il tramite dell'Esecutivo, esercita: a) di fatto, compiti riconosciuti alla Commissione Interna dall'Accordo Interconfederale 18 aprile 1966, fino a quando questa non venga eventualmente rieletta; b) i compiti di cui alla Legge 20 maggio 1970, n.300, ivi compresi quelli previsti dall'art. 9; 8) ove non esista il Consiglio d'Azienda e, quindi, l'Esecutivo, sono abilitate a rappresentare i lavoratori le Rappresentanze Sindacali Aziendali designate dalle Organizzazioni Sindacali Nazionali dei lavoratori stipulanti; 9) qualora intervenissero, per la materia regolata dal presente accordo, intese di carattere generale tra le competenti, rispettive Organizzazioni Sindacali Nazionali dei datori di lavoro e dei lavoratori, il presente accordo si intende automaticamente sostituito dalle medesime. INTERSIND FILT/CGIL ALITALIA FILAC/ClSL ATI UIGEA/UILT Allegato A - ALITALIA SEDE CONSIGLIO D'AZIENDA ESECUTIVO ALGHERO 3 - BARI 3 - CAGLIARI 3 - CATANIA 5 - FIRENZE 3 - GENOVA 3 - MILANO CITTA' 8 - MILANO LINATE 5 - MALPENSA 3 - NAPOLI 5 - PALERMO 5 - ROMA - Sede 30 9 ROMA - Fiumicino 60 14 85 ROMA - Uffici di Rappr. 5 - TORINO 5 - VENEZIA 3 - BOLOGNA 3 - Firmato: INTERSIND-ALITALIA FlLAC-CISL FILT-CGIL UIGEA-UILT Allegato B - ATI SEDE CONSIGLlO D'AZIENDA ESECUTIVO ALGHERO 3 - BARI 3 - BRINDISI 3 - CAGLIARI 3 - NAPOLI 12 - REGGIO CALABRIA 3 - ROMA 5 - TRAPANI 3 - LAMEZIA 3 - Firmato: INTERSIND-ATI FILAC-CISL FILT-CGIL UIGEA-UILT PARTE SPECIFICA B DA VALERE PER IL PERSONALE DIPENDENTE DALLE AZIENDE DI GESTIONE AEROPORTUALE ADERENTI ALL'INTERSIND E ALL'ASSAEROPORTI ART. 1 - PERIODO DI PROVA L'assunzione può essere subordinata ad un periodo di prova da precisare nella lettera di assunzione. La durata di tale periodo non potrà essere superiore a: 86 - mesi 6; per gli assegnati ai livelli 1S e 1; - mesi 3; per gli assegnati ai livelli 2A, 2B, 3, 4, 5 e 6; - mesi 2; per gli assegnati ai livelli 7, 8 e 9. Non sono ammesse né la protrazione né la rinnovazione del periodo di prova. L'infortunio sul lavoro sospende il periodo di prova fino alla dichiarata guarigione clinica dell'INAIL. La malattia o l'infortunio non sul lavoro, sospendono il periodo di prova per la durata massima di due mesi. Superati i predetti limiti di tempo, senza che il lavoratore si sia presentato per la prosecuzione del lavoro, il rapporto di lavoro si intende risolto ad ogni effetto. Durante il periodo di prova ciascuna delle parti potrà recedere dal rapporto senza obbligo di preavviso né di indennità. Qualora il recesso avvenga per dimissioni, al lavoratore verrà corrisposta la retribuzione per il solo periodo di servizio prestato. Ove, invece, il recesso avvenga per licenziamento, escluso il caso di risoluzione per giusta causa, al lavoratore sarà corrisposta la retribuzione fino alla metà o alla fine del mese di prova in corso, a seconda che il recesso si verifichi entro la prima o entro la seconda metà del mese stesso. La retribuzione del lavoratore in prova non può essere inferiore al minimo fissato dal presente contratto per la categoria cui il lavoratore è assegnato. Trascorso il periodo di prova senza dichiarazione di recesso, il lavoratore si considera assunto a tempo indeterminato, con anzianità decorrente dalla data di inizio del servizio in prova. ART. 2 - ASSUNZIONE A TERMINE Le assunzioni a tempo determinato sono disciplinate dalle norme di legge. Al personale assunto con contratto a tempo determinato si applicano gli istituti previsti dal presente contratto, fino alla scadenza del termine previsto nel contratto individuale e salvo quanto stabilito nei singoli istituti. Se la prestazione di lavoro continua dopo la scadenza del termine, ai sensi di legge, il contratto si considera a tempo indeterminato ed il lavoratore sarà definitivamente inquadrato nella categoria corrispondente alla mansione svolta, con anzianità utile a tutti gli effetti contrattuali, dal 87 giorno dell'assunzione a tempo determinato. ART. 3 - LAVORO STRAORDINARIO FESTIVO E NOTTURNO E' considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre la durata giornaliera di lavoro stabilita ai sensi dell'articolo 13 - Parte Comune. Nessun lavoratore può esimersi dall'effettuare, nei limiti previsti dalla legge e dal presente contratto, il lavoro straordinario. L'Azienda si impegna ad organizzare l'attività lavorativa in modo da contenere nei limiti del possibile le prestazioni straordinarie. Il ricorso al lavoro straordinario deve avere carattere eccezionale e trovare obiettive giustificazioni in necessità indifferibili e di durata temporanea. E' considerato lavoro festivo quello compiuto nei giorni indicati al successivo art. 5. E' considerato lavoro notturno quello compiuto tra le ore 20.00 e le ore 8.00. Le percentuali di maggiorazione per lavoro straordinario, notturno e festivo sono: a) straordinario diurno feriale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35% b) straordinario diurno nel giorno feriale settimanale non lavorativo 40% c) straordinario notturno e festivo . . . . . . . . . . . . . . . . . 55% d) lavoro notturno compiuto in regolari turni periodici . . . . . . . 50% e) lavoro notturno non compiuto in regolari turni periodici . . . . . 55% Le predette percentuali di maggiorazione di cui alle lettere d) ed e) vengono elevate rispettivamente al 55% ed al 60% a decorrere dal 1° gennaio 1988. Le percentuali di cui sopra non sono cumulabili dovendosi intendere che la maggiore assorbe la minore. A decorrere dal 1° gennaio 1986 viene istituita una maggiorazione della normale retribuzione per ciascuna ora ordinaria di lavoro notturno compreso in regolari turni periodici prestato di domenica o nei giorni festivi riconosciuti come tali dalle vigenti norme di legge. La percentuale della predetta maggiorazione viene fissata nel 60% e non è 88 cumulabile con le maggiorazioni di cui sopra, dovendosi intendere che la maggiore assorbe la minore. Al lavoratore al quale venga chiesta la prestazione di lavoro straordinario diurno o notturno, feriale o festivo, dopo che egli abbia lasciato il luogo di lavoro, per aver ultimato l'orario normale, sarà riconosciuto un minimo di 4 ore di lavoro straordinario rispettivamente diurno o notturno, feriale o festivo, anche se il lavoro effettuato abbia avuto una durata inferiore. Nota a verbale 1) Le parti si danno atto che la normativa di cui sopra non ha superato gli accordi aziendali che prevedono un numero massimo di ore mensili di straordinario. 