Addì 11 luglio 2001 in Roma tra ASSAEROPORTI ASSAEREO e FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI è stato convenuto quanto segue per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 16 marzo 1999, da valere per Quadri, Impiegati ed Operai, in forza alla data di stipula, dipendenti dalle Aziende associate. Per quanto non disciplinato dal presente accordo valgono le discipline contrattuali previgenti. LAVORO A TEMPO PARZIALE (Art. ....) 1. L’assunzione di personale a tempo parziale avverrà avuto riguardo alle specifiche norme di legge nonché a quanto previsto ai commi seguenti. 2. Il personale a tempo pieno, in servizio a tempo indeterminato, potrà fare richiesta di passaggio a tempo parziale, con esclusione del personale che svolge mansioni non compatibili con il lavoro a tempo parziale. La Società si riserva di accogliere le domande compatibilmente con le esigenze aziendali e senza che ciò comporti incremento di organico. 3. la percentuale massima del personale a part-time non potrà superare il 35% del personale a tempo pieno. 4. Il lavoro a tempo parziale potrà essere effettuato con le seguenti modalità: • part-time orizzontale: con presenza giornaliera di durata non inferiore a 4 ore e non superiore a 6 ore; • part-time verticale: con presenza articolata nel corso dell’anno, anche limitatamente ad alcuni periodi di esso, e con un limite minimo di 100 giorni lavorativi annui e massimo di 200 giorni lavorativi annui; • part-time misto: con presenza articolata nel corso della giornata e/o della settimana e/o del mese e/o dell’anno, con una durata settimanale non inferiore a 20 ore e con un limite minimo di 660 ore annue e massimo di 1200 ore annue. Fermo restando quanto previsto al successivo punto 5 del presente articolo, la durata della prestazione non potrà essere inferiore a 4 ore giornaliere né superiore a 48 ore settimanali. Si potranno individuare, nel corso del rapporto di lavoro a tempo parziale, e previo accordo tra Azienda e lavoratore, variazioni individuali delle quantità di ore all’interno del rapporto di lavoro a tempo parziale. Nel caso di più domande tendenti alla modifica delle quantità di ore nell’ambito di posizioni di identico contenuto professionale, la scelta verrà effettuata secondo il criterio della data della domanda e, in subordine, dell’anzianità del rapporto di lavoro a tempo parziale. 5. I limiti di cui ai precedenti punti 3 e 4 potranno essere modificati, previo intese a livello aziendale con le competenti strutture regionali/territoriali delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori stipulanti, per motivate esigenze tecnico-produttive ovvero con la Rsu, laddove costituita o, ancora, con le Rsa delle OOSS firmatarie il presente CCNL. 6. In recepimento di quanto disposto dall’art. 3 del D.L.vo. n. 61/00 e successive modifiche e integrazioni, si stabilisce che nel rapporto di lavoro a tempo parziale di tipo orizzontale lo svolgimento di lavoro supplementare è ammesso fino a concorrenza con il limite massimo dell’orario a tempo pieno giornaliero e annuo di cui all’art…(orario di lavoro) del presente contratto collettivo. Lo svolgimento di tali prestazioni è ammesso, non solo nelle ipotesi di rapporto di lavoro part- time a tempo indeterminato, ma altresì in ogni ulteriore fattispecie in cui è possibile l’assunzione a tempo determinato ai sensi della legislazione vigente e della contrattazione collettiva. Si ammette inoltre, previamente concordato tra lavoratore e azienda, il ricorso al lavoro in orari e/o giorni diversi da quelli in cui si dovrebbe svolgere la prestazione contrattualmente fissata. Le causali al cui verificarsi è ammesso nei suddetti limiti il ricorso al lavoro supplementare sono da individuare nelle specifiche esigenze tecnico-operative nonché di flessibilità organizzativa che caratterizzano il sistema delle gestioni aeroportuali e dell’assistenza a terra e che sono necessarie per garantire la continuità del servizio. Quanto sopra può essere esemplificato, in via non esaustiva, nelle seguenti fattispecie: esigenza di mantenimento del pubblico servizio; anomalie tecnico-operative; improvvise modifiche di attività incidenti sulla regolarità dell’erogazione del servizio anche dipendenti da anomalie di erogazione di soggetti terzi (vettori, ENAV, Enti di Stato, etc.); incrementi produttivi non prevedibili o comunque definiti nel tempo; particolari difficoltà organizzative derivanti da concomitanti assenze di altri dipendenti; necessità non programmabili di addestramento con carattere di urgenza e per aree omogenee. Le ore di lavoro supplementare come sopra definite saranno compensate con la maggiorazione del 20% calcolata sulla retribuzione globale di fatto per le prestazioni eccedenti l’orario individuale giornaliero e annuo fino alla misura del 50% dello stesso. Per le prestazioni eccedenti tale limite e fino a concorrenza con il limite massimo dell’orario a tempo pieno giornaliero ed annuo di cui al primo capoverso del presente comma la maggiorazione sarà dell’30%. Per retribuzione globale di fatto le parti intendono quella già individuata all’art. 7, p. 3 - 3° alinea parte specifica B del CCNL 13.6.92 e definita retribuzione mensile di fatto. Quanto previsto dai precedenti periodi è comprensivo dell’incidenza su tutti gli istituti legali e contrattuali di retribuzione indiretta e differita, ivi compreso il TFR, in ottemperanza di quanto previsto al 4° comma dell’art. 3 del D.L.vo 61/00. In parziale deroga a quanto sopra previsto, eventuali prestazioni eccedenti le ore giornaliere applicate per il personale a tempo pieno in ogni singola azienda, verranno compensate con le maggiorazioni contrattualmente definite per il lavoro straordinario. Sono fatte salve eventuali condizioni di miglior favore in essere a livello aziendale. Nel caso in cui le prestazioni di lavoro eccedente superino nell’arco temporale dei 12 mesi precedenti e per un periodo di almeno 9 mesi, anche non continuativi, l’orario settimanale concordato di oltre il 30% dello stesso, il lavoratore potrà chiedere il consolidamento, totale o parziale, dell’orario eccedente all’interno del proprio orario di lavoro. Il consolidamento avverrà su istanza scritta del lavoratore interessato, dovrà risultare da atto scritto e decorrerà entro 20 giorni dalla data di presentazione dell’istanza. 