Nel corso del Congresso Nazionale Uiltrasporti, tenutosi a Roma presso “Spazio 900” (Eur), dal 12 al 14 maggio 2026, una delle tavole rotonde più partecipate e sentite è stata quella dedicata al tema: “I giovani in un mercato del lavoro che cambia”.
Tra gli ospiti erano presenti Ivana Veronese (Segretaria Confederale UIL) e Walter Veltroni (politico, giornalista, scrittore e regista), i quali hanno animato il dibattito, moderato dalla giornalista de “Il Sole 24 Ore” Flavia Landolfi, insieme a tre membri del “Coordinamento Giovani Uiltrasporti”, tra i quali Luca Pacchera, del Dipartimento Giovani e Nuove Tecnologie della Uiltrasporti Lazio.
Luca è intervenuto su due questioni centrali: le difficoltà concrete che un giovane incontra entrando oggi nel mondo del lavoro e il fenomeno del cosiddetto “degiovanimento” della società italiana, combinato disposto tra aumento della longevità e calo della fecondità, concettualizzato dal demografo Alessandro Rosina, esperto di statistica sociale.
Nel confronto è emersa con forza una riflessione chiara: il problema delle nuove generazioni non è soltanto economico, ma anche sociale ed esistenziale. Salari insufficienti rispetto al costo della vita, turni sempre più pesanti, difficoltà nella conciliazione tra vita privata e lavoro e scarse possibilità di crescita professionale stanno alimentando un senso diffuso di precarietà e sfiducia.
Particolarmente significativo il passaggio dedicato al settore dei servizi ambientali, dove spesso i giovani si trovano ad affrontare ritmi di lavoro estremamente impegnativi, turnazioni che incidono profondamente sulla qualità della vita e percorsi professionali che non sempre valorizzano studio, competenze e merito.
Nel dibattito è stato inoltre affrontato il tema della perdita di fiducia nel lavoro come strumento di emancipazione sociale. Quando l’impegno e la formazione non sembrano bastare per costruire un futuro stabile, il rischio è che molti giovani scelgano di ridimensionare le proprie ambizioni, allontanarsi dal Paese oppure disimpegnarsi completamente.
Ampio spazio è stato dedicato anche al fenomeno del “degiovanimento”, cioè alla progressiva riduzione del peso sociale, economico e politico delle nuove generazioni in una società sempre più anziana che tende costantemente a proteggere i suoi interessi. Una dinamica che produce effetti concreti: minore rappresentanza, minori investimenti sul futuro, difficoltà di accesso alla casa, instabilità lavorativa e rinvio dei progetti di vita.
Dal confronto è emersa una convinzione condivisa: senza politiche capaci di restituire dignità al lavoro, sicurezza economica e reali opportunità di crescita, il rischio è quello di impoverire non soltanto i giovani, ma l’intero Paese.
La partecipazione alla tavola rotonda della Uiltrasporti Lazio, ben rappresentata dala passione, l’intelligenza e l’impegno di Luca Pacchera, ha segnato un importante momento di confronto e proposta, confermando l’impegno del sindacato nel portare al centro del dibattito pubblico le condizioni di vita e di lavoro delle nuove generazioni, affinché il cambiamento in corso non venga subito dai giovani, ma costruito insieme a loro.