2) Al personale con funzioni direttive non si applicano le limitazioni in materia di orario di lavoro di cui all'art. 1 dei R.D.L. 15.3.1923, n. 692 e R.D. 10.9.1923, n. 1955. ART. 4 - RIPOSO SETTIMANALE Ciascun lavoratore ha diritto, a termine di legge, ad un giorno di riposo settimanale coincidente con la domenica. Per i lavoratori turnisti il giorno di riposo settimanale verrà definito tra le parti a livello aziendale in relazione agli schemi di turnazione previsti. ART. 5 - GIORNI FESTIVI Agli effetti del presente contratto sono considerati giorni festivi: a) tutte le domeniche o, in sostituzione, il giorno di riposo compensativo per i lavoratori turnisti; b) le festività previste dalle vigenti norme di legge. A decorrere dal 1° marzo 1989, per tutto il territorio nazionale la festività dei SS. Pietro e Paolo (29 giugno) sostituirà il giorno della Patrona dell'Aeronautica (10 dicembre), la cui festività viene pertanto soppressa. Nelle festività nazionali ed infrasettimanali ai lavoratori verrà praticato il seguente trattamento economico: 1) se nella festività non vi é prestazione lavorativa nulla é dovuto in aggiunta alla normale retribuzione fissa già percepita; 89 2) quando la festività cade di domenica o, nel caso di lavoro a turni avvicendati nel giorno di riposo settimanale, in aggiunta alla normale retribuzione é dovuta una quota giornaliera della retribuzione mensile di fatto; 3) se nella festività vi è prestazione lavorativa le ore di lavoro effettuate verranno compensate sulla base della retribuzione normale maggiorata del 55%. Nota a verbale Per quanto riguarda il trattamento per le festività di cui alla legge 5 marzo 1977 n. 54, si richiamano le apposite intese intervenute in materia tra le parti interessate. ART. 6 - FERIE Il dipendente ha diritto, per ogni anno di servizio prestato, ad un periodo di ferie la cui durata, stabilita in giorni lavorativi, da calcolarsi con il coefficiente 1, risulta dal seguente prospetto: +------------------------------------------------------------------------+ ¦ Livelli ¦ anzian. inf. ¦ anzian. super. ¦ ¦ ¦ a 1 anno ¦ a 1 anno ¦ +--------------------------+-----------------------+---------------------¦ ¦ 1S, 1, 2A, 2B ¦ 22 ¦ 22 ¦ ¦ ¦ ¦ ¦ ¦ altri ¦ 18 ¦ 22 ¦ +------------------------------------------------------------------------+ Il periodo feriale ha normalmente carattere continuativo, compatibilmente con le esigenze organizzative. Il computo delle ferie avverrà per anno solare. Non sono ammesse né la rinuncia né la mancata concessione. Per l'anno in cui è avvenuta l'assunzione o la risoluzione del rapporto di lavoro, il lavoratore ha diritto a tanti dodicesimi quanti sono i mesi di prestazione. Le frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni sono computate per mese intero, mentre sono trascurate le frazioni inferiori a 15 giorni. Le giornate festive di cui all'art. 5 ricorrenti nel periodo di ferie non sono computabili nelle stesse. L'assegnazione delle ferie non può aver luogo durante il periodo di 90 preavviso. Qualora il lavoratore venga richiamato in servizio durante il periodo di godimento delle ferie, l'azienda sarà tenuta a rimborsargli le spese effettivamente sostenute e documentate, sia per il rientro in sede, sia per l'eventuale ritorno nella località ove egli godeva delle stesse. La malattia comprovata ed accertata interrompe il periodo di ferie. ART. 7 - RETRIBUZIONE MENSILE 1) la retribuzione mensile è costituita da: a) stipendio di fatto (minimo tabellare più aumenti periodici di anzianità più aumenti di merito ed eventuali altre eccedenze sul minimo tabellare); b) indennità di contingenza. La retribuzione così stabilita, ove non sia diversamente previsto nella presente Parte Specifica deve essere calcolata ad ogni effetto contrattuale. 2) Le retribuzioni aggiuntive sono costituite da: a) 13a mensilità; b) 14a mensilità; c) eventuali ulteriori indennità. 3) Le definizioni usate nel presente contratto sono le seguenti: - minimo tabellare: si intendono le cifre contenute nella tabella di cui all'art. 4 della Parte Comune; - retribuzione tabellare: si intendono i minimi tabellari e l'indennità di contingenza con esclusione di ogni altro elemento della retribuzione; - retribuzione mensile di fatto è costituita dallo stipendio di fatto (minimo tabellare più aumenti periodici di anzianità più eventuali aumenti di merito o altre eccedenze sul minimo tabellare) e dalla contingenza. 4) Ai fini del calcolo del Trattamento di fine rapporto fanno parte della retribuzione la 13a e la 14a mensilità e tutte le indennità continuative di ammontare determinato. 91 ART. 8 - CALCOLO DELLA QUOTA GIORNALIERA ED ORARIA Per calcolare la quota giornaliera della retribuzione, la retribuzione mensile di cui al punto 1) dell'art. 7 viene divisa per 25. La quota oraria si ottiene dividendo la predetta retribuzione mensile per 170. Ai fini del calcolo delle maggiorazioni spettanti per il lavoro prestato oltre il normale orario contrattuale, di cui all'art. 3 Parte Specifica B, e delle maggiorazioni giornaliere ed orarie previste per le festività ed i riposi non goduti - salvo il caso di lavoro ordinario compreso in regolari turni periodici prestato nei giorni festivi - di cui all'art. 5 Parte Specifica B, si farà riferimento ai minimi tabellari in vigore al 31 dicembre 1987. ART. 9 - TREDICESIMA MENSILITA' L'Azienda corrisponderà, entro il 20 del mese di dicembre di ciascun anno, una tredicesima mensilità pari alla retribuzione mensile di fatto percepita dal lavoratore per lo stesso mese di dicembre. Nel caso di inizio o di cessazione del rapporto di lavoro durante il corso dell'anno, il lavoratore avrà diritto a tanti dodicesimi dell'ammontare della tredicesima mensilità, quanti sono i mesi della durata del rapporto di lavoro. Le frazioni di mese pari o superiori a quindici giorni, saranno considerate come mese intero. ART. 10 - QUATTORDICESIMA MENSILITA' L'Azienda corrisponderà una quattordicesima mensilità, costituita dagli stessi elementi che compongono la tredicesima, riferiti alla retribuzione in atto al mese di giugno di ogni anno. La corresponsione della quattordicesima mensilità avverrà contemporaneamente alla liquidazione della retribuzione del mese di giugno ed è riferita all'anno che precede l'anno di pagamento, vale a dire al periodo dal 1° luglio dell'anno precedente al 30 giugno dell'anno in corso. Nel caso di inizio o di cessazione del rapporto di lavoro durante il suddetto periodo annuale, il lavoratore avrà diritto a tanti dodicesimi della quattordicesima mensilità quanti sono i mesi di servizio nel periodo annuale cui esso si riferisce. Le frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni saranno considerate come 92 mese intero. ART. 11 - TRASFERIMENTI Ai lavoratori trasferiti di sede l'azienda corrisponderà: a) il rimborso delle spese di trasporto anche per i membri della famiglia; b) il rimborso delle spese di trasporto dei mobili e delle masserizie; c) una indennità ragguagliata a 10 quote giornaliere della retribuzione mensile di fatto per il lavoratore e a 5 quote della medesima retribuzione per ciascun membro della famiglia. ART. 12 - CONGEDO MATRIMONIALE Ai dipendenti che abbiano superato il