7. In ogni caso di rapporto di lavoro a tempo parziale di tipo verticale le prestazioni di lavoro straordinario sono disciplinate con le relative disposizioni contrattuali previste per il personale a tempo pieno dall’art…. (lavoro straordinario, festivo e notturno) del presente contratto collettivo. 8. L'individuazione dei regimi di orario verrà effettuata dall'Azienda in relazione alle esigenze tecnico-organizzative del settore di appartenenza e verrà comunicata alle competenti strutture delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori stipulanti ai sensi di quanto previsto dall'art. .... del presente contratto. La prestazione a tempo parziale può essere organizzata secondo turni articolati programmati a rotazione e predeterminati. Tali prestazioni a tempo parziale non configurano, secondo l’accordo delle parti, una fattispecie di clausola elastica disciplinata dall’art. 3, comma 7 del D.lgvo 25.02.2000 n.61 e successive modificazioni ed integrazioni. Analogamente non configurano clausole elastiche le variazioni dell’orario concordato conseguenti a variazioni dell’operativo. 9. Fatto salvo quanto sopra, ai sensi dell’art. 3, commi 7 e 8 del D.L.vo n. 61/00 come successivamente modificato e integrato, in presenza di esigenze tecnico-produttive, anche non programmabili l’azienda ha la facoltà di variare la collocazione temporale della prestazione lavorativa di personale a tempo parziale, dandone un preavviso ai soggetti interessati di almeno 48 ore. Le prestazioni lavorative effettuate a seguito dell’applicazione di questo comma sono compensate con una maggiorazione forfettaria, legata all’effettiva presenza, senza riflesso alcuno sugli istituti retributivi indiretti e differiti, contrattuali e legali, pari a lire 1.000 giornaliere. Ai sensi inoltre dell’art. 2120, comma 2 del C.C., la stessa non è utile ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto. La denuncia del patto di cui all’art. 3, comma 9 del D.L.vo n. 61/00, come successivamente modificato ed integrato, potrà avvenire a cura del lavoratore, con le modalità di cui al comma 10 del medesimo articolo, anche per la necessità di frequentare corsi di studio e/o di formazione attinenti all’attività lavorativa svolta, per il tempo necessario a soddisfare tali esigenze. 10. Il personale a tempo parziale potrà richiedere il passaggio a tempo pieno, trascorsi 18 mesi, se già precedentemente in servizio a tempo pieno. Per il personale assunto a tempo parziale l’anzianità minima richiesta per il passaggio a tempo pieno è di 36 mesi. Il predetto termine non opera nei confronti del personale che attesti il mantenimento dell’iscrizione per più di due anni dalla costituzione del rapporto a tempo parziale nella prima classe delle liste di collocamento e per gli effetti dell’art. 25, comma 5, legge 223/91. La domanda sarà valutata dall’Azienda secondo le proprie esigenze organizzative, ferma restando la possibilità di impiegare il lavoratore in altre posizioni di lavoro a parità di livello di inquadramento. 11. In caso di assunzioni di personale a tempo pieno per posizioni di identico contenuto professionale, l’Azienda darà precedenza al personale a tempo parziale ai sensi dell’art. 5 comma 2 del D.L.vo n. 61/00 purchè in possesso dei requisiti ivi previsti. 12. Il trattamento economico e normativo verrà determinato per i singoli istituti avuto riguardo alla ridotta durata della prestazione ed alla peculiarità del suo svolgimento, fatti salvi gli istituti per i quali sia prevista una diversa regolamentazione. 13. Fatte salve le condizioni di miglior favore già definite a livello aziendale, il personale part-time, che svolga una prestazione giornaliera continuativa di almeno 6 ore, potrà utilizzare i servizi mensa aziendali, ove esistenti, purché ciò avvenga prima dell’inizio della prestazione di lavoro o al termine della stessa secondo quanto eventualmente concordato con le RSA. 14. Il dipendente a tempo pieno di cui al precedente punto 2, per esigenze di carattere eccezionale, può richiedere di passare a tempo parziale per un periodo predeterminato e concordato con la Direzione aziendale (con un minimo di 6 mesi ed un massimo di 24) compatibilmente con le esigenze aziendali. I suddetti limiti potranno essere ridotti di un terzo negli aeroporti con un traffico passeggeri annuo pari o inferiore a 2 milioni di unità. Rimane ferma in tal caso la possibilità dell’Azienda di utilizzare il dipendente in altra area produttiva così come al termine del periodo di part-time convenuto. APPRENDISTATO (Art. ….) Per la disciplina dell'apprendistato si fa riferimento alle vigenti norme di legge (in particolare alla legge n. 25 del 19.1.55 e successive modificazioni ed integrazioni; all'art. 16 della legge n. 196 del 24.6.97 ed ai successivi Decreti attuativi del Ministero del Lavoro) ed a quanto di seguito disposto. La qualifica professionale oggetto dell'apprendistato e il relativo livello di professionalità devono essere indicati nella lettera di assunzione. La durata del periodo di prova non può superare i due mesi di effettiva presenza al lavoro per i livelli di attestazione 3° e 2B e i 30 giorni di effettiva presenza al lavoro per il livelli inferiori al 3°. Il numero degli apprendisti nelle singole aziende non potrà superare la proporzione di un apprendista ogni due lavoratori specializzati e qualificati con contratto a tempo indeterminato negli aeroporti con un traffico passeggeri annuo pari o inferiore a 2 milioni di unità e un apprendista ogni tre negli aeroporti con un traffico passeggeri annuo superiore a 2 milioni di unità. Il contratto di apprendistato può riguardare operai ed impiegati ed avere ad oggetto ciascuna delle qualifiche inerenti i livelli inquadramentali non superiori al 2B. La durata massima del periodo di apprendistato è di 36 mesi per gli apprendisti destinati a svolgere le mansioni proprie del 6°, di 48 mesi per quelle esemplificate nei livelli inquadramentali 5° e 4° e di 24 mesi per quelle esemplificate nei livelli inquadramentali 3° e 2B. Per quanto sopra si fa riferimento al livello di attestazione, ferma restando l'assunzione dell'apprendista nel livello iniziale stabilito dal vigente CCNL e i relativi iter di carriera. L’istituto dell’apprendistato trova applicazione per tutte le mansioni previste nei livelli inquadramentali sopra