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CONGRESSI
CHI SIAMO

LA SEGRETERIA

 SEGRETARIO GENERALE UILTRASPORTI LAZIO

GIANCARLO NAPOLEONI
 
Rossitto Simona
SEGRETARIO ORG.VO - RESP.LE T.P.L .
Bonafede Massimo
SEGRETARIO-RESP.LE SETTORE TRASPORTO AEREO.
Ladogana Stefano
SEGRETARIO- RESP.LE SETTORE AUSILIARI DEL TRAFFICO
Bertinelli Stefano SEGRETARIO- RESP.LE SETTORE AUSILIARI DEL TRAFFICO
Perna Angelo
SEGRETARIO-RESP.LE SETTORE FERROVIERI
Pisoni Claudio
 IL TESORIERE
 
I DIPARTIMENTI
 
Mancini Severino Ausliari del traffico
Valerio Valter Ausliari del traffico
Benisio Alessandro Ausliari del traffico
Di Torrice Paola Ausliari del traffico
Proietti Massimo Autoferrotranvieri
Fruci Tommaso Autoferrotranvieri
Di Marco Massimiliano Trasporto Aereo
Trasporto Aereo
Montagna Maurizio Trasporto Aereo
Ferretti Massimo Ferrovieri
Moiani Lorenzo Ferrovieri
 
LA SEGRETERIA PROVINCIALE DI LATINA
 
Costantino Annarelli Segretario Generale
Franco Raffaele Segreterio amministrativo
Cannata' Antonella Segretaria Provinciale
   
LA SEGRETERIA PROVINCIALE DI RIETI
 
De Luca Sandro Segretario Generale
Santarelli Pietro Segretario Amministrativo
Giacomelli PierLuigi segretario provinciale
   
LA SEGRETERIA PROVINCIALE DI FROSINONE
 
Ricci Elio Segretario Generale
D'Angelo Gennaro Segretario amministrativo
Lombardi Luca Segretario Provinciale
 

Profilo DELL' ORGANIZZAZIONE

La UILT è una organizzazione democratica e unitaria delle lavoratrici e dei lavoratori del trasporto, dei servizi ausiliari e complementari.

La UILT è indipendente da qualsiasi influenza di governo, di confessione e di partiti politici.

La UILT è una organizzazione senza scopo di lucro e opera in un rapporto collaborativo con le associazioni del volontariato sociale e civile.

La UILT aderisce alla International Transport Wolkers' Federation (I.T.F.) e alla confederazione Europea dei Sindacati (C.E.S.).

 

 

LA STORIA

 

Il 5 marzo 1950 si riuniscono a Roma 253 delegati provenienti da tutta Italia per partecipare al convegno costitutivo dell'Unione Italiana del Lavoro (U.I.L.), l'organizzazione sindacale che, dopo la scissione dalla CGIL, dava rappresentanza ai lavoratori d'idee laiche, democratiche e socialiste, e che poteva rivendicare l'eredità riformista di BRUNO BUOZZI leader sindacale ucciso dai nazzisti nel 1944.

Tra i principali protagonisti di quel giorno, ricordiamo, Italo Viglianesi, Enzo dalla Chiesa, Renato Bulleri del P.S.U.; Raffaele Vanni e Amedeo Sommovigo del P.R.I., sindacalisti del PSLI, numerosi indipendenti e personaggi autorevoli come il comandante partigiano ed ex Presidente del Consiglio Ferruccio Parri.

Nella dichiarazione programmatica approvata, furono indicati i punti che caratterizzarono e qualificarono l'azione della UIL sin dai primi anni fu rivendicata l'indipendenza dai partiti, dai governi e dalle confessioni e fu valorizzata l'autonomia delle federazioni di categoria.

La UIL fin dalla nascita si impegnò ad adottare un metodo democratico, e si dichiarò favorevole alla ricerca dell'unità d'azione con le altre organizzazioni confederali, ed all'intervento su tutti i problemi di politica sociale ed economica.