periodo di prova verrà concesso, in occasione del loro matrimonio, un periodo di congedo della durata di 15 giorni consecutivi di calendario con decorrenza della normale retribuzione. Il congedo non potrà essere computato sul periodo di ferie annuali né potrà avere luogo durante il preavviso di licenziamento. Il congedo matrimoniale è dovuto anche alle lavoratrici che si dimetteranno per contrarre matrimonio, sempre che questo avvenga entro 3 mesi dalla data della risoluzione del rapporto di lavoro. ART. 13 - ASPETTATIVA Su richiesta del lavoratore, a giudizio dell'Azienda può essere concesso un periodo di aspettativa. Durante il periodo di aspettativa il rapporto di lavoro resta sospeso anche agli effetti dell'anzianità di servizio e non compete alcun trattamento economico. L'aspettativa per cariche pubbliche elettive è disciplinata dalla legge. ART. 14 - SERVIZIO MILITARE La chiamata di leva o il richiamo alle armi non risolvono il rapporto di lavoro. Il dipendente chiamato alle armi per servizio di leva o per richiamo ha 93 diritto alla conservazione del posto fino ad un mese dopo la cessazione del servizio. Il periodo di servizio di leva o di richiamo alle armi verrà computato nell'anzianità di servizio ai soli fini del Trattamento di fine rapporto. Per quanto non previsto nel presente articolo, si fa riferimento alle norme di legge vigenti in materia. ART. 15 - ASSENZE E PERMESSI Il lavoratore non può lasciare il luogo di lavoro se non autorizzato dalla Direzione. Il lavoratore che non può presentarsi al lavoro, qualora non sia in grado di avvertire l'Azienda preventivamente deve farlo nello stesso giorno in cui ha inizio l'assenza, salvo il caso di comprovata forza maggiore. Al lavoratore che ne faccia domanda l'Azienda può accordare per giustificati motivi permessi o brevi congedi, con facoltà di corrispondere o meno la retribuzione. Tali permessi o brevi congedi non saranno computati in conto dell'annuale periodo di ferie, salvo richiesta scritta del lavoratore. Se detto permesso venga richiesto a causa di grave lutto familiare (decesso di genitore, coniuge, figlio, fratello od altro familiare la cui convivenza con il lavoratore sia comprovata) e sempre che il lutto familiare non intervenga in periodi di ferie o di malattia del lavoratore, l'Azienda è tenuta a retribuire, per un minimo di 2 giorni, il periodo di permesso concesso. ART. 16 - ASSICURAZIONE INFORTUNI L'Azienda stipulerà - per gli infortuni in occasione di lavoro - polizze assicurative a favore dei lavoratori non protetti dall'assicurazione dell'INAIL. L'assicurazione sarà stipulata almeno per gli stessi massimali INAIL. ART. 17 - INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI In caso di infortunio sul lavoro o di malattia professionale il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto ed alla retribuzione mensile di fatto per tutto il periodo dell'inabilità temporanea riconosciuto dall'INAIL. 94 In caso di infortunio sul lavoro anche leggero, il lavoratore colpito deve immediatamente avvertire il responsabile del settore che lo invia alla infermeria del luogo per stendere, se del caso, la denuncia a norma di legge. Qualora l'infortunio accada al lavoratore sempre sul lavoro, ma mentre è comandato fuori dai locali dell'azienda, la denuncia viene estesa al più vicino posto di soccorso con le possibili testimonianze. Dalle retribuzioni spettanti nei casi di infortunio sul lavoro o di malattie professionali previste dal presente articolo, verrà dedotto quanto il lavoratore ha diritto di percepire dagli Istituti assicurativi previdenziali e assistenziali, come indennità temporanea. ART. 18 - AMBIENTE DI LAVORO 1) Viene istituito per ogni Azienda il registro dei dati ambientali costituito dalla raccolta delle rilevazioni che saranno effettuate da un Ente specializzato di diritto pubblico scelto di comune accordo. I criteri ed i tempi di intervento dell'Ente di cui sopra verranno individuati tra il Comitato esecutivo del Consiglio di Azienda e la Direzione. Il registro verrà conservato dalla Direzione e tenuto a disposizione del Consiglio d'Azienda. 2) Per le stesse aziende viene istituito parallelamente il registro dei dati biostatistici (assenteismo per malattie professionali ed infortuni sul lavoro). 3) Nelle medesime aziende viene istituito altresì il libretto sanitario e di rischio individuale. In tale libretto, di cui il lavoratore interessato può prendere visione, verranno registrati dall'Azienda i dati analitici concernenti: a) le visite di assunzione; b) le visite periodiche compiute dall'Azienda per obbligo di legge; c) le visite di idoneità compiute da Enti Pubblici ai sensi dell'art. 5, comma terzo, della Legge 1970, n. 300; d) gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Nota 95 Per la S.E.A. di Milano, considerate le particolari caratteristiche e dimensione dell'azienda si fa riferimento agli accordi esistenti. ART. 19 - NORME DI COMPORTAMENTO Il lavoratore deve svolgere la propria attività secondo le direttive impartite, usando la necessaria diligenza perché non sia procurato alcun danno a persone e cose. Nei rapporti interpersonali, dovrà mantenere un comportamento tale da non ledere la dignità della persona altrui e da non compromettere il buon nome dell'Azienda. Particolare cura dovrà usare nel trattare le cose che appartengono ad altri e dovrà pienamente osservare le norme di legge che sono in relazione al particolare stato dei luoghi ove viene svolta l'attività. In particolare il lavoratore: 1) dovrà consegnare gli oggetti rinvenuti agli appositi uffici secondo le istruzioni impartite dall'Azienda; 2) dovrà pure rifiutare quanto gli venisse offerto dal personale delle Compagnie Aeree che non ha alcun potere di offrire o vendere generi facenti parte della dotazione di bordo se non a passeggeri durante il volo; 3) dovrà immediatamente segnalare al proprio capo, per le necessarie constatazioni, i colli ed i bagagli rinvenuti aperti o manomessi; 4) per l'accettazione dei passeggeri, dei bagagli, delle merci, dovrà seguire esclusivamente quanto previsto da norme di legge e dalle procedure fissate dalle Compagnie di Navigazione Aerea e/o dalle Aziende aeroportuali; 5) nell'immagazzinamento, la sosta e la riconsegna delle merci, dovrà agire nel pieno rispetto delle norme di legge e delle procedure fissate; 6) non deve assolutamente fumare nei luoghi ove esiste tale divieto; 7) deve usare mezzi aziendali solo ove vi sia preposto; 8) è tenuto ad indossare con cura gli abiti di lavoro e ad usare tutti i mezzi di protezione che l'Azienda mette a disposizione. ART. 20 - PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI 96 1) Il lavoratore che si rende responsabile di azioni o di omissioni, in contrasto con i propri doveri ed in violazione alle norme di comportamento, è passibile di provvedimenti disciplinari. 