indicati ad eccezione delle figure di "operatore unico aeroportuale" e di "addetto di scalo" per le quali l’utilizzo dell’istituto potrà avvenire previe intese a livello aziendale con le competenti strutture locali delle OO.SS.LL. stipulanti. Fatte salve le specifiche disposizioni di legge, l’orario di lavoro degli apprendisti si articolerà conformemente a quanto previsto dal presente contratto secondo le normali esigenze organizzative e produttive dell’azienda. Agli apprendisti si riconoscono gli istituti previsti dal CCNL, in quanto applicabili, e, per quanto concerne la retribuzione mensile, la stessa viene determinata applicando le percentuali di cui alla tabella sotto riportata ai seguenti istituti: minimi tabellari in vigore, indennità di contingenza ed aumenti periodici d'anzianità, del livello inquadramentale tempo per tempo previsto sulla base degli iter professionali. fino a fino a fino a fino a 18 mesi 24 mesi 36 mesi 48 mesi 1° semestre 80% 80% 70% 70% 2° semestre 85% 85% 75% 75% 3° semestre 90% 90% 80% 80% 4° semestre - 95% 85% 85% 5° semestre - - 90% 90% 6° semestre - - 95% 90% 7° semestre - - - 95% 8° semestre - - - 95% Il numero minimo di ore destinate annualmente alla formazione esterna all’azienda degli apprendisti è stabilito, in base al titolo di studio ovvero ad attestato di qualifica professionale idonei rispetto all’attività da svolgere, nella misura che segue: a) Scuola dell’obbligo 120 ore b) Scuola Professionale 100 ore c) Scuola Media Superiore 80 ore d) Diploma universitario/Laurea 60 ore Per i corsi di cui alle lettere b), c) e d), il 50% delle ore di formazione esterna sarà riservato alle materie di cui all’art. 2, comma 1, lett. a) del D.M. 8 aprile 1998 e le rimanenti alle materie di cui all’art. 2, comma 1, lett. b) del medesimo decreto ministeriale. In caso di infortunio sul lavoro l'azienda integrerà il trattamento INAIL al 100% della retribuzione come sopra indicata dal 1° giorno e fino alla cessazione dello stesso nei limiti del periodo di durata dell'apprendistato. In caso di malattia viene corrisposto, da parte dell'azienda, il 66% della retribuzione sopra indicata fino al 180° giorno, nei limiti del periodo di durata dell'apprendistato. La conservazione del posto di lavoro viene garantita nei limiti di 180 giorni annui di assenza per malattia. Gli apprendisti potranno fruire, con le modalità in essere nelle singole aziende, del servizio mensa e trasporti ove esistenti. La facoltà di assunzione mediante contratto di apprendistato non è esercitabile dalle aziende che, al momento della richiesta di autorizzazione alla Direzione Periferica del Lavoro, risultino non avere assunto con contratto a tempo indeterminato almeno il 60% dei lavoratori il cui contratto di apprendistato sia già venuto a scadere nei 24 mesi precedenti. A tale fine non si computano gli apprendisti che si siano dimessi, quelli licenziati per giusta causa quelli che, al termine del rapporto di apprendistato, abbiano rifiutato la proposta di assunzione con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, e quelli che, al termine del rapporto di apprendistato, non abbiano acquisito l’idoneità professionale per lo svolgimento della mansione oggetto dell’apprendistato. La limitazione di cui sopra non si applica quando nel biennio precedente sia venuto a scadere un solo contratto di apprendistato riguardante un singolo lavoratore. Qualora l'Azienda proceda all'assunzione con contratto a tempo indeterminato di un apprendista che abbia completato con esito positivo un rapporto di apprendistato, la stessa riconoscerà al suddetto lavoratore la qualifica e il livello inquadramentale maturati in occasione dello svolgimento del contratto di apprendistato. Nota a verbale In considerazione della prevista evoluzione legislativa in materia di apprendistato e contratto di formazione e lavoro, le parti stipulanti si impegnano ad incontrarsi successivamente all’entrata in vigore delle nuove disposizioni di legge, al fine di verificare la congruità delle disposizioni contrattuali con le stesse e di procedere alle eventuali modificazioni-integrazioni della presente disciplina. Nota a verbale In caso di assunzioni con contratto di apprendistato costituirà titolo preferenziale, a parità di requisiti individuali, lo svolgimento presso la medesima azienda nell’ultimo biennio di almeno due contratti di lavoro a tempo determinato, dando priorità a coloro che abbiano già svolto il maggior periodo di servizio complessivamente inteso. CONTRATTI DI FORMAZIONE E LAVORO (Art. .....) L’assunzione di personale con Contratto di Formazione e Lavoro avverrà avuto riguardo alle specifiche norme di legge, nonché all’Accordo Interconfederale stipulato tra Confindustria e CGIL, CISL e UIL in data 18 dicembre 1988, così come modificato dall’Accordo Interconfederale del 31 gennaio 1995. Nota a verbale In caso di assunzioni con contratto di formazione e lavoro costituirà titolo preferenziale, a parità di requisiti individuali, lo svolgimento presso la medesima azienda nell’ultimo biennio di almeno due contratti di lavoro a tempo determinato su posizioni di omogeneo contenuto professionale, dando priorità a coloro che abbiano già svolto il maggior periodo di servizio complessivamente inteso. ACCORDO EX ART.23, L.56/87 (Art. .....) Le parti, considerate le profonde trasformazioni in atto nel comparto della gestione e dei servizi aeroportuali di assistenza a terra caratterizzato da crescenti livelli di concorrenzialità del mercato internazionale, che impongono una costante ricerca di competitività ed efficienza nei servizi resi, ritengono utile il ricorso a sistemi strutturati di flessibilità della prestazione lavorativa che garantiscano articolate modalità di offerta del servizio idonee a soddisfare le esigenze sempre più variabili e diversificate della clientela. Al fine di raggiungere gli obiettivi di cui sopra, le parti, fatte salve le disposizioni di legge in materia di contratti a termine e ritenendo tale tipologia di contratto strumento strategico in tutte le attività svolte dagli operatori del settore, concordano, anche con lo scopo di creare le condizioni per una crescita complessiva dei livelli occupazionali favorendo, in particolare, l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, di consentire il ricorso ad assunzioni di personale