Nonostante le difficoltà dei primi anni, la UIL si affermò tra i lavoratori italiani, sia dei comparti privati che di quelli pubblici, superando i 400.000 mila iscritti alla fine del 1950; a partire dal 1° gennaio 1952 la UIL entrò a far parte dell'internazionale sindacale (ICFTU); ed attraverso i congressi della UIL si può tracciare una storia, molto sommaria del sindacalismo italiano, nonché dell'evoluzione del nostro Paese degli anni del dopo guerra ai nostri giorni.

La UIL celebrò il suo primo Congresso Confederale (secondo dopo quello costitutivo) a Roma dal 6 all'8 dicembre 1953 nel quale venne eletto Italo Viglianese Segretario Generale. Il Congresso approvò la linea della UIL schieratasi contro l'offensiva della classe padronale e del comunismo.

Furono questi gli anni difficili della guerra fredda e della campagna per la ricostruzione dell'Europa Occidentale nella cornice del piano Marshall, dopo la seconda guerra mondiale.

Insieme al Segretario Generale Viglianesi vennero eletti, Bacci, Corti, Raffo, Rossi, Sommovigo e vanni: il terzo Congresso Nazionale la UIL lo tenne a Firenze, dal 9 al 12 febbraio 1958: la mozione del Congresso individuava come problemi principali del Paese, lo sviluppo dell'occupazione, la riforma della struttura dell'economia, l'unità dei lavoratori; il problema fondamentale era quello di salvaguardare i diritti dei lavoratori negli anni del boom economico che, in realtà non risolse gli squilibri strutturali del Paese a cominciare dalla forbice tra nord e sud.

La segreteria eletta dal Congresso era composta da Viglianesi, Bacci, Benvenuto, Corti, Dalla Chiesa, Raffo, Rizzo (poi sostituito da Gatti), Simoncini e Vanni. Il quarto Congresso si svolse a Montecatini dal 29 febbraio al 4 marzo 1964; sono gli anni del centro-sinistra che tenta di dare risposte concrete alla necessità di risolvere gli squilibri strutturali persistenti e lo slogan del Congresso fu, "la programmazione rafforza l'azione sindacale e ne garantisce l'efficienza democratica". Il Congresso considerò pregiudiziale ad ogni effettivo progresso del Paese il rafforzamento del potere contrattuale del Sindacato. La Segreteria Confederale eletta dal Congresso era composta da Viglianesi, Benvenuto, Benvenuto Silvio, Corti, Dalla Chiesa, Raffo, Ravenna, Rossi, Simoncini, Tisselli e Vanni.

Il quinto Congresso la UIL lo tenne a Chianciano dal 27 al 31 ottobre 1969, in pieno "autunno caldo" elesse Viglianesi, presidente della Segreteria Nazionale della UIL, della quale erano Segretari Generali Lino Ravecca (PSDI), Ruggero Ravenna (PSI) e Raffaele Vanni (. Membri della Segreteria Confederale erano: Benvenuto, Berteletti, Cesare, Dalla Chiesa, Rossi, Simoncini, Sommi, Tisselli e Torda.

La UIL riformava la sua struttura e rinnovava i propri organigrammi adeguandosi ai mutamenti in corso nella società e nel mondo del lavoro.

Il Comitato Centrale del 27 ottobre 1971 elesse Raffaele Vanni Segretario Generale, ed i membri della Segreteria erano, Benvenuto, Berteletti, Bonino, Cesare, Manfron, Mucci, Ravecca, Rossi, Simoncinie Torda.

Il 24 luglio 1972 CGIL,CISL e UIL ratificarono il patto federativo, che fece nascere la Federazione CGIL, CISL e UIL. Il sesto congresso della UIL si tenne a Rimini dal 21 al 25 marzo 1973, il tema era "L'unità della UIL per L'unità di tutti i lavoratori".

Il Congresso affrontò il dibattito relativo al processo unitario, ed elesse la nuova Segreteria Confederale, composta da Vanni, Benvenuto, Berteletti, Manfron,Mucci, Querenghi, Ravecca, Ravenna, Rossi, Rufino e Torda. Rappresentanti della UIL nella Segreteria della Federazione CGIL, CISL e UIL sono: Vanni, Ravecca e Rufino. Erano questi gli anni difficili del terrorismo e della strategia della tensione.