2) I provvedimenti disciplinari sono i seguenti; a) richiamo verbale; b) richiamo scritto; c) multa non superiore a 4 ore di retribuzione; d) sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per un massimo di 10 giorni; e) licenziamenti per giusta causa. I provvedimenti disciplinari vengono in genere adottati con criterio di gradualità. Qualora, tuttavia, il fatto, per la sua natura, le modalità e le circostanze nel quale è stato commesso, assuma particolare gravità o sia di rilevante pregiudizio per la disciplina aziendale, l'Azienda potrà adottare provvedimenti disciplinari più gravi senza tenere conto del principio di gradualità. 3) Richiamo verbale: il richiamo verbale verrà comminato per le mancanze lievi. 4) Richiamo scritto, multa o sospensione: essi vengono comminati per le infrazioni disciplinari che non sono di gravità tale da determinare il licenziamento per giusta causa. 5) Non essendo possibile fissare tutte le ipotesi di mancanze che costituiscono infrazioni disciplinari, vengono esemplificate le più comuni e frequenti, in relazione al tipo di lavoro aeroportuale, agli effetti della applicazione dei provvedimenti di cui al punto 4); a) non osservare l'orario di lavoro; b) senza autorizzazione del proprio diretto superiore o senza giustificato motivo, non presentarsi al lavoro o ritardarne l'inizio o anticiparne la cessazione o sospenderlo o protrarlo o abbandonare il posto di lavoro; c) non eseguire il lavoro secondo le istruzioni ricevute; d) arrecare danno, per negligenza, anche se lieve, alle macchine, agli impianti o ai materiali o omettere di avvertire tempestivamente il superiore diretto di eventuali guasti al macchinario in generale o di irregolarità nell'andamento del lavoro; 97 e) costruire o fare costruire oggetti o comunque fare lavori, in luoghi di pertinenza dell'azienda, per conto proprio o di terzi con danno per l'Azienda; f) promuovere o effettuare nelle sedi di lavoro, collette, vendita di biglietti o di oggetti, esazioni di rate, senza l'autorizzazione della Direzione; g) commettere atti i quali portino pregiudizio alla produzione, alla disciplina, alla morale ed alla sicurezza delle persone e degli impianti; h) mancato uso dei mezzi di protezione forniti dall'Azienda; i) non essere trovato al proprio domicilio da parte del medico di controllo dell'istituto assicuratore, in difformità da quanto indicato nei certificato medico in possesso dell'Azienda; l) non comunicare l'esatto indirizzo del proprio domicilio. 6) Licenziamento In tale provvedimento incorre il dipendente che commetta gravi infrazioni alla disciplina o che provochi all'Azienda grave nocumento morale o materiale o che compia azioni che siano considerate delittuose a termini di legge. In via esemplificativa ricadono normalmente sotto tale provvedimento le seguenti infrazioni: a) assenza ingiustificata prolungata per 4 giorni consecutivi o assenze ingiustificate ripetute per 5 volte in un anno nei giorni seguenti ai festivi o seguenti alle ferie; b) diverbio litigioso seguito da vie di fatto, avvenuto in azienda o che turbi il normale andamento del lavoro; c) recidiva in qualsiasi mancanza che abbia dato luogo a due sospensioni nei dodici mesi antecedenti; d) contravvenzione a divieto di fumare o di accendere fuochi nelle sedi di lavoro ove ciò sia espressamente vietato mediante apposito avviso; e) riproduzione o asportazione di schizzi o disegni, macchine o di utensili o di altri oggetti o di documenti dell'Azienda o comunque asportazione di materiale dell'Azienda o danneggiamento volontario del materiale stesso; f) dolosa scritturazione o timbratura di schede od altra alterazione dei sistemi aziendali di controllo delle presenze; 98 g) grave insubordinazione verso i superiori o comprovato abuso di potere; h) volontario danneggiamento dei mezzi di protezione; i) effettuazione di irregolare movimento diretto all'imbarco abusivo di passeggeri, bagagli, merci; l) irregolare movimento di merci in uscita con danno anche per l'Azienda; m) atti qualificati dalla legge come contrabbando, con possibili responsabilità morali ed economiche per l'Azienda. In questi ultimi casi, l'Azienda avrà il diritto di ottenere da parte dei responsabili il risarcimento integrale dei danni patiti, anche per quanto si riferisce ad eventuali pagamenti di diritti doganali o di penalità. 7) Procedure Il provvedimento disciplinare sarà comminato seguendo la procedura qui fissata, in relazione a quanto previsto dall'art. 7 della Legge 20.5.1970, n. 300. Tutti i fatti che possono dare luogo a provvedimento disciplinare di cui ai precedenti punti 4) e 6), saranno contestati per iscritto all'interessato, il quale fornirà le proprie giustificazioni immediatamente o al massimo entro 5 giorni. Sia nella fase di contestazione che in quella di giustificazione, l'interessato potrà farsi assistere da un proprio rappresentante sindacale. Decorsi 5 giorni dalla data della contestazione, l'Azienda potrà disporre per il provvedimento disciplinare. In presenza di azioni o di omissioni di gravità tale da legittimare l'Azienda al licenziamento per giusta causa, in attesa della definizione della procedura, sarà sospeso il rapporto di lavoro con l'interessato in via cautelativa. Agli effetti della recidiva, non si terrà conto dei provvedimenti disciplinari decorso il termine di 2 anni dalla loro applicazione. ART. 21 - CESSIONE E TRASFORMAZIONE DI AZIENDA La cessione, la trasformazione o il trapasso in qualsiasi modo dell'Azienda non risolve di per sé il contratto di lavoro ed il personale addetto ad essa conserva i suoi diritti nei confronti dell'azienda subentrante o dei 99 nuovi titolari. ART. 22 - CONDIZIONI DI MIGLIOR FAVORE Le condizioni di miglior favore già acquisite dai singoli o maturate entro il 31.12.1974 per effetto di norme scaturenti dalla contrattazione aziendale, saranno mantenute ad personam dai lavoratori in servizio alla data di entrata in vigore del contratto collettivo nazionale di lavoro 2 dicembre 1972 per il personale dipendente dalle Aziende di gestione aeroportuale. ART. 23 - FONDO DI PREVIDENZA 1) in favore dei lavoratori con rapporto di lavoro a tempo indeterminato - impiegati e operai - è costituito un fondo di previdenza da liquidare alla cessazione del rapporto di lavoro; 2) i contributi al fondo di previdenza sono fissati, per 13 mensilità, nella misura paritetica del 5% a carico dell'Azienda e del 5% a carico del dipendente, da calcolare sullo stipendio di fatto; 3) tanto le quote a carico dell'Azienda, quanto quelle a carico del dipendente devono essere versate mensilmente in un libretto bancario a risparmio vincolato e intestato al beneficiario, presso un Istituto di credito di diritto pubblico o Banca di interesse nazionale; 4) l'impiego del fondo di previdenza è disciplinato dalle seguenti disposizioni: a) il fondo di previdenza accantonato al nome del dipendente può essere messo a disposizione dell'interessato sia per l'acquisto di un appartamento sul mercato edilizio che per la partecipazione ad una cooperativa costituita per la costruzione di abitazioni economiche a norma delle leggi vigenti, sia per un qualsiasi altro investimento immobiliare; b) in tutti i casi l'interessato deve avanzare regolare domanda alla Società per la liberazione del fondo accantonato e fornire tutte le indicazioni e documentazioni atte ad illustrare la soluzione proposta; c) la somma accantonata sul fondo di previdenza viene consegnata all'interessato quando questi fornisca: in caso di acquisto diretto dall'appartamento o di un altro bene immobile, l'atto di compromesso; in caso di costruzione da parte di una cooperativa, copia dell'atto costitutivo (o di altra delibera che ne attesti l'iscrizione) e della lettera con la quale l'Istituto Finanziatore comunica alla 100 cooperativa stessa l'avvenuta concessione del finanziamento a norma delle leggi vigenti, nonché per il caso di rifacimento, restauro e/o manutenzione straordinaria dell'abitazione del dipendente, copia della relativa documentazione di spesa; d) entro il più breve tempo possibile, e comunque non oltre tre mesi dalla data di consegna del fondo di previdenza, il dipendente deve documentare alla Società l'effettivo ed integrale impiego della somma liberata per la destinazione predisposta; 5) il dipendente ammesso all'utilizzazione del fondo di previdenza per i fini di cui alla precedente lettera a) avrà la facoltà di utilizzare fino alla concorrenza i contributi successivi per l'estinzione totale o parziale delle rate di ammortamento dell'eventuale mutuo o debito residuo il quale dovrà essere peraltro regolarmente documentato. Lo svincolo dei contributi accantonati avrà luogo di semestre in semestre al 30 giugno ed al 31 dicembre. 6) il dipendente il quale distragga in tutto od in parte la somma concessa sul fondo di previdenza dalla destinazione per la quale è avvenuta la liberazione viene considerato responsabile di una grave mancanza disciplinare e pertanto punito con la sospensione dalla retribuzione e dal servizio per la durata di 10 giorni; la Società deve inoltre ricostruire il fondo di previdenza del dipendente effettuando, sulla retribuzione di questi, trattenute mensili in misura pari al 20% della retribuzione stessa. Le disposizioni di cui al comma precedente sono applicate anche al dipendente il quale ceda la sua quota di partecipazione alla cooperativa o la prenotazione effettuata, ovvero trasferisca ad altri la proprietà o il godimento dell'appartamento o dell'immobile acquistato o da acquistare. La sanzione disciplinare non è applicata nel caso in cui il dipendente provveda spontaneamente ed immediatamente alla ricostituzione del fondo di previdenza. Nota a verbale Le parti si danno atto che i contributi percentuali relativi al fondo di previdenza non saranno computati sull'importo corrispondente ai 103 punti della indennità di contingenza e agli ulteriori 34 punti della stessa indennità conglobati nei minimi tabellari mensili. Disposizioni transitorie 1) Per le aziende di gestione aeroportuale rappresentate dall'ASSAEROPORTI, la misura paritetica del 5%, indicata al punto 2) del presente articolo 101 si intende riferita alla data del 1° gennaio 1986. Fermi restando la base di calcolo ed il numero di mensilità di cui al predetto punto 2), i contributi a carico dell'Azienda e del dipendente sono fissati nella misura del 3% fino al 31 dicembre 1984 e nella misura del 4% a partire dal 1° gennaio 1985. 2) Quanto previsto al punto 2) del presente articolo non trova applicazione per la Società Aeroporti di Roma, per la quale continuano a valere le misure percentuali - a carico dell'Azienda e a carico del dipendente - in vigore al 30 settembre 1981, da calcolarsi, per 12 mensilità, sugli elementi della retribuzione aziendalmente considerati alla data predetta. Dichiarazione a verbale Le parti convengono di istituire subito una commissione paritetica che concordi la trasformazione del Fondo entro il 31 dicembre 1984 definendo gli utilizzi e le destinazioni delle somme accantonate e da accantonare, senza che ne derivino nuovi oneri per le Aziende né penalizzazioni per i lavoratori; ciò in conseguenza ed applicazione delle norme di cui alla Legge n. 297/1982. In relazione a quanto precede, restano fermi gli impieghi aziendalmente in atto alla data di stipulazione del presente contratto dei contributi per il fondo di previdenza. ART. 24 - DIRITTI SINDACALI Per i diritti sindacali si fa riferimento a quanto previsto dalle norme della Legge 20.5.1970, n. 300. Il trattamento economico per i permessi sindacali retribuiti previsti dalla citata legge è pari a quello che sarebbe spettato all'interessato in caso di effettiva prestazione lavorativa. CONSIGLIO DI AZIENDA Le aziende prendono atto che le sottoscritte Organizzazioni Sindacali dei lavoratori firmatarie del presente accordo riconoscono: a) nel Consiglio di Azienda, costituito presso ciascun Aeroporto, l'organo sindacale di rappresentanza unitaria nei cui componenti si identificano le Rappresentanze Sindacali Aziendali, costituite nell'ambito delle Organizzazioni medesime, ai sensi dell'art. 19 della Legge 20 maggio 1970, n. 300; b) nell'Esecutivo espresso dal Consiglio di Azienda, l'organo che 102 rappresenta il Consiglio stesso nei confronti della Direzione e l'unica struttura sindacale delle predette Organizzazioni abilitata a trattare con la Direzione e ad esercitare i compiti di cui al successivo punto 7). Quanto sopra premesso si concorda che: 1) la composizione numerica del Consiglio di Azienda, ivi compresi i Dirigenti delle Rappresentanze Sindacali Aziendali costituite per ogni unità produttiva ai sensi degli artt. 19 e 23 della Legge 20 maggio 1970, n. 300 e dell'Esecutivo del Consiglio stesso, verrà definita in sede aziendale; 2) i nominativi dei componenti il Consiglio e l'Esecutivo, tutti dipendenti dell'Azienda interessata, verranno comunicati all'Azienda, unitariamente dalle Organizzazioni Sindacali Nazionali di categoria dei lavoratori; 3) eventuali revoche e conseguenti sostituzioni verranno successivamente comunicate all'Azienda sempre nei modi sopra detti; 4) per tutte le attività di rappresentanza sindacale il Consiglio di Azienda fruirà di un monte ore annuo di permessi retribuiti pari a 3 ore per ciascun dipendente, escluse le riunioni aziendali per l'esame dei problemi applicativi della contrattazione; 5) i permessi verranno richiesti con almeno 24 ore di anticipo dall'Esecutivo alla Direzione Aziendale indicandone il tempo e i membri del Consiglio di Azienda che ne usufruiranno e verranno concessi compatibilmente con le esigenze tecnico aziendali; 6) ai componenti l'organo di cui al punto a) compete la tutela prevista dalla citata Legge n. 300; 7) il Consiglio di Azienda, per il tramite dell'Esecutivo, esercita di fatto: a) i compiti riconosciuti alla Commissione Interna dall'Accordo Interconfederale 18.4.1966; b) i compiti di cui alla Legge 20.5.1970, n. 300 ivi compresi quelli previsti dall'art. 9; 8) ove non esista il Consiglio d'Azienda e, quindi, l'Esecutivo, sono abilitate a rappresentare i lavoratori le Rappresentanze Sindacali Aziendali designate dalle Organizzazioni Sindacali Nazionali dei lavoratori stipulanti. 