con contratto a tempo determinato, di durata non inferiore a 3 mesi di calendario e non superiore a 12 mesi, ai sensi dell’art.23, della legge 28 febbraio 1987, n.56, entro il limite del 10% numero totale dei dipendenti con contratto a tempo indeterminato all’atto dell’attivazione dei singoli rapporti di lavoro di cui al presente accordo negli aeroporti con un traffico passeggeri annuo superiore a 2 milioni di unità e del 15% negli aeroporti con un traffico passeggeri annuo pari o inferiore a 2 milioni di unità. Per gli aeroporti con traffico passeggeri annuo non superiore ad un milione di unità la durata minima del Contratto a tempo determinato è fissata in 30 gg. di calendario. Tali limiti potranno essere superati, previe intese a livello locale con le competenti strutture delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori stipulanti, per motivate esigenze tecnico-produttive. Nei limiti delle percentuali sopra indicate, l’Azienda comunica, entro il termine preventivo di 15 giorni, alla RSU, ove costituita, o alle RSA delle OO.SS.LL. stipulanti il numero dei contratti a tempo determinato da stipulare ai sensi del presente accordo ed i relativi motivi. Ove ricorrano motivate ragioni di urgenza e necessità la predetta comunicazione sarà effettuata tempestivamente e, comunque, entro i 3 giorni successivi alla stipula del contratto. Inoltre, una volta l’anno, l’Azienda fornisce alla RSU, ove costituita, o alle RSA delle OO.SS.LL. stipulanti il numero ed i motivi dei contratti a tempo determinato stipulati ai sensi del presente accordo, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati. Sono fatte salve eventuali ulteriori intese sulla materia raggiunte a livello aziendale/territoriale, fermo restando l’assorbimento fino a concorrenza delle eventuali percentuali già concordate nelle citate intese per la medesima tipologia di contratto. Nota a verbale. In considerazione della preannunciata evoluzione legislativa in materia di contratti a tempo determinato, le parti hanno convenuto di confermare la normativa pregressa, impegnandosi ad incontrarsi, nei tempi immediatamente successivi all’entrata in vigore delle nuove disposizioni di legge, per definire la nuova disciplina contrattuale sulla materia. (SEGUE L’ULTIMO COMMA DELL’ART. 2, PARTE SPECIFICA B, CCNL 13.6.1992) (Art…..) In caso di assunzioni a tempo indeterminato, fermo restando quanto disposto dall’art. 14, Parte comune, del CCNL 13.6.1992 in materia di part-time, costituirà titolo preferenziale, a parità di requisiti individuali, lo svolgimento nella medesima azienda di almeno due contratti di lavoro a tempo determinato effettuati nel corso dell’ultimo biennio ai sensi della legge 230/62 e dell’art.23 della legge 56/87, dando priorità a coloro che abbiano già svolto il maggior periodo di servizio complessivamente inteso per posizioni di lavoro di contenuto professionale identico. FORNITURA DI PRESTAZIONI DI LAVORO TEMPORANEO (Art. ...) Le parti, vista la legge n. 196 del 24.6.97 e le precedenti intese in ordine al lavoro temporaneo, contenute nel Patto per il Lavoro del 24.9.96, nel protocollo 23.7.93, nel protocollo d'intesa 13.11.96 sottoscritto tra le parti stipulanti, nonché l'accordo interconfederale del 16.4.98, ai fini del rilancio dell'occupazione, convengono quanto segue. Il contratto di fornitura di prestazioni di lavoro temporaneo può essere concluso, fermo restando quanto previsto dal comma 4, art. 1, legge n. 196/97, oltre che nelle ipotesi previste dal comma 2, art. 1, lett. b) e c) della citata legge n. 196/97, ai sensi della lett. a) della disciplina citata, nei seguenti casi, cui non sia possibile far fronte ricorrendo unicamente ai normali assetti produttivi aziendali: • esigenze connesse alla progettazione e/o all'esecuzione di opere e/o servizi definiti e predeterminati nel tempo; • esigenze temporanee connesse alla progettazione, realizzazione e/o avviamento di infrastrutture, impianti e/o sistemi operativi nonché alla introduzione di nuovi mezzi e/o nuove tecnologie; • esecuzione di un’opera o di un servizio definito e predeterminato nel tempo non aventi carattere eccezionale od occasionale; • incrementi di attività conseguenti a richieste di mercato indifferibili; • temporanea utilizzazione in qualifiche previste dai normali assetti produttivi aziendali, ma temporaneamente scoperte, per il periodo necessario al reperimento sul mercato del lavoro del personale occorrente; • adempimento di pratiche o attività contabili, amministrative o tecnico-procedurali che non sia possibile esperire con l’organico in servizio; • attività formative/addestrative per contratti di formazione ed apprendisti; • necessità non programmabili connesse alla manutenzione e/o ripristino della funzionalità e/o della sicurezza degli impianti. Il numero complessivo di prestatori di lavoro temporaneo impiegati dall'azienda per le fattispecie sopra elencate ai sensi del comma 2, art. 1 lett. a), legge n. 196/97, non potrà superare per ciascun trimestre la media del 8% del numero totale dei dipendenti con contratto a tempo indeterminato all'atto dell'attivazione dei singoli contratti di fornitura di cui al presente accordo. Tale limite potrà essere superato,previe intese a livello locale con le competenti strutture delle organizzazioni sindacali dei lavoratori stipulanti, per motivate esigenze tecnico-produttive. E’ fatto divieto utilizzare i prestatori di lavoro temporaneo per le lavorazioni di cui al D.M. 31.5.1999. Nei casi di contratti di lavoro temporaneo per sostituzione di lavori assenti di cui all’art. 1, comma 2, lett. C) della legge 24 giugno 1997 n. 196, la durata dei contratti potrà comprendere periodi di affiancamento per il passaggio delle consegne. Si considerano qualifiche di esiguo contenuto professionale - ai sensi e per gli effetti del comma 4, art. 1, lett. a), legge n. 196/97 - quelle inquadrate nei livelli di attestazione 7°, 8°, e 9° del vigente sistema classificatorio. Il periodo di assegnazione del prestatore di lavoro temporaneo presso l'azienda utilizzatrice può essere prorogato: - nei casi di sostituzione di lavoratori assenti, per i quali sussista il diritto alla conservazione del posto di lavoro, fino al rientro in servizio del lavoratore sostituito; - in tutti gli altri casi per motivate esigenze di un ulteriore periodo di