Il Comitato Centrale del 30 settembre 1976 elesse Segretario Generale Giorgio Benvenuto, che successivamente venne confermato segretario del settimo Congresso che si svolse a Bologna dal 29 giugno al 3 luglio 1977, che elesse gli altri membri della Segreteria Confederale, Bugli, Buttinelli, Luciani, Manfron, Ravecca, Ravenna, Rossi, Torda, Vanni e Zoi.

Lo slogan del congresso era: "un Sindacato di partecipazione per l'unità tra i lavoratori, i giovani, le donne, i disoccupati". Il tema della partecipazione del Sindacato era rivendicativo come momento essenziale per il cambiamento del Paese.

L'ottavo Congresso Nazionale la UIL lo tenne a Roma dal 10 al 15 giugno 1981. La UIL rivendicava il passaggio dall'antagonismo al protagonismo, ed elesse la nuova segreteria composta da Benvenuto, Agostini, Bugli, Della Croce, Galbusera, Izzo, Larizza, Liverani, Luciani, Mattina, Mucciarelli, e Sambucini. La UIL si scierò sostanzialmente contro la modifica degli automatismi salariali, ma la difficile congiuntura internazionale contribuì a determinare il rischio di una elevata inflazione e si fece sempre più evidente la necessità di adottare una politica dei redditi che consentisse di affrontare organicamente i problemi dell'economia.

A causa del "taglio" alla scala mobile e delle polemiche innescate da un referendum richiesto dal PCI, per l'abolizione del provvedimento, nel 1984 venne sciolta la Federazione CGIL,CISL, e UIL. Il nono Congresso Nazionale svoltosi a Firenze dal 26 al 30 novembre 1985, sancì una nuova stagione per la UIL, lo slogan significativamente era: "volgersi al nuovo", in questa occasione la UIL dichiarò, "IL SINDACATO DEI CITTADINI" valorizzando il ruolo del sindacato anche fuori dal luogo di lavoro, per la difesa dei diritti dei lavoratori anche quando non lavoravano.

La UIL aveva già affrontato importanti inchieste sulle disfunzioni del Paese tra le quali si segnala quella sul fisco, "io pago le tasse, e tu?". In questo modo la UIL dava una risposta concreta alla crisi che il sindacalismo stava vivendo e si proponeva come soggetto di una politica di concertazione che poteva dare buoni risultati per il Paese. Benvenuto veniva riconfermato alla guida della UIL, così come al termine del decimo Congresso Nazionale, svoltosi a Venezia dal 23 al 28 ottobre 1989; slogan del congresso, "far funzionare l'Italia", in linea con la politica del sindacato dei cittadini e del ruolo concertativo e partecipativo dell'organizzazione sindacale.

Nel febbraio del 1992 fu eletto segretario generale della UIL Pietro Larizza.

L'undicesimo Congresso Nazionale svolto a Roma dal 3 all'8 maggio 1993 riconfermava Larizza alla guida della UIL, lo slogan era, "i diritti del lavoro, il lavoro per lo sviluppo"; nella relazione, Larizza chiese un "contratto per lo sviluppo", un contratto per il risanamento e l'allargamento della base produttiva, coinvolgendo operativamente tutti i settori che debbono concorrere per lo sviluppo dell'azienda Italia. Un contratto per far funzionare l'Italia.

Nel quadro delle strategie che la nostra organizzazione ha definito come "Sindacato dei Cittadini" uno spazio importante è dare vita ai servizi, fornendo risposte efficaci e concrete ai problemi dei lavoratori e dei cittadini nelle diverse sfaccettature che la vita lavorativa, familiare e di società di volta in volta presenta. Quindi al fine di rendere migliore sotto il profilo qualitativo l'erogazione di tali servizi, la UIL provvedendo a migliorare quelle tradizionali ed istituirne dei nuovi, del resto, in questo contesto sociale, si avverte sempre più la necessità di un sistema integrativo in grado di erogare Servizi agli utenti che non si contrappone certo alle nostre istituzioni, ma che le affianchi e sia loro di ausilio.

 
 
 
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