9) qualora intervenissero, per la materia regolata dal presente 103 accordo, intese di carattere generale tra le competenti Organizzazioni Sindacali Nazionali dei datori di lavoro e dei lavoratori, il presente accordo si intende automaticamente sostituito dalle medesime. Dichiarazione a verbale Le parti convengono di determinare a livello nazionale entro il 31 dicembre 1984 la composizione numerica dei Consigli di Azienda e dei rispettivi Esecutivi. ALLEGATI Allegato n. 1 - REGOLAMENTAZIONE DEL CONTRATTO FORMAZIONE E LAVORO 1. Internsind, Assaeroporti, FILT-CGIL, FIT-CISL e UILTRASPORTI ravvisano nel contratto di formazione e lavoro uno strumento che può contribuire all'incremento dell'occupazione giovanile, favorendo la preparazione dei giovani alla vita professionale. Pertanto, nell'intento di promuovere un maggior utilizzo dei contratti di formazione e lavoro, le parti hanno stipulato il presente accordo che stabilisce, per le aziende di trasporto aereo e di gestione aeroportuale aderenti all'Intersind ed all'Assaeroporti e per i lavoratori da esse assunti a norma dell'art. 3 della Legge 19 dicembre 1984, n. 863, una regolamentazione del contratto di formazione e lavoro, basata sulle specifiche caratteristiche che differenziano il contratto predetto dal contratto di lavoro subordinato di cui all'art. 2094 del Codice Civile, con la quale esse intendono regolamentare consensualmente la disciplina applicativa dell'istituto, snellire le procedure di avviamento al lavoro ed effettuare verifiche periodiche circa l'andamento delle assunzioni. 2. Il presente accordo avrà la stessa validità del contratto collettivo nazionale di lavoro per le aziende di trasporto aereo e di gestione aeroportuale e si intenderà rinnovato, se non disdetto, tre mesi prima della scadenza, con raccomandata R.R.. Dopo 15 mesi dalla stipulazione del presente accordo, le parti si incontreranno per esaminare congiuntamente i risultati dell'applicazione di esso procedendo alla verifica delle assunzioni effettuate raggruppate per aree territoriali e per figure professionali. 3. Le parti stipulanti - nel comune intento di realizzare la massima rapidità delle assunzioni di giovani - concordano la seguente procedura: a) le imprese aderenti all'Intersind ed all'Assaeroporti presenteranno 104 alle Commissioni regionali per l'impiego, ovvero al Ministero del Lavoro per i progetti che interessino più ambiti regionali, progetti conformi alla regolamentazione prevista dal presente accordo. Le parti concordano che la conformità alla presente regolamentazione dei progetti presentati costituisce condizione sufficiente per l'approvazione degli stessi. Esse impegnano pertanto i rispettivi rappresentati nelle Commissioni di ogni livello rappresentanti ad assumere comportamenti finalizzati all'attuazione di detta intesa e ad adoperarsi per la concreta applicazione della presente procedura. b) Le parti convengono, altresì, per le azienda aderenti all'Intersind ed all'Assaeroporti attesi venti giorni dalla data in cui hanno presentato il progetto senza che le Commissioni si siano pronunciate in merito alla conformità di esso alla presente regolamentazione, potranno presentare il progetto stesso agli Uffici di collocamento territorialmente competente ai fini del rilascio del nulla osta. Nel caso in cui emergano divergenze fra i rappresentanti delle rispettive Organizzazioni sul giudizio di conformità, il parere della Commissione regionale per l'impiego è dirimente. c) I rappresentanti delle rispettive Organizzazioni nelle Commissioni per l'impiego sono anche impegnati ad operare per il regolare funzionamento delle Commissioni stesse e ad intervenire congiuntamente nei confronti del Ministero del Lavoro e dei propri organi periferici ai fini della immediata notifica agli Uffici di collocamento territorialmente competenti dei progetti corredati dalla dichiarazione di conformità e di quelli in merito ai quali la Commissione non si sia pronunciata entro il predetto termine di venti giorni. 4. I contratti di formazione e lavoro devono essere notificati dal datore di lavoro, all'atto dell'assunzione, all'Ispettorato provinciale del lavoro territorialmente competente. Copia del presente accordo verrà notificata a cura delle parti al Ministero del Lavoro, agli Uffici regionali e provinciale del lavoro ed alle Commissioni regionali per l'impiego, anche ai fini del riconoscimento da parte del Ministero della conformità dei contenuti di esso alla disciplina legislativa del contratto di formazione e lavoro. 5. Le parti stipulanti concordano di estendere ai rapporti di formazione e lavoro le disposizioni degli accordi interconfederali e del contratto collettivo nazionale di lavoro vigente per il settore del trasporto aereo e di gestione aeroportuale. Le disposizioni del citato contratto collettivo nazionale di lavoro si 105 applicano ai contratti di formazione e lavoro, salvo quanto esplicitamente previsto nella presente regolamentazione. In materia di classificazione e di inquadramento dei giovani assunti con contratto di formazione e lavoro trovano applicazione i criteri concordati al successivo punto 7.. 6. La durata del periodo di prova sarà pari: - quattro settimane di prestazione effettiva per i contratti di durata fino a 12 mesi; - due mesi di prestazione effettiva per i contratti di durata sino a 24 mesi. 7. Inquadramento e trattamento retributivo. Ai giovani assunti con contratto di formazione e lavoro verrà riconosciuto un trattamento retributivo corrispondente ai minimi tabellari ed ai valori dell'indennità di contingenza stabiliti dal contratto collettivo nazionale di lavoro per la categoria di inquadramento indicata nel progetto di formazione e lavoro. La categoria di inquadramento non potrà essere inferiore, per più di due livelli, alla categoria spettante, in applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro, ai lavoratori con contratto di lavoro subordinato che svolgano mansioni o funzioni corrispondenti a quelle assegnate, con carattere di prevalenza, al giovane assunto con contratto di formazione e lavoro. Qualora il contratto di formazione e lavoro non sia trasformato alla sua scadenza in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, allo scopo di agevolare il reperimento di nuove opportunità di lavoro al lavoratore sarà corrisposta, in aggiunta alle spettanze di legge e di contratto, la seguente somma: - dalle aziende fino a 20 dipendenti: una mensilità retributiva composta da minimo tabellare e contingenza riferiti alla categoria di inquadramento di cui al precedente comma del presente punto 7., per contratti di durata di 24 mesi. Nel caso di contratti di durata inferiore, il suddetto ammontare è proporzionalmente ridotto e verrà calcolato nella misura di 1/24 di mese per ogni mese di durata del contratto; - dalle aziende con oltre 20 dipendenti: due mensilità retributive composte da minimo tabellare e contingenza 106 riferiti alla categoria di inquadramento di cui al precedente comma del presente punto 7., per contratti di durata di 24 mesi. Nel caso di contratti di durata inferiore, il suddetto ammontare è proporzionalmente ridotto e viene calcolato nella misura di 1/12 di mese per ogni mese di durata del contratto. 