assegnazione non superiore a 1 anno. La proroga non può intervenire per attività lavorative diverse rispetto a quelle già previste in occasione della prima assegnazione. Eventuali erogazioni economiche, correlate ai risultati conseguiti dai prestatori di lavoro temporaneo nella realizzazione dei programmi definiti nel contratto di fornitura saranno effettuate nel rispetto delle modalità e dei criteri di seguito elencati: • corresponsione in un'unica soluzione al termine del periodo di assegnazione; • determinazione dell'ammontare in rapporto al tempo di effettiva presenza in azienda. Nei limiti delle percentuali sopra indicate, l’Azienda comunica preventivamente alla RSU, ove costituita, o alle RSA delle OO.SS.LL. stipulanti il numero dei contratti di fornitura di lavoro temporaneo da stipulare ed i motivi del ricorso al lavoro temporaneo. Ove ricorrano motivate ragioni di urgenza e necessità la predetta comunicazione sarà effettuata tempestivamente e, comunque, entro i 3 giorni successivi alla stipula del contratto. Una volta l'anno, l'Azienda fornisce alla RSU, ove costituita, o alle RSA delle 00.SS.LL. stipulanti il numero e i motivi dei contratti di fornitura di lavoro temporaneo conclusi, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati. TELELAVORO (Art…….) 1. Ad ogni effetto connesso alla presente disciplina contrattuale, per telelavoro subordinato si intende una modalità di prestazione lavorativa effettuata per esigenze di servizio, mediante l’impiego non occasionale di strumenti telematici, da un luogo diverso e distante rispetto alla sede aziendale. 2. Nei suddetti casi il telelavoro comporta una modificazione del luogo di adempimento dell’obbligazione lavorativa, realizzata secondo modalità logistico - operative riconducibili a titolo esemplificativo alle seguenti principali tipologie : o telelavoro domiciliare (o home working): l’effettuazione della prestazione lavorativa avviene, di norma, presso il domicilio dei lavoratori ovvero in idoneo locale di cui egli abbia la disponibilità; o telelavoro remoto: la prestazione lavorativa viene svolta presso strutture, centri operativi e/o articolazioni organizzative distanti dalla sede aziendale cui fa capo organizzativamente e/o gerarchicamente l’attività stessa e non costituenti unità produttiva autonoma. 1. Qualora la decisione di introdurre il telelavoro domiciliare riguardi attività già presenti nelle Aziende, l’adesione allo stesso da parte dei lavoratori ad esse adibiti avviene su base volontaria. I lavoratori che eventualmente non aderissero a tale forma di prestazione verranno ricollocati secondo le esigenze tecnico-organizzative. Le Aziende hanno facoltà di interrompere lo svolgimento della attività mediante telelavoro per motivi tecnico-organizzativi. In caso di riassorbimento della attività in seno all’organizzazione aziendale le Aziende provvederanno al reinserimento in Azienda dei suddetti lavoratori. Le Aziende potranno accogliere richieste del telelavoratore domiciliare, già, prestatore di lavoro interno, di interruzione dell’attività di telelavoro motivate da esigenze personali dalle quali derivi una incompatibilità con la continuazione di tale modalità lavorativa. 2. Le obbligazioni connesse al rapporto di lavoro potranno svilupparsi attraverso modalità diverse rispetto a quelle ordinarie sia come collocazione della prestazione lavorativa nell’arco della giornata, sia come durata giornaliera della stessa, fermo restando l’orario di lavoro complessivamente previsto per i lavoratori adibiti in azienda alle stesse mansioni. 3. Nelle diverse configurazioni del telelavoro il lavoratore continua ad essere pienamente inserito nell’organizzazione aziendale e, specificamente in organico alla struttura aziendale di appartenenza, né subisce alcuna modifica la connotazione giuridica di rapporto di lavoro subordinato così come disciplinato ai sensi del presente CCNL. 4. Le ordinarie funzioni gerarchiche naturalmente inerenti il rapporto di lavoro subordinato potranno essere espletate in via telematica, nel rispetto dell’art. 4 della legge n. 300/1970, e/o per il tramite di valutazione di obiettivi correlati alla durata della prestazione giornaliera/settimanale. Nel caso di telelavoro domiciliare il dipendente dovrà consentire gli accessi di organi istituzionali esterni finalizzati a visite ispettive, nonché, con congruo preavviso, di rappresentanti dell’azienda per motivi tecnici e di sicurezza. 5. Le apparecchiature utilizzate dal telelavoratore sono messe a disposizione ed attrezzate a cura e spese delle Aziende che ne mantengono la proprietà provvedendo alla copertura assicurativa per furto/danneggiamento. Nei casi di telelavoro domiciliare le Aziende si fanno carico delle spese derivanti dall’effettuazione della prestazione lavorativa (energia elettrica, telefono, etc.) anche mediante la corresponsione di importi forfettari. Lo svolgimento del telelavoro domiciliare è subordinato all’idoneità dell’ambiente di lavoro ed alla conformità dello stesso alle norme vigenti in materia di salute e sicurezza valutata dai competenti organismi aziendali. Ai telelavoratori si applicano le norme vigenti in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro previste per i lavoratori che svolgono attività lavorativa in azienda. 6. Il lavoratore assolverà alle proprie mansioni attenendosi all’osservanza delle norme, in quanto non espressamente derogate da disposizioni di legge e come integrate dalle discipline aziendali, adottando comunque ogni prescritta e/o necessaria cautela al fine di assicurare l’assoluta segretezza delle informazioni aziendali disponibili per lo svolgimento dei compiti attribuitigli. 7. Le parti invitano le aziende a promuovere anche attraverso modalità innovative la socializzazione del telelavoratore rispetto alla vita aziendale quali, ad esempio, periodici rientri presso la sede aziendale programmati dal diretto superiore del telelavoratore; comunicazioni telematiche; etc. Sono altresì assicurati al telelavoratore e compatibilizzati con le peculiarità derivanti dall’attività telelavorativa, le agibilità ed i diritti sanciti dalla L. 300/70. Eventuali discipline di carattere applicativo del presente istituto saranno oggetto di esame congiunto a livello aziendale. ASSENZE E PERMESSI (Sostituisce art. 15 parte specifica B) In relazione a quanto previsto dalla Legge 8/3/2000 n. 53, limitatamente a quanto da essa demandato alla contrattazione collettiva, le parti convengono quanto segue: a. qualora il periodo di congedo di cui all’art. 4 c. 3 L. 53/00 venga usufruito in modo continuativo per un periodo superiore ad un anno, il lavoratore interessato sarà riammesso al lavoro, potendosi prevedere la partecipazione ad un corso di aggiornamento professionale relativo sia a tematiche operative sia a problematiche di sicurezza. Qualora il corso abbia una durata superiore a 5 giorni lavorativi, la parte eccedente sarà tenuta al 50% fuori orario di lavoro e, per questa parte, non darà corso a retribuzione aggiuntiva; b. i congedi di formazione di cui all’art. 5 L. 53/00 potranno essere utilizzati contemporaneamente da non più del 2% del personale in forza, all’atto della richiesta, avente i requisiti di anzianità aziendale di cui al c. 1° del medesimo art. 5. I congedi verranno concessi, compatibilmente con le esigenze di servizio, per il completamento della scuola dell’obbligo e, in sequenza, per il conseguimento di un titolo di studio di secondo grado, del diploma universitario o di laurea in discipline attinenti all’attività professionale svolta o per la partecipazione ad attività formative inerenti l’attività svolta. In sede aziendale potranno essere definiti i criteri e il procedimento per la richiesta e la concessione o il diniego di tali congedi; c. per quanto concerne i percorsi di formazione di cui all’art. 6 L. 53/00, viene definito in 2 ore/dipendente a tempo indeterminato/anno il monte ore da destinare ai congedi per la partecipazione agli interventi formativi che rientrano nei piani aziendali o territoriali di cui al c. 1 dello stesso art. 6 sopra citato. Le aziende potranno intervenire con una copertura forfettaria dei costi didattici sostenuti dal dipendente. In sede aziendale saranno definiti i criteri per l’individuazione dei lavoratori e le modalità di orario e retribuzione connesse alla partecipazione ai percorsi di formazione. ATTIVITA’ USURANTI Considerate le disposizioni in materia e gli eventuali e successivi interventi di programmazione economica e finanziaria (DPEF) le parti, nel confermare quanto previsto in materia nell’accordo 16.3.1999, convengono di costituire la Commissione paritetica ivi prevista entro il mese di settembre 2001. La Commissione dovrà individuare l’Istituto Universitario qualificato in materia di Medicina del Lavoro a cui affidare lo studio indicato entro il mese di novembre 2001. Lo studio dovrà essere completato entro 12 mesi dall’affidamento. DICHIARAZIONE CONGIUNTA Le parti si danno reciproco impegno che, qualora le normative di cui alle Direttive Europee e del D.L.vo 532/99 dovessero prevederne l’estensione al settore, si incontreranno ai soli fini della identificazione legale del lavoro notturno. CALCOLO DELLA QUOTA GIORNALIERA ED ORARIA (Art…...) (Sostituisce 3° c. art. 8 parte spec. B) A decorrere dal 1° luglio 2001 ai fini del calcolo maggiorazioni spettanti per il lavoro prestato oltre il normale orario contrattuale, di cui all’art. 3 Parte Specifica B, e delle maggiorazioni giornaliere ed orarie previste per le festività ed i riposi non goduti – salvo il caso di lavoro ordinario compreso in regolari turni periodici prestato nei giorni festivi – di cui all’art. 5 Parte Specifica B, si farà riferimento ai minimi tabellari in vigore al 1° gennaio 1999. TRASFERIMENTO DI ATTIVITA’, CESSIONE O TRASFERIMENTO DI AZIENDA (Art…...) (ex art. 29 parte comune) Per gli obblighi conseguenti al trasferimento di attività, alla cessione o al trasferimento di azienda o di ramo di azienda, le parti fanno riferimento a quanto disposto dalle normative di legge in vigore. TRATTAMENTO ECONOMICO A. In attuazione di quanto previsto dal Protocollo del 23 luglio 1993, in ordine al trattamento economico da valere per il personale in forza alla data odierna, vengono stabiliti i nuovi minimi tabellari contrattuali e le relative decorrenze, come risultanti dalla Tabella A) allegata al presente Accordo di rinnovo del CCNL. L’applicazione dei nuovi minimi avrà luogo a partire dal 1° luglio 2001. B. L’istituto dell’EDR di cui al p.6 – lett. b – 2° cpv. del Protocollo di Intesa del 13.11.96, negli importi mensili definiti dall’Accordo del 16.3.99, (Tab. B) con decorrenza 1.7.2001, viene riconosciuto anche al personale con contratto a tempo indeterminato assunto successivamente al 13.11.96, nonché al personale con contratto di formazione e lavoro e con contratto di apprendistato. Tale istituto, non legato alla presenza, verrà corrisposto per 12 mensilità annue e senza effetti sugli altri istituti / elementi retributivi contrattuali o di legge, fatte eccezione per il TFR. Per il periodo 1.1.2001 – 30.6.2001 al personale di cui sopra, in forza alla data odierna, che sia stato presente per tutto il periodo verrà riconosciuto un importo una tantum di Lire 250.000. C. Al personale a tempo indeterminato in servizio alla data odierna sarà erogato, con le competenze del mese di agosto 2001, un importo forfettario lordo medio pro capite (con riferimento al 4° livello) di Lire 1.050.000 (unmilionecinquantamila) per il personale non turnista e di Lire 1.250.000 (unmilioneduecentocinquantamila) per il personale turnista (Tab. C), a completa definizione del periodo 1° gennaio 2000 – 30 giugno 2001, avuto riguardo a quanto già riconosciuto come incremento dei minimi tabellari a far data dal 1° gennaio 2000 ai sensi del Protocollo di Intesa del 3 luglio 2000. Per il personale a tempo indeterminato assunto successivamente al 1° gennaio 2000 ed in forza alla data odierna l’importo forfettario di cui sopra verrà corrisposto proporzionalmente al periodo di effettiva prestazione. I valori di cui sopra sono stati determinati considerando gli incrementi dei minimi tabellari in funzione degli scostamenti relativi: • per l’anno 1999 : + 0,2% = differenza tra inflazione reale e programmata; • per l’anno 2000 : + 1,2% = aggiornamento del tasso programmato di inflazione; • per l’anno 2001 : + 1,7% = tasso programmato di inflazione. Sui valori così risultanti sono state conteggiate le incidenze di tutti gli oneri accessori. A. Per il personale a tempo parziale tutti gli importi di cui sopra verranno riproporzionati in relazione alla ridotta durata delle prestazioni. DURATA