8. Il trattamento di malattia ed infortunio non sul lavoro viene disciplinato come segue: in caso di una o più interruzioni del servizio dovute a malattia o infortunio non sul lavoro il lavoratore non in prova ha diritto alla conservazione del posto per un periodo complessivo di 120 giorni di calendario nell'arco dell'intera durata del rapporto di formazione e lavoro. Il periodo complessivo di conservazione del posto è di 180 giorni di calendario nell'arco dell'intera durata del rapporto nei seguenti casi: a) unica malattia di durata non superiore a 120 giorni con ricaduta entro il periodo massimo di 30 giorni di calendario decorrenti dalla cessazione della malattia stessa; b) pluralità di malattie per una durata complessiva non superiore a 120 giorni con ricaduta entro il periodo massimo di 30 giorni di calendario decorrenti dalla cessazione dell'ultima di tali malattie e di cui la ricaduta costituisce continuazione. I periodi di conservazione del posto previsti nel primo e nel secondo comma del presente punto 8. si intendono riferiti a contratti di formazione e lavoro di 24 mesi e vengono proporzionalmente ridotti nel caso di contratti aventi durata inferiore a 24 mesi. L'Azienda erogherà a tutti i lavoratori, indipendentemente dalla qualifica di assunzione, per un periodo massimo pari a quello di conservazione del posto, un trattamento economico pari al 40% della retribuzione prevista ai punto 7. per i contratti di formazione e lavoro. Tale trattamento è assorbito fino a concorrenza dalle prestazioni economiche di malattia corrisposte dagli Istituti assicuratori ai lavoratori che vi abbiano diritto durante il periodo di conservazione del posto di cui al presente punto. Sarà operata la sospensione e il relativo prolungamento dei contratto di formazione e lavoro per il corrispondente periodo di malattia di lunga durata, ferma restando la non obbligatorietà della trasformazione del rapporto a tempo indeterminato alla scadenza della proroga. 9. Tenuto conto che il verificarsi di assenze prolungate - quali, ad 107 esempio, quelle determinate dal servizio militare, dalla gravidanza e dal puerperio, dalle malattie, dagli infortuni sul lavoro - può pregiudicare il conseguimento dei risultati programmati nel contratto di formazione e lavoro, le parti interverranno congiuntamente nei confronti del Ministero del Lavoro per promuovere l'emanazione di disposizioni amministrative o, ove del caso, la revisione legislativa delle norme vigenti, allo scopo di stabilire che, nei casi in cui le assenze giustificate superino il 50% della durata complessiva del rapporto pattuito nel contratto individuale, la scadenza del termine viene prorogata, su richiesta del datore di lavoro, per un periodo di durata equivalente a quella delle assenze, ferma restando la non obbligatorietà della trasformazione del rapporto a tempo indeterminato alla scadenza della proroga. 10. La determinazione dei tempi e delle modalità dell'attività di formazione e lavoro saranno coerenti con il livello di qualificazione al quale tende il contratto di formazione e lavoro. Le ore riservate alla formazione non potranno essere inferiori a quelle indicate nello schema allegato, che forma parte integrante del presente accordo. 11. Nei casi in cui il rapporto di formazione e lavoro venga trasformato in rapporto di lavoro a tempo indeterminato, il lavoratore dovrà essere utilizzato in attività corrispondenti alla formazione conseguita ed il periodo di formazione e lavoro verrà computato nell'anzianità di servizio, oltre che ai fini degli istituti previsti dalla legge a norma di quanto previsto dall'art. 3, quinto comma, della Legge n. 863, ai fini di tutti gli istituti introdotti e disciplinati da accordi interconfederali e dai contratti collettivi nazionali di lavoro, con esclusione degli aumenti periodici di anzianità e della mobilità professionale. 12. Al termine del rapporto il datore di lavoro è tenuto ad attestare l'attività svolta ed i risultati formativi conseguiti dal lavoratore, dandone comunicazione all'Ufficio di collocamento territorialmente competente. 13. Le parti convengono che eventuali contratti di formazione e lavoro concordati in sede aziendale debbano prevedere trattamenti economici e normativi nonché contenuti e caratteristiche del contratto di formazione e lavoro non inferiori a quelli stabiliti dalla presente regolamentazione e debbano essere sottoposti alla approvazione preventiva della Commissione regionale per l'impiego, secondo le procedure e le modalità indicate nella presente regolamentazione. Schema Allegato di Progetto di Formazione e Lavoro Dati sull'unità produttiva interessata al progetto 108 Descrizione attività produttiva Numero addetti Apprendisti Operai Impiegati Dirigenti Contratto collettivo nazionale di lavoro applicato Numero di contratti richiesti Figura professionale alla quale è preordinato il contratto di formazione e lavoro Durata dei contratti Funzioni o mansioni cui il giovane verrà adibito nel corso del rapporto (con indicazione dei periodi di svolgimento di ciascuna di esse, nel caso in cui il contratto prevede l'assegnazione di una pluralità di funzioni o mansioni). Qualifica (operaia, impiegatizia, intermedia o speciale) e categoria contrattuale di inquadramento durante il rapporto di formazione e lavoro. Programma di formazione: - indicazione del numero delle ore dedicate all'attività formativa in misura complessivamente non inferiore a 100; - modalità della formazione: ore di formazione tecnico-pratica e, in quanto previste, ore riservate alla formazione teorica; - per le figure professionali collegate all'adozione di nuove tecnologie, indicazione delle ore riservate ad una specifica formazione teorico-pratica in numero non inferiore a 40; - indicazione delle persone preposte a realizzare la formazione tecnico-pratica ed a sovraintendere allo svolgimento dell'esperienza lavorativa, nonché ad impartire l'eventuale formazione teorica; - sede aziendale o centro di formazione presso il quale sia eventualmente prevista la realizzazione del programma formativo o di parte di esso, specificando se l'Azienda, singolarmente o congiuntamente ad altre aziende, abbia stipulato una convenzione con la Regione, ai sensi dell'art. 3, terzo comma, della Legge n. 863. Al progetto devono essere allegate: - una dichiarazione con la quale l'Azienda attesta, sotto la propria responsabilità, che nell'unità produttiva interessata al progetto non sono in atto sospensioni del lavoro ai sensi dell'art. 2 della Legge 12 109 aprile 1977, n. 675 e non sono state effettuate, nei dodici mesi precedenti la richiesta, riduzioni di personale concernenti lavoratori in possesso della stessa professionalità per l'acquisizione della quale viene stipulato il contratto di formazione e lavoro; - l'attestazione dell'Intersind della sussistenza di un rapporto associativo con l'Azienda presentatrice del progetto. Allegato n. 2 - PARI OPPORTUNITA' Le parti convengono sulla opportunità di realizzare, in armonia con quanto previsto dalla Raccomandazione CEE del 13 dicembre 1984, n. 635 e dalle disposizioni legislative in vigore in tema di parità uomo-donna, attività di studio e di ricerca finalizzate alla promozione di azioni positive e ad individuare eventuali situazioni che non consentono una effettiva parità di opportunità uomo-donna nel lavoro. In relazione a ciò verrà costituito, nel corso della vigenza del presente contratto collettivo nazionale di lavoro, una Commissione paritetica nazionale composta da 3 membri designati dalle Associazioni datoriali e 3 membri designati dalle Segreterie nazionali FILT-CGIL, FIT-CISL e UILTRASPORTI, che potranno essere assistiti rispettivamente da un pari numero di rappresentanti delle realtà aziendali, alla quale è affidato il compito di: a) esaminare l'andamento dell'occupazione femminile nelle Aziende sulla base di dati qualitativi e quantitativi forniti dalle stesse nell'ambito del sistema informativo vigente; b) in base allo sviluppo della legislazione nazionale e comunitaria in materia e delle iniziative in tema di azioni positive eventualmente promosse in Italia e nei Paesi della CEE in applicazione della Raccomandazione CEE del 13 dicembre 1984, n. 635 e dei Programmi di azioni 82/85 e 86/90 della Comunità Europea, proporre, compatibilmente con le specifiche esigenze tecnico-produttive, sperimentazioni di azioni positive al fine di individuare e rimuovere le eventuali situazioni di cui al primo capoverso. La Commissione, presieduta a turno da un componente di parte imprenditoriale e da un componente di parte sindacale, si riunirà di norma 2 volte l'anno e invierà annualmente alle parti stipulanti un rapporto sull'attività svolta. Sei mesi prima della scadenza del presente contratto la Commissione esaurirà il proprio compito presentando alle parti stipulanti un rapporto conclusivo, completo del materiale raccolto e degli elaborati, corredato di eventuali proposte che costituiranno oggetto di esame in occasione del prossimo rinnovo contrattuale. Allegato n. 3 - UNIFICAZIONE PARTI SPECIFICHE 110 Viene istituita una Commissione Tecnica paritetica (6 componenti designati da parte datoriale e 6 da parte sindacale) per l'esame dei testi delle parti specifiche, nell'ottica di realizzare la unificazione, ferma restando la necessità sia di salvaguardare le specificità aziendali che di non produrre oneri per le Aziende. Sull'esito dell'esame svolto, la Commissione riferirà, nel più breve tempo possibile, alle parti stipulanti che valuteranno congiuntamente l'opportunità di apportare le eventuali conseguenti variazioni al testo contrattuale. Allegato n. 4 - FONDO DI PREVIDENZA In attuazione di quanto previsto dalla dichiarazione a verbale all'art. 43, Parte Specifica Trasporto Aereo e all'art. 26, Parte Specifica Aeroportuali, viene costituita una Commissione paritetica (9 componenti designati da parte datoriale e 9 da parte sindacale) che terminerà i suoi lavori entro il 31 agosto 1988. VERBALE DI ACCORDO La Commissione di cui all'allegato n. 4 del Contratto collettivo nazionale di lavoro 13 marzo 1988 ha determinato quanto segue per le Aziende aderenti all'Intersind: nel contesto del processo di trasformazione attraverso il superamento della disciplina di cui all'art. 43 Parte Specifica Trasporto Aereo (*) e art. 26 Parte Specifica Aeroportuali, a far data dal 1° gennaio 1988, la Commissione tornerà a riunirsi entro la prima decade dicembre 1988 per definire la nuova normativa nello spirito e nella lettera delle intese precedenti di cui alla dichiarazione a verbale agli articoli sopramenzionati, fermo restando fino al 31 dicembre 1988 e comunque fino alla soluzione definitiva quanto già aziendalmente in atto in via transitoria, in luogo della precedente disciplina. La nuova disciplina trova uniforme applicazione in ciascuna azienda per tutto il personale interessato. Roma, 29 novembre 1988. (*) NOTA - Gli articoli contrattuali citati corrispondono alla numerazione del presente testo a stampa, per effetto dell'applicazione dell'Accordo 15 luglio 1988, rispettivamente al n.40 Parte Specifica Trasporto Aereo ed al n. 23 Parte Specifica Aeroportuali. VERBALE D'INTESA 111 Le parti, in relazione a quanto stabilito dall'allegato n. 4 del CCNL 13.3.1988 per i dipendenti del trasporto aereo e assistenza aeroportuale, hanno determinato quanto segue per le aziende aderenti all'Assaeroporti: nel contesto del processo di trasformazione del fondo di previdenza attraverso il superamento della disciplina di cui all'art. 26 parte specifica aeroportuali, (*) viene costituita una commissione tecnica per esaminare la soluzione di maggiore convenienza per i lavoratori tra la destinazione a fini sociali e/o previdenziali o la erogazione in busta paga dei contributi aziendali a partire dal 1° gennaio 1989 nello spirito e nella lettera delle intese precedenti di cui alla dichiarazione a verbale agli artt. sopra menzionati. Detta commissione dovrà consegnare alle parti il progetto conclusivo dei lavori entro il 15.3.1989. In attesa della determinazione di cui sopra le aziende accantoneranno la parte di contribuzione di loro competenza in un conto corrente vincolato e fruttifero. Resta inteso che dal 1° gennaio 1989 non verrà più effettuata la trattenuta del contributo a carico dei lavoratori. Le somme accantonate fino al 31.12.88 saranno liquidate ai lavoratori entro il 28.2.1989. Roma, 19 gennaio 1989. (*) NOTA - L'articolo contrattuale riportato corrisponde alla numerazione del presente testo a stampa, per effetto dell'applicazione dell'Accordo 15 luglio 1988, al n. 23 Parte Specifica Aeroportuali. ...OMISSIS...DA PAG. 181 A PAG. 209 NON ACQUISITE. VEDI ARCHIVIO LEGGI. ERA RIPORTATA: LA LEGGE 1970/300 112