Nello spirito del Protocollo 23 luglio 1993, ferme restando le diverse decorrenze espressamente previste per i singoli istituti, la parte normativa del presente CCNL resterà in vigore sino a tutto il 31.12.2003; mentre la parte economica scadrà al 31.12.2001 Il presente CCNL si intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno ove una delle parti non ne dia disdetta all’altra, nel rispetto della procedura prevista dal presente contratto, con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. In caso di disdetta, il presente contratto resta in vigore fino a che non sia sostituito dal successivo. Le parti si impegnano a rispettare e far rispettare dai propri iscritti per il periodo di validità il presente contratto collettivo. A tal fine le Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori si impegnano a non promuovere azioni o rivendicazioni intese a modificare, integrare o innovare il contratto stesso. TABELLA A - MINIMI TABELLARI Livello Parametri Sino al 31.12.99 Dal 1.1.2000 Differenza 2000-1999 (già erogata) Dal 1.1.2001 € Differenza 2001-2000 1S 270 1.791.500 1.829.000 37.500 1.931.000 997,28 102.000 1 245 1.625.600 1.659.000 33.400 1.752.000 904,83 93.000 2A 224 1.486.300 1.517.000 30.700 1.602.000 827,36 85.000 2B 210 1.393.400 1.422.000 28.600 1.502.000 775,72 80.000 3 195 1.293.900 1.321.000 27.100 1.394.000 719,94 73.000 4 176 1.167.800 1.192.000 24.200 1.259.000 650,22 67.000 5 166 1.101.400 1.124.000 22.600 1.187.000 613,03 63.000 6 156 1.035.100 1.057.000 21.900 1.116.000 576,37 59.000 7 140 928.900 948.000 19.100 1.001.000 516,97 53.000 8 126 836.000 853.000 17.000 901.000 465,33 48.000 9 100 663.500 677.000 13.500 715.000 369,27 38.000 TABELLA B - E.D.R. LIVELLO Valore in Lire Valore in Euro 1s 96.600 49,89 1 87.700 45,29 2a 80.200 41,42 2b 75.200 38,84 3 69.800 36,05 4 63.000 32,54 5 59.400 30,68 6 55.900 28,87 7 50.100 25,87 8 45.100 23,29 9 35.800 18,49 TABELLA C - IMPORTO FORFETARIO Livello Parametri Personale non Turnista Personale Turnista 1S 270 1.611.000 1.918.000 1 245 1.462.000 1.740.000 2° 224 1.336.000 1.591.000 2B 210 1.253.000 1.491.000 3 195 1.163.000 1.385.000 4 176 1.050.000 1.250.000 5 166 990.000 1.179.000 6 156 931.000 1.108.000 7 140 835.000 994.000 8 126 752.000 895.000 9 100 597.000 710.000 AMBITO DI APPLICAZIONE Le parti nel confermare gli indirizzi espressi sul tema nell’accordo del 16.3.1999 prendono atto dell’impraticabilità dell’impegno temporale assunto nello stesso accordo, per le incertezze che gravano sul settore concernenti il ruolo delle Società di gestione, l’ambito di attività e gli stessi beni disponibili nonché a seguito del mancato assolvimento, da parte delle Istituzioni, dell’affidamento delle gestioni totali. Le parti convengono che, al superamento delle situazioni sopra richiamate, procederanno all’insediamento della Commissione di cui all’accordo del 16.3.99 cui verrà affidato anche il compito di elaborare ipotesi di aggiornamento e/o modifica dell’inquadramento contrattuale in relazione alle diverse tipologie di attività proprie di ciascuna sezione contrattuale. In tale contesto l’articolazione dei parametri e delle esemplificazioni per ciascun livello contrattuale terrà conto della comparazione con gli assetti contrattuali dei settori / contratti di riferimento specifico. RETRIBUZIONE Le parti, nel confermare e ribadire i principi e gli impegni espressi sulla materia nell’accordo del 16.3.99, assumono reciproco impegno a che, nel corso della vigenza del presente CCNL, si proceda ad una razionalizzazione degli istituti retributivi contrattuali che consentano un effettivo riallineamento degli stessi agli assetti della contrattazione collettiva generale nonché alle indicazioni delle direttive europee e della legislazione italiana. QUADRI Le parti si impegnano ad incontrarsi entro il 31.12.2001 per procedere ad un esame della problematica specifica. STESURA DEL CONTRATTO Le parti convengono sulla esigenza di procedere entro il 31.12.2001 alla stesura del testo contrattuale per il settore delle gestioni aeroportuali e dei servizi aeroportuali di assistenza a terra. Roma, 11 luglio 2001 VERBALE DI ACCORDO Addì 17 giugno 2002 tra ASSAEROPORTI ASSAEREO e FILT CGIL FIT CISL UILTRASPORTI UGL TRASPORTI è stato convenuto quanto segue: In considerazione dei risultati di traffico registrati nel corso del 2001, gli andamenti tendenziali al 2002, le singole situazioni aziendali, le parti ritengono che questi dovranno essere oggetto di adeguato approfondimento in occasione dei rinnovi di secondo livello. Altresì le parti si impegnano ad avviare i lavori dell’Osservatorio del settore di cui all’accordo dell’11.7.2001 con particolare riguardo al quadro legislativo e allo scenario economico di riferimento. Nell’ambito dello stesso Osservatorio si attuerà un monitoraggio della situazione occupazionale del settore, con particolare riguardo ai percorsi di stabilizzazione del mercato del lavoro ed alla formazione, anche al fine di mantenere adeguati livelli di professionalità degli addetti. Altresì detto osservatorio avrà il fine di un approfondimento, per quanto attiene la Legge 626/94, per una omogenea applicazione in tutto il comparto, ferme restando le competenze di cui alla legge medesima. Per le attività usuranti in riferimento all’accordo 16.3.1999 ed in occasione dell’applicazione dell’intesa 11.7.2001 le parti convengono di individuare entro il 31.10.2002 l’Istituto universitario qualificato in Medicina del Lavoro cui affidare specifico studio. Per quanto attiene ai quadri le parti si impegnano ad incontrarsi entro il 31.10.2002 per procedere ad un esame della problematica specifica. Ai fini e per gli effetti del rinnovo della parte economica del CCNL per i dipendenti delle Aziende Associate, per il biennio 2002-2003, in attuazione di quanto previsto dal Protocollo del 23 luglio 1993, secondo i tassi di inflazione programmata definiti per gli anni 2002-2003 dal DPEF (rispettivamente + 1,7% e + 1,3%), disponibile alla data odierna ed avendo riguardo per tale specifico periodo anche del differenziale di inflazione registratosi nel 2001, le parti definiscono quanto segue: 1. In attuazione di quanto previsto dal Protocollo del 23 luglio 1993, in ordine al trattamento economico a valere dalla data odierna per il personale in forza, vengono stabiliti i nuovi minimi tabellari contrattuali e le relative decorrenze, come risultanti dalla Tabella A allegata al presente Accordo. L’applicazione dei nuovi minimi decorrerà a partire dal 1° luglio 2002. 2. Al personale a tempo indeterminato in servizio alla data odierna sarà erogato, con le competenze relative al mese di luglio 2002, un importo forfetario lordo medio pro-capite (con riferimento al 4° livello) di Euro 325,00 (trecentoventicinque/00) per il personale non turnista e di Euro 385,00 (trecentoottantacinque/00) per il personale turnista a completa definizione, ad ogni possibile effetto, del periodo 1 gennaio 2002 - 30 giugno 2002 (Tabella B). Per il personale a tempo indeterminato assunto successivamente alla data del 1° gennaio 2002 ed in forza alla data odierna, l’importo forfetario di cui sopra verrà corrisposto proporzionalmente al periodo di effettiva prestazione. Il presente importo forfetario è stato determinato comprendendo qualsivoglia onere pregresso e accessorio. 3. Per il personale a tempo parziale, tutti gli importi di cui sopra saranno riproporzionati in relazione alla ridotta durata delle prestazioni. 4. L’istituto dell’EDR, di cui al rinnovo del CCNL dell’11.07.01, viene determinato nelle misure e decorrenze della Tabella C allegata al presente Accordo. ASSAEROPORT FILT- CGIL ASSAEREO FIT- CISL UILTRASPORTI UGL-TRASPORTI TABELLA A - MINIMI TABELLARI (valori espressi in Euro) LIVELLI PARAM MINIMI dal 1.1.2001 MINIMI dal 1.7.2002 MINIMI dal 1.1.2003 1S 270 997,28 1.043,69 1.066,70 1 245 904,83 946,94 967,82 2A 224 827,36 865,87 884,96 2B 210 775,72 811,82 829,72 3 195 719,94 753,46 770,08 4 176 650,22 680,47 695,47 5 166 613,03 641,56 655,71 6 156 576,37 603,18 616,48 7 140 516,97 541,04 552,97 8 126 465,33 486,99 497,73 9 100 369,27 386,46 394,98 TABELLA B IMPORTO FORFETTARIO (valori espressi in Euro) LIVELLI PARAM PERSONALE TURNISTA PERSONALE NON TURNISTA 1S 270 590,63 498,58 1 245 535,94 452,41 2A 224 490,00 413,64 2B 210 459,38 387,78 3 195 426,56 360,09 4 176 385,00 325,00 5 166 363,13 306,53 6 156 341,25 288,07 7 140 306,25 258,52 8 126 275,63 232,67 9 100 218,75 184,66 TABELLA C - E.D.R. C.C.N.L. 11/07/2001 (importi espressi in Euro) LIVELLI EDR attuale EDR dall'1/7/2002 EDR dall'1/1/2003 1S 49,89 51,27 51,93 1 45,29 46,52 47,12 2A 41,42 42,53 43,09 2B 38,84 39,87 40,39 3 36,05 37,03 37,51 4 32,54 33,42 33,85 5 30,68 31,52 31,93 6 28,87 29,62 30,01 7 25,87 26,58 26,93 8 23,29 23,92 24,24 9 18,49 18,99 19,23 COMUNICATO AI LAVORATORI In data 17.6.2002 si è conclusa la trattativa relativa al rinnovo del biennio economico 2002 – 2003 tra OOSS, ASSAEROPORTI e ASSAEREO. L’accordo sottoscritto tra le parti definisce: nuovi minimi tabellari aggiornati con le percentuali di inflazione programmata tra gli anni 2002 (1,7%) e 2003 (1,3%) ed il differenziale tra l’inflazione reale e programmata per il periodo pregresso. Sono stati aggiornati anche i valori dell’EDR, secondo gli stessi criteri. Per le competenze arretrate sono stati fissati i valori dell’UNA TANTUM, parametrati al 4° livello, nella misura di Euro 325,00 per i lavoratori non turnisti e di Euro 385,00 per i lavoratori turnisti. Nel tenere conto di eventi che hanno apparentemente ritardato alcune previsioni contrattuali contenute nell’accordo dell’11.7.2001, le parti hanno riconfermato la volontà e l’impegno ad addivenire a soluzioni riguardanti: L. 626 – lavori usuranti – Quadri. Nel testo dell’intesa viene ribadita la necessità di utilizzare la sede dell’Osservatorio, oltre che per gli esami relativi alla legislazione ed ai fenomeni del settore, anche l’esigenza di monitorare gli andamenti dell’occupazione con particolare riferimento al precariato, nell’ottica di individuare percorsi di formazione e stabilizzazione del rapporto di lavoro. Con l’accordo è stato impedito il tentativo delle parti datoriali di strumentalizzare le difficoltà del settore successive agli eventi dell’11 settembre 2001 finalizzato ad una sorta di moratoria contrattuale. L’intesa definisce l’adeguamento delle retribuzioni in un’ottica di omogeneità all’interno del settore, avendo le OOSS riconfermato la propria strategia di realizzare una unificazione contrattuale che anche attraverso una nuova struttura sia capace di ricomprendere tutte le tipologie di attività presenti nel settore. FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI UGL-TRASPORTI Roma, 17 giugno 2002 COMUNICATO AI LAVORATORI In data 17.6.2002 si è conclusa la trattativa relativa al rinnovo del biennio economico 2002 – 2003 tra OOSS, ASSAEROPORTI e ASSAEREO. L’accordo sottoscritto tra le parti definisce: nuovi minimi tabellari aggiornati con le percentuali di inflazione programmata tra gli anni 2002 (1,7%) e 2003 (1,3%) ed il differenziale tra l’inflazione reale e programmata per il periodo pregresso. Sono stati aggiornati anche i valori dell’EDR, secondo gli stessi criteri. Per le competenze arretrate sono stati fissati i valori dell’UNA TANTUM, parametrati al 4° livello, nella misura di Euro 325,00 per i lavoratori non turnisti e di Euro 385,00 per i lavoratori turnisti. Nel tenere conto di eventi che hanno apparentemente ritardato alcune previsioni contrattuali contenute nell’accordo dell’11.7.2001, le parti hanno riconfermato la volontà e l’impegno ad addivenire a soluzioni riguardanti: L. 626 – lavori usuranti – Quadri. Nel testo dell’intesa viene ribadita la necessità di utilizzare la sede dell’Osservatorio, oltre che per gli esami relativi alla legislazione ed ai fenomeni del settore, anche l’esigenza di monitorare gli andamenti dell’occupazione con particolare riferimento al precariato, nell’ottica di individuare percorsi di formazione e stabilizzazione del rapporto di lavoro. Con l’accordo è stato impedito il tentativo delle parti datoriali di strumentalizzare le difficoltà del settore successive agli eventi dell’11 settembre 2001 finalizzato ad una sorta di moratoria contrattuale. L’intesa definisce l’adeguamento delle retribuzioni in un’ottica di omogeneità all’interno del settore, avendo le OOSS riconfermato la propria strategia di realizzare una unificazione contrattuale che anche attraverso una nuova struttura sia capace di ricomprendere tutte le tipologie di attività presenti nel settore. FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI UGL-TRASPORTI Roma